La beffa dello specismo


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Oggi lo sfruttamento Animale è talmente radicato, e a tratti mistificato in ogni settore produttivo e sociale, che sembra impossibile stabilire a priori una condotta efficiente e quindi vincente. Scontrarsi di fronte a secoli e secoli di dominio ha determinato uno status di sottomissione estremamente meccanizzato. Nuove tecniche di sfruttamento sono all’orizzonte, ed imporsi un autodisciplina negli usi e nei costumi sembra non bastare di fronte ad un sistema di potere così altamente sofisticato. Ora affermare che il riduzionismo non sia una delle soluzioni possibili può essere una scusante, come può esserlo pensare che l’eliminazione degli allevamenti intensivi possa di colpo annientare la sofferenza degli Animali. L’antispecismo è giovane ed in continua evoluzione proprio perchè il dominio sui deboli adotta nuove e feroci contromisure.  Le opposizioni si scontrano con un sistema altamente mercificante che non lascia spazio a deboli interventi. In passato numerosi individui abili e perspicaci hanno cercato di contrastare le grandi aziende corporative responsabili del genocidio Animale, tramite mosse mirate a creare shock e scoop scandalistici. In parte ci sono riusciti proprio perchè hanno generato una riduzione negli affari di dominio. Ma bisogna andare oltre queste condotte di attacco e portarle più avanti nella loro efficacia e durata, anche se alcuni sono convinti che occuparsi di tutela e rispetto verso gli Animali non dovrebbe riguardare altro, ovvero altri modelli di violenza e sfruttamento o discriminazione. Non si può evitare di parlare di altre ingiustizie, ad eccezione di una vita asociale. La presa di coscienza è unica…non a scompartimenti.

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Ma a prescindere da questo concetto…fino a che punto arriva lo sberleffo? Fino a che livello si utilizzano ipocriti messaggi mirati a scuotere il portafoglio? Ci si chiede se sia necessario utilizzare tali strumenti per indurre i consumatori ad acquistare carni ed affini: è veramente utile ed indispensabile adottare una gigantografia stradale in cui si vuole rappresentare una “braciola di suino”? (così viene chiamata dagli addetti ai lavori). Un Maiale su due zampe in un cartellone 6 mt x 4 sorretto da un macellaio barbuto che fieramente mostra impeto e soddisfazione! Probabilmente la riflessione può apparire estrema ed esagerata solo perchè “professata” da chi non mangia carne? O forse perchè contraria alla logica speculatrice dei supermercati? Ma la sostanza non cambia, e perchè mai (come in altre occasioni) si preferisce evidenziare con così tanta audacia un pezzo di Animale da vendere un tanto al kg? Se a rispondere fossero i destinatari finali compiacenti della promozione…probabilmente ribalterebbero la questione tramite un frutto (vegetale) enorme egualmente. Oppure se a giustificarsi fossero gli autori di tale cartellone pubblicitario…nessuno potrebbe convincerli a desistere in futuro. Non è permesso protestare, e non è permesso ostacolare lo sviluppo commerciale in ogni sua forma. Si è passibili di denuncia se si crea danno e dolo verso chi “onestamente” porta il profitto a casa propria, anche se questo deve rappresentare uno spargimento di sangue (Animale ovviamente, quello Umano è un altra storia).

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D’altra parte vendere carne è un lavoro! Infatti nessuno sta chiedendo di non farlo, nessuno sta supplicando di non mangiare Animali. Non è questo l’argomento di questo articolo. La richiesta è rivolta solamente ad una maggiore decenza e coerenza a causa di un ammiccamento poco rispettoso e dignitoso. Chiedere rispetto è una cosa ardua, soprattutto da parte di chi non lo ha neanche verso i propri lavoratori sfruttati a dovere senza neanche onorare il minimo rigore dei contratti di lavoro (figuriamoci quindi averlo verso le vittime ormai defunte). Questa non è un accusa bensì una pura considerazione pacifica che permette di auspicare un futuro migliore, un futuro più libero, più sano…non certamente questo! Abbiate la compiacenza di riflettere e di capire gli errori di questa società estremamente violenta e sprezzante. Fatelo con l’eguale sufficienza che utilizzate mentre riempite il vostro piatto di “putridità”, grazie.

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(nella foto carne di Macaco…in altri paesi consumata egualmente come le nostre ricorrenze auspicano la fine di altri Animali)

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La mattanza dei Levrieri


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“Lapidati, impiccati, affogati, bruciati con la benzina, sepolti vivi, torturati. Ogni anno in Spagna, 50mila Levrieri vengono abbandonati, uccisi e gettati nei pozzi, a conclusione di una vita fatta di maltrattamenti e botte. E’ un olocausto che si consuma a due passi da noi quello che vede tristemente protagonisti i Galgos e i Podencos, i più comuni Cani “da caccia” di La Mancha, Andalucia e Extremadura. Da settembre a fine gennaio, sono ‘strumenti’ utili per la caccia: con il loro fiuto fenomenale e la loro agilità catturano Lepri e Conigli, ma se non corrispondono agli standard e le aspettative dei proprietari hanno un destino che fa rima con morte. In generale, in Spagna i Levrieri utilizzati per la caccia hanno una speranza di vita media di tre o cinque anni, quelli che servono alla riproduzione arrivano anche a sette, otto. Nel momento in cui, non riescono più ad assolvere ai compiti dettati dai proprietari diventano un peso di cui disfarsi.

In realtà, la selezione inizia già dalla nascita, vengono eliminati in modo barbaro, tutti i cuccioli che sembrano non adatti alla caccia o sono troppo delicati o paurosi davanti ai colpi di arma da fuoco o che mangiano la preda una volta catturata. Quelli che superano ‘la selezione’ iniziale però non hanno un futuro roseo davanti: li aspetta una vita di maltrattamenti e stenti. I Levrieri sono malnutriti e tenuti in spazi bui e ristretti per paura che vengano rapiti. Una razza antica che viene bistrattata e che ogni anno conta 50mila esemplari in meno. Per il galghero, infatti, ha più senso acquistare a dieci euro ciascuno, altri Galgos o Podencos piuttosto che nutrire quelli che già si possiedono. Così se ne sbarazzano nel modo più crudele che esista. I Levrieri vengono portati nei campi e non tornano più a casa. Impiccati, affogati, lapidati, bruciati con la benzina, sepolti vivi e privati delle zampe per impedire che possano tornare. I numeri sono comunque approssimativi perché la maggior parte dei galgheri, non registra i cani all’anagrafe, non li vaccina, quindi sono praticamente inesistenti sul territorio. Ma le autorità spagnole sono a conoscenza di tutto ciò, ma finora non è stato preso nessun provvedimento, che ponga fine a questa inutile tortura. Le leggi, al contrario vanno in direzione degli allevatori. I Galgos sono considerati Cani da lavoro e sono esclusi dalle normative in materia di crudeltà di cui godono gli Animali “domestici”. Sono quindi, strumenti da utilizzare e poi gettare via quando non servono più. Inoltre, per testare la velocità dei Levrieri, essi vengono legati a una macchina o una moto.

Questa pratica è solo un illecito amministrativo e non una pena criminale, a meno che non si causa la morte del Cane. Da un lato c’è la federazione spagnola delle associazioni per la protezione degli Animali che ha denunciato davanti al governo il massacro dei Levrieri chiedendo, con il sostegno di 50mila firme, di proibire l’uso dei Cani da corsa nella caccia, dall’altro gruppi che proteggono gli interessi dei cacciatori appellandosi alla tradizione. Parole che ci ricordano tanto la dinamica della corrida. Per fortuna, centinaia di organizzazioni lottano contro l’uccisione dei Levrieri e la punizione dei trasgressori, ma purtroppo sono troppi gli interessi economici che ruotano attorno a queste vittime innocenti. 

Come adottare un Levrierio spagnolo

Per salvare un Levriero spagnolo da una fine così crudele, l’unica strada percorribile è l’adozione. Ci sono tante associazioni che si occupano di trovare una casa a questi splendidi ed eleganti Cani. A partire dall’Enpa Progetto Spagna, qui è possibile visionare tutta la procedura da intraprendere per l’adozione, c’è poi Progetto Galgo con sede a Bergamo, qui i Cani che aspettano una casa, ancora Adozione Levrieri che è il primo centro italiano che si è occupato di questo triste fenomeno., clicca qui per le informazioni. Di associazioni che direttamente in Italia si occupano dell’adozione ce ne sono tante, consigliamo di cercare quella più vicina a voi.”

 

Original post La mattanza dei levrieri spagnoli: lapidati e impiccati se non servono più

Diveramente utile


 

migliaia-di-anni-in-evoluzione-per-arrivare-a-questo-risultatoSiamo nati in una società specista e purtroppo ragioniamo da specisti perchè siamo circondati da presupposti e compromessi specisti, quindi pur avendo una profonda consapevolezza ognuno pensa ed agisce nel migliore dei modi. Come dire: capisco il difetto di questo meccanismo e mi adeguo al meglio che posso, sperando che un giorno questa realtà svanisca e si ricreino le fondamenta per un nuovo e rivoluzionario presente. E’ così…viviamo in una profonda contraddizione che è lo specismo e, purtroppo per noi che ne abbiamo capito il difetto, è molto difficile affrontare il compromesso e soprattutto confrontarci con gli altri, in particolare con chi ancora non è pronto…o forse non lo sarà mai. E’ doveroso riflettere, ed è altrettanto importante rapportarci nel migliore dei modi. Non esiste un metodo specifico, nè un insieme di regole. Certamente l’antispecismo è l’approccio altruista meglio rappresentativo di questo presente, in contraddizione con tutto ciò che è violento e distruttivo, ovvero ogni forma di sfruttamento sia esso verso gli Animali o gli Umani. Ma proprio perchè giovane di nascita deve evolversi altrettanto radicalmente con la collaborazione di tutti, proprio per ribaltare la sofisticata ramificazione che nel tempo si è diffusa attraverso la società Umana in tutte le sue forme parallele, coincidenti però in uno stesso fine: razzismo, sessismo, egoismo ecc.ecc.ecc… D’altronde l’essere vegani ad oltranza non serve a molto se poi il risultato è controproducente. Gli estremismi servono solo se sono costruttivi, esplicativi, chiarificanti…e via discorrendo. L’essere Umano non può essere il custode del pianeta (e quindi degli Animali), semplicemente perchè è arrivato fin qui proprio sfruttando ogni risorsa naturale (e quindi soprattutto gli Animali). E’ diventato il padrone assoluto attraverso mezzi sussistenti altamente sofisticati. Per poter porre fine allo specismo (e quindi allo sfruttamento Animale) è necessaria una regressione (magari biologica) che lo riporti allo stato paritario tra egli e tutti gli altri Animali…non più sfruttabili quindi a proprio piacimento, ma motivo di scambio culturale. Quando capiremo che il diverso non è pericoloso ma bensì utile ad un arricchimento reciproco, allora l’antispecismo avrà fatto breccia tra le coscienze.

 

Foto prelevata liberamente dal web

 

 

E se lo dicessero a te?


“Perchè mangi alcuni Animali e non altri? Perchè scegli di mangiarne alcuni e non altri? Perchè scegli di mangiare Animali? Le tue scelte hanno un impatto nel tuo corpo! Le tue scelte hanno un impatto nella tua mente! Le tue scelte hanno un impatto nella tua famiglia! Le tue scelte hanno un impatto nel tuo pianeta! Le scelte informate sono scelte sane! Informati, e scegli saggiamente!

E se lo dicessero a te, quale pensi sarebbe la tua reazione?

Questo video è ispirato al libro che sta aprendo gli occhi a tutto il mondo. Il libro che spezzerà le catene che imprigionano la tua mente.
Si intitola: <Perché Amiamo i cani, mangiamo i maiali e indossiamo le mucche.>”

Dunque…Perchè mangi alcuni Animali e non altri? Perchè scegli di mangiarne alcuni e non altri? Perchè scegli di mangiare Animali? Perchè un Maiale o una Mucca…piuttosto che un Cane o un Gatto? Qual’è la differenza?
Bisogna porsi domande, per concepire le proprie azioni!

Qui trovi le informazioni sul libro:
https://goo.gl/zYV7xo

Scopri di più sull’industria alimentare:
https://goo.gl/bCshVn

Video originale:
https://goo.gl/yDEjzg