Piccoli cacciatori crescono.


Bimbo col fucile!

Questa triste immagine è stata prelevata dal sito del “NATURE SHOW” evento di caccia ed armi da fuoco che si è svolto a Foggia nei precedenti anni. Per quest’anno pare si stiano riorganizzando.
Protestiamo sulla loro pagina facebook per far capire bene cosa significa esporre pistole e fucili tramite una fiera pubblica accessibile anche ai minori. Grazie.

https://www.facebook.com/nature.show.fiera/

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Violenza sulle donne: questo non è amore!


“Stalking, malamore, maltrattamenti e altre violenze di genere. Negli ultimi quattro anni più del 25% degli omicidi commessi sono femminicidi, con 86 donne uccise solo nel periodo dal 1 gennaio al 30 settembre 2017 e un quarto delle denunce archiviate.

I dati sono quelli della relazione conclusiva della Commissione parlamentare sul femminicidio votata in Senato che fa riferimento agli ultimi 4 anni. Da un lato calano le denunce di violenza sessuale, dall’altro aumentano quelle per stalking e maltrattamenti soprattutto domestici.

Per questo, nella relazione approvata all’unanimità il 6 febbraio scorso si fa riferimento anche a delle proposte come l’aumento dei fondi destinati al piano Antiviolenza e introduzione dell’omicidio di identità. Vediamo cosa emerge dalla relazione.

I dati sulla violenza sulle donne

Il fenomeno della violenza di genere costituisce, da alcuni anni, oggetto di misurazione statistica: l’Istat ha infatti elaborato due indagini, una nel 2006 e nel 2014, i cui dati sono stati poi acquisiti dalla Commissione.

In base ai dati dell’ultima indagine sulla sicurezza delle donne (2014), nel corso della propria vita poco meno di 7 milioni di donne tra i 16 e i 70 anni (6 milioni 788 mila), quasi una su tre (31,5%), riferiscono di aver subito una qualche forma di violenza fisica o sessuale, dalle forme meno gravi (come lo strattonamento o la molestia) a quelle più gravi, come il tentativo di strangolamento o lo stupro.

Gli autori delle violenze più gravi (violenza fisica o sessuale) sono prevalentemente i partner attuali o gli ex partner: due milioni e 800 mila donne ne sono state vittime. Ancora il 10,6 % delle donne dichiara di aver subìto una qualche forma di violenza sessuale prima dei 16 anni, mentre una su tre ha riportato ferite, lividi, contusioni o altre lesioni (37,6%), circa il 20 % è stata ricoverata in ospedale a seguito delle ferite riportate e più di un quinto di coloro che sono state ricoverate ha riportato danni permanenti.

Diminuiscono gli omicidi, aumentano le denunce

Se da un lato il numero complessivo di omicidi è in forte diminuzione (dal 2011 al 2016 si è ridotto di circa il 39%), non vale lo stesso per i femminicidi, che sono diminuiti solo del 14%. Secondo i dati, calano anche i reati di violenza sessuale denunciati, mentre aumentano i casi di stalking e maltrattamenti riportati alle autorità. Infatti le denunce di violenza sessuale sono passate dalle 4617 del 2011 alle 4046 del 2016 (circa il 12% in meno), e nei primi nove mesi del 2017 si è registrato un lievissimo ulteriore calo (-0,2%).

Le segnalazioni di stalking, invece, sono aumentate del 45%, si è passati dai 9.027 atti persecutori denunciati nel 2011 ai 13177 del 2016. Dal 1 gennaio al 30 settembre 2017 c’è stata una diminuzione: rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, le azioni di stalking sono passate infatti da 10067 a 8480.

Stesso andamento anche per i maltrattamenti domestici, le statistiche mostrano un progressivo aumento delle denunce con 9294 casi nel 2011 e oltre 14000 casi nel 2016, con un picco pari a +17% tra 2012 e 2013. Per quel che riguarda il 2017, si è registrato un calo del 9,7% dei casi denunciati nei primi 9 mesi rispetto agli stessi mesi del 2016.

Forse però il dato più allarmante emerso dalla Relazione è quello che mostra come circa un quarto delle denunce vengano archiviate. Inoltre, quando si arriva al dibattimento penale le percentuali di assoluzione variano abbastanza sensibilmente sul territorio nazionale, passando da un minimo del 12,6% del distretto di Trento al 43,8% di Caltanissetta.”

Dominella Trunfio

 

Original post Violenza sulle donne: questo non è amore!

A.L.F. distrugge una casa di caccia.


Fonte: Il Resto del Carlino

“Lagosanto, gli animalisti distruggono la casa dei cacciatori

Blitz nella notte, tanti i danni: distrutti elettrodomestici e sanitari. Il sindaco: “Come un attentato”

Ferrara, 31 dicembre 2017 – «Quel che è accaduto qui, questa notte (tra il 29 e 30 dicembre ndr), non esito a paragonarlo a un attentato terroristico». L’ex sindaco di Lagosanto, Loris Gadda, scuote la testa. Davanti ai suoi occhi la devastazione della casa di caccia di Lagosanto, gestita dal 1985 dalla Federcaccia. Un assalto notturno firmato, più volte, con una bomboletta di vernice spray nera. Tre lettere: ALF, ovvero Animal Liberation Front, ossia Fronte di Liberazione Animale. Adriano Bui, presidente della sezione laghese di Federcaccia, è arrivato ieri verso le 9 al casale, ristrutturato e arredato con le sole forze dei volontari. Doveva accendere il riscaldamento in previsione della consueta cena settimanale che si sarebbe dovuta tenere ieri sera.

«Quando sono arrivato – ha detto Bui – mi è sembrato di entrare in un incubo. Scritte a lettere cubitali con vernice nera su tutti i muri, come ‘assassini’, ‘basta uccidere’. E poi più volte la scritta ALF. Chi ha fatto questo si è firmato con la sigla di quelli che per me sono estremisti. Fossero state solo le scritte, quelle le avremmo cancellate, ma hanno distrutto tutto. Dentro la casa non hanno lasciato nulla di integro, in più gli scuri del piano terra sono stati sigillati con la schiuma di poliuretano. Quando sono arrivato la porta d’ingresso era aperta – racconta –: sono entrato e non potevo credere ai miei occhi. A quel punto ho chiamato immediatamente i carabinieri, che in pochi minuti sono arrivati a fare un sopralluogo e come federazione abbiamo sporto denuncia».

I vandali animalisti per entrare hanno sfondato una finestra murata della parte posteriore della casa, dove nessuno poteva vederli. Una volta entrati non hanno lasciato nulla di integro: hanno spaccato i sanitari del bagno, i tavoli, gli elettrodomestici della cucina, il televisore, hanno imbrattato il quadro del pittore Franco Del Greco che arricchiva la cappa del grande camino utilizzato per arrostire i cibi. Hanno anche danneggiato le tubature, buttato sull’aia la macchinetta del caffè, imbrattato tutto, hanno versato ovunque barattoli di vernice e imbrattato la foto di gruppo di chi frequenta la casa di caccia, intitolata «Gli irriducibili della casa di caccia di Lagosanto». I carabinieri hanno anche richiesto di visionare le telecamere di videosorveglianza installate in un vicino magazzino agricolo in realtà chiuso per il periodo invernale, ma il sistema sarebbe attivo.”

Original post A.L.F. distrugge una casa di caccia

 

Che dire? Anche questo è opposizione ad un sistema di potere che sfrutta ed uccide. Il vandalismo è condannato dalla legge di uno Stato specista che utilizza ipocritamente risorse infinite per finanziare lo sfruttamento animale. Se questo episodio rappresenta un “attentato”…cosa sono le uccisioni legalizzate?

 

Cosa è l’A.L.F.

L’Animal Liberation Front (ALF) o Fronte di Liberazione Animale (FLA) nella sua versione italiana, consiste di gruppi autonomi di persone che in tutto il mondo eseguono azioni seguendo le linee guida.
Questi gruppi vengono chiamati cellule, che variano da un individuo a molte persone che lavorano insieme. Gli attivisti in una cellula non conoscono quelli di altre cellule
perché rimangono anonimi. Questo li aiuta a rimanere sconosciuti, a non coinvolgere troppe persone in caso di arresti o di persone che disgraziatamente cominciano a collaborare dopo un arresto, rimanendo dunque liberi di continuare ad agire.
Siccome non esiste una organizzazione centrale o un modo per iscriversi all’ALF, le persone si muovono solamente in base alla loro coscienza personale o alle decisioni della cellula con cui lavorano. L’ALF ha una struttura non gerarchica, in modo che ogni individuo che fa un azione ha il pieno controllo delle sue scelte e del suo destino.Ogni azione che segue le linee guida può essere considerata un’azione del’ALF.
I sabotaggi economici e il danneggiamento della proprietà privata sono considerate azioni ALF, così come lo sono le liberazioni degli animali.Siccome non c’è un modo per contattare l’ALF, perché l’ALF è solo un’idea e non una organizzazione, sta ad ognuno di voi decidere se prendere la responsabilità di lottare per fermare lo sfruttamento degli animali.
Un attivista arrestato per azioni ALF ha detto:
“quando vedi le immagini di un liberatore mascherato, smetti di chiederti chi potrebbe essere e comincia a guardare nello specchio!”
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Riconosci nell’animale un soggetto, non un oggetto?
Allora sii coerente,
non domandare “che cosa” mangiamo oggi,
ma “chi” mangiamo oggi.
(Charlotte Probst) 
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Capodanno col botto. Un usanza retrograda ed immorale.


BOTTI DI CAPODANNO- PERICOLOSI PER GLI ANIMALI - LAV.clipular.png

Si stima che ogni anno in Italia almeno 5000 Animali muoiano a causa dei botti di fine anno. Una pratica violenta e pericolosa, spesso alimentata e collegata a fenomeni di illegalità.

Il pericolo maggiore lo corrono gli Uccelli. Spaventati dal rumore i volatili, infatti, spesso fuggono all’impazzata andando a sbattere contro muri o tralicci dell’alta tensione, invece quelli che riescono a trovare rifugio su qualche albero spesso muoiono assiderati a causa delle rigide temperature invernali e della mancanza di riparo. Non sono da sottovalutare nemmeno le reazioni degli Animali d’affezione (Cani, Gatti ecc.): se le stesse sono troppo violente, tener presente che l’Animale può anche avere un collasso. Nei Gatti e nei Cani i botti di Capodanno creano stress e spavento così forti tali da indurli a fuggire dai propri giardini e recinti, per scappare dal rumore tanto più insopportabile in quanto la sensibilità del loro udito è di gran lunga superiore a quella dell’essere Umano. A rischio sono anche gli Animali negli allevamenti per i quali sono noti, soprattutto per le femmine “in attesa”, casi di aborto da spavento.

I divieti sono affidati ai Comuni che dovrebbero intervenire tramite norme e regolamenti. Molte sono le città che si sono adoperate affinchè una maggiore consapevolezza potesse aiutare a ridurre le vittime, ma tanti altri ancora non comprendono a sufficienza il danno di questa tradizione così antiquata e delirante. Non è il caso di commentare i feriti Umani, perchè nessuno li obbliga a sparare e il loro comportamento quindi è tanto stupido quanto deprimente.

Ma gli Animali non hanno colpe, e noi dovremmo aiutarli a non soffrire o peggio morire per colpa di un dannato petardo.

Pollo 100% italiano


“Pollo 100% italiano: questo si legge sulle confezioni dei grandi marchi nei supermercati, come se il Made in Italy fosse sinonimo di qualità e motivo di orgoglio.
Noi di Animal Equality abbiamo deciso di visitare personalmente gli allevamenti e i macelli che riforniscono i più grandi produttori di carne di pollo del nostro paese.
Le immagini documentate dai nostri investigatori dimostrano come la realtà si discosti enormemente dalle menzogne raccontate nelle pubblicità: una realtà desolante, fatta di violenza istituzionalizzata e totale disprezzo per la vita.
Le scene filmate non rappresentano casi isolati. Tutt’altro: queste sono le deplorevoli condizioni di vita del 95% dei polli che finiscono ogni anno sulle tavole degli italiani.

In Italia si macella quasi mezzo miliardo di polli ogni anno. Un numero sconvolgente.
Dal momento in cui nascono al momento della macellazione, questi animali sono trattati come parti inanimate di una catena di montaggio e anche le più elementari norme europee per il benessere animale sono quotidianamente infrante.
Tutto ciò è intollerabile. Non possiamo permettere che milioni di animali vivano così atrocemente nell’indifferenza di tutti.”

 

Fonte Animal Equality

(Animal Equality è un’organizzazione internazionale per i Diritti Animali fondata nel 2006. In Italia opera come associazione non profit iscritta al Registro Regionale delle Organizzazioni di Volontariato della Lombardia (iscrizione MI-816), pertanto onlus di diritto secondo l’Art. 10, c 8, DLgs 460/97.)