Ma quanto sono strani ‘sti vegani! 


​(non so chi sia l’autore…ma non posso fare a meno di condividere questo pezzo d’antologia)

Io non sopporto i vegani. Sono persone paradossali che vivono contro natura. La natura ci ha dato i canini, le unghie, il bancomat e il barbecue. E’ ovvio che siamo predatori e dobbiamo mangiare carne. Dobbiamo mangiare carne perché siamo come i leoni. Ehy amico ho voglia di salutarti, fatti annusare il deretano come fanno i leoni con i loro amici, mi sto leccando lo scroto perché me lo pulisco come un vero leone. Dobbiamo mangiare carne perché il cavernicolo faceva così. Eh no, non si sacrifica più la vergine nel bosco, e nemmeno possiamo prendere a clavate la donna che ci interessa, mica siamo cavernicoli. Dobbiamo mangiare carne perché siamo fatti di carne. La mucca deve mangiare carne perché è fatta di carne. Il piccione mangia il grano perché è fatto di grano. I vegani stanno sempre a giudicare le persone in base alla loro alimentazione, hey guarda un vegano, sicuramente sarà un terrapiattista, scia chimichista, antivax e proaborto. Vegano incoerente perché chiami “panettone vegano” quello schifo? Se non usi la ricetta tradizionale non puoi chiamarlo panettone. Questo panettone fatto con farina di scarafaggio e canditi di locuste sembra appetitoso. E’ chiaro che nell’immediato futuro ci mangeremo pure gli insetti, alla faccia dei vegani. Oddio che schifo, ho trovato questa mosca nel mio hamburger di carogna di manzo. Fast food ora mi paghi i danni, questo schifo è inammissibile. I vegani usano nomi come hamburger di soia, perché invidiano chi mangia carne. Buoni i frutti di mare, li ho raccolti nel mio frutteto, e che dire di questo prelibato salame al cioccolato? Un mio amico che prima si sfondava di bistecche e salsicce, è diventato vegano da una settimana, non sa cosa si perde. Sei vegano? cosa mangi? Le uova le mangi? e il Tonno? Ma nemmeno il salame? Voglio vedervi in un’isola deserta abitata da soli conigli, in un’isola deserta dove c’è la guerra, in un’isola deserta dove ci sono solo eschimesi e renne, in un’isola deserta dove i conigli mangiano le renne e gli eschimesi muoiono di fame. I vegani sono grigi, malaticci, giallognoli, scheletrici, grassi, alti, con gli occhiali, pelati, bassi e con molti capelli. I vegani augurano morte a chi la pensa diversamente. Spero che ai vegani venga una malattia incurabile, così si accorgeranno di quanto sia utile la Vivisezione. La Vivisezione non esiste più dal 1986, ora si chiama Sperimentazione Animale. Vegani ignoranti che studiano su wikipedia e youtube. Voglio vedervi in tempo di guerra se fate ancora i radical chic fricchettoni figli di papà, andate a lavorare invece di fare quelle stupide manifestazioni. Vegani ricchi sfondati che pagate 4 euro due burger di soia da 400gr, io invece faccio la fame con la mia bistecca da 27 euro al kg. La carne fa male? e che problema c’è? tanto prima o poi dobbiamo tutti morire, Dottore dottore mi aiuti, mi sento male ho il raffreddore, come posso fare? sono preoccupato. Va bene prendo OKI, l’Aspirina, la Tachipirina, Fluimucil, Rinazina Spray Nasale, VixVaporub, lo Xanax e un po’ di Pentothal, tanto prima o poi dobbiamo tutti morire. Il veganesimo è chiaramente una moda nata qualche anno fa su internet, anche se in inghilterra lo conoscevano già negli anni 40 e Goldrake lo combatte dal 1975. hey guarda questo sito, 3480 ricette onnivore e 2 vegane, questi vegani sempre a imporci la loro malsana alimentazione. Questi vegani che stanno disboscando l’amazzonia con il loro 4% di coltivazione, mentre noi con il nostro 96% ci sfamiamo tutti gli animali da fattoria, siamo noi i veri animalisti. E poi è risaputo che gli animali non provano dolore e nessun sentimento, i vegani che danno sentimenti umani agli animali sono patetici. Vegani senza cuore che uccidete la lattuga, non vi rendete conto di quanto dolore provocate? sia alla pianta che ai loro figli. I vegani mangiano schifezze chimiche. Il cibo vegano sa di plastica. Il risotto con i funghi sa di plastica, anche pasta e fagioli, pure le lenticchie, per non parlare delle patate arrosto. Cibo veramente disgustoso, molto meglio le budella di maiale, il fegato malato dell’oca, le zampe e la testa di gallina, i testicoli del mulo o il ripieno nel deretano del tacchino, vere prelibatezze. Vegani disadattati che obbligate le vostre creature a mangiare l’erba, dovrebbero togliervi i figli. Dottore il mio bambino di 6 mesi non gradisce il latte di un’altra specie animale, gli posso dare nesquik al cacao? Egregio prete, può battezzare mio figlio di appena 1 mese? Sono sicuro che quando diventerà grande e sarà ateo, apprezzerà. Questi vegani che si sfondano di Avocado senza rendersi conto di quanto sia deleterio per l’ambiente, hey guarda hanno aperto un nuovo ristorante giapponese, credo che prenderò 1kg di Sushi con avocado e salmone, hey guarda c’è pure il il nuovo ristorante messicano, che ne dici di un bel piattone di Chili con carne, tortillas e guacamole? Questi vegani che si credono erbivori. Gli erbivori non esistono. La mucca mangia gli insetti che trova nell’erba. La mucca fa sempre il latte, anche senza vitello. Il vitello fa sempre la mucca, anche senza latte. Il latte di soia non è vero latte, mmm buono questo latte detergente con i biscotti.   Avete notato che onnivoro finisce in oro e vegano finisce in ano? Avete notato che quando muore un vegano non ci sono mai funerali? Sicuramente una volta morti, i vegani vengono rispediti su Vega, il loro pianeta natale. Lì Goldrake non può arrivare… e che il disagio sia ancora una volta con Voi.

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Limiti dell’antispecismo?


Dio-dei-polli
Molti affermano, soprattutto tra i vegetariani, che le uova delle Galline non sono derivate da sfruttamento. Molti affermano di avere una Gallina nel proprio giardino, ed ogni giorno ne ricevono tante da mangiare. E c’è chi afferma che: “Cosa c’è di immorale nelle uova della mia gallina?”
Ma a pensarci bene: le uova della Gallina (che ribadiamo non è TUA, in quanto non donata dalla natura ma peggio rubata o acquistata o regalata da un altro Umano) non sono state create per te bensì utili ad una altra vita, ovvero un Pulcino. Parliamo non nello specifico ma in termini globali, ovvero l’allevamento sia esso domestico che industriale (la classica fattoria così tanto diffusa nell’immaginario collettivo). Se in un pollaio creato dall’essere Umano ci sono anche solo cinque Galline, da qualche parte saranno nate…no? Non ci sono di certo anche cinque Galli, lo dice pure il proverbio: “Al più, un Gallo”. E gli altri quattro che statisticamente devono essere nati per poter aver le cinque Galline femmine? Uccisi! Da qualunque posto venissero le Galline. Questa è solo logica, e statistica. Se prendiamo le uova deposte la Gallina ne depone subito altre quindi invece di deporre uova poche volte l’anno lo fa in continuazione. Questo provoca perdite di calcio, vari problemi di salute e accorcia la loro vita. Da quelle uova non sarebbero nati Pulcini, ma è l’istinto che regola e porta gli Uccelli a fare tutto questo. L’istinto porta le Galline a deporre le uova a un ritmo che in natura assicura la sopravvivenza della specie, e le porta a deporne altre se scompaiono. Se non fosse così gli Uccelli si estinguerebbero. Anche se queste Galline non vivono in natura e le uova non sono fecondate il loro istinto rimane quello. Mangiare uova significa principalmente questo: se esistono 3 Galline (in ogni allevamento possibile) statisticamente per queste 3 Galline sono nati a suo tempo anche 3 Pulcini maschi. I Pulcini maschi vengono subito uccisi perché nessuno tiene a casa dei polli, la gente vuole le Galline principalmente per le uova. Quindi quando prendi 3 Galline sai che a monte sono stati uccisi 3 maschi (o 2 o 4, sono valori medi). Non lo fa nello specifico chi ha 3 Galline nel proprio giardino, ma chi poi vende o regala le Galline.
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Magari può essere utile questo breve ma conciso comunicato:
«SOS SMALTIMENTO IN DISCARICA PER PULCINI MORTI
(ANSA, ASTI 3 FEBBRAIO 2001). Preoccupazione per lo smaltimento in discarica
di quintali di pulcini morti, prima destinati alle industrie produttrici di farine
animali, è espresso dagli allevatori dell’astigiano. L’ sos viene, in particolare,
dall’azienda Malversa di Cocconato dove c’è il più grande impianto italiano di
incubatrici per pulcini. “Ogni settimana – spiega Valerio Costa, uno dei fratelli
titolari dell’azienda – dalle nostre incubatrici nascono 260 mila pulcini. Circa
metà sono femmine e vivono per diventare galline ovaiole, l’altra metà maschi
e vengono uccisi”. Ogni settimana, dunque, tra pulcini morti e gusci d’uova,
circa 300 quintali di scarti riempiono almeno 2 autocarri che, fino a quindici
giorni fa, erano destinati alle fabbriche per le farine animali a un costo di 30
lire al kg. Adesso il sindaco di Cocconato, Carlo Scagno, dopo aver sentito tutte
le autorità sanitarie regionali, ha emesso un’ordinanza che consente lo smaltimento
nella discarica torinese di Basse di Stura per una spesa di circa 1.000
lire al kg. “Non sappiamo – ha aggiunto il sindaco – fino a quando la discarica
torinese potrà accogliere questi rifiuti speciali”. D’altra parte “nell’azienda – afferma
Costa – si lavora a pieno regime. Bloccare le incubatrici che ogni 21 giorni
fanno nascere oltre un milione di pulcini e bloccare l’allevamento di oltre
50 mila galline che producono uova per le incubatrici, sarebbe un disastro”».
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Detto questo, che costituisce un aspetto unico e fondamentale del controllo Umano sulla natura terrestre, indubbiamente piante ed Animali sono esseri viventi senzienti dotati di ogni differenza sostanziale ed utile all’evoluzione del’ecosistema, e nutrirsi di loro è un concetto strettamente contraddittorio tanto quanto lo è l’origine della vita stessa. Questo aspetto potrebbe essere il limite dell’antispecismo. Ma non si può negare che l’essere Umano fin ad oggi ha praticato metodi e sistemi altamente distruttivi solo ed esclusivamente per il proprio profitto. Quindi affermare che gli Animali sono sullo stesso piano delle piante, in termini di risorse utili al fabbisogno personale, significa non concepire nessun tipo di consapevolezza, soprattutto se questa riguarda l’esistenza altrui. Se si può limitare lo sfruttamento animale e quindi annientarlo, è innegabile che bisogna insistere per far sì che ciò avvenga. Mangiare e sfruttare Animali, come sta avvenendo fin ad oggi, è contrario ad ogni morale. Soprattutto se si considera l’ipocrisia e l’indifferenza con cui vengono acquistate porzioni di essi. Nessuno si nutrirebbe, uccidendo a mani nude, di un singolo Animale indifeso. L’essere Umano mangia carne COTTA perchè CRUDA è altamente deleteria (diversamente dai vegetali ma soprattutto diversamente da ogni predatore carnivoro (i Felini per esempio si nutrono di interiora). La scoperta del fuoco, e quindi il suo utilizzo per scopi personali, è una conquista culturale che ha generato ulteriori traguardi ma è innegabile che questo ha generato un stravolgimento delle abitudini alimentari. L’essere Umano non ha una lunga storia su questo pianeta, e 20.000 anni o forse più non so per niente soddisfacenti ed utili a giustificare una tale genocidio.

#fanculo


ho sempre amato l'idea di non essere ciò che la gente si aspettava che fossi

I giornali in Italia li dirigono gli uomini, hanno capo redattori uomini, editori uomini, così come le reti televisive, ed ogni ramo riferibile alla comunicazione. Il – pover uomo italiano – è quello che commissiona fotogallery sulle scarpe della Boschi, ride alle battute sull’estetica della Bindi, e pensa che le donne se la vadano a cercare. Il – pover uomo – dice: “Prima la danno via e poi piagnucolano.”
Siamo messi male perchè viviamo in una società perbenista che si scandalizza alla bestemmia di turno ma permette lo stupro, la pedofilia, le guerre, il genocidio animale e tutto il resto. Una società fatta di – passaggi e massaggi – in cui certe donne spesso e volentieri sono le artefici più che le vittime. Una società italiana in cui accade di tutto e tutto è concesso come fosse uno spot: “Stupro? Ma come eri vestita? Botte in questura? Ma tu che gli hai detto al poliziotto? Aggressione allo stadio? E che ci facevi tra gli ultras? Usura? Perché gli hai chiesto soldi? Truffa bancaria? Perché non hai letto le avvertenze in piccolo?”

Ma non – grazie a dio – siamo messi meno peggio, e non tutti sono complici di questo scempio, proprio per merito della libertà di pensiero verso un altro vivere, un altro possibile domani dove si può sperare che i padroni finalmente smetteranno di fare la voce grossa…non tanto per reale potere d’azione ma più semplicemente perchè chi subirà le prossime ingiustizie avrà coraggiosamente la volontà di mandarli a #fanculo e di difendersi alla grande.

Che fine ha fatto Aleppo?


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Che fine ha fatto Aleppo? Che fine ha fatto la Siria? Che fine ha fatto la notizia (semmai seriamente ci fosse mai stata) che racconta l’enorme tragedia di un paese  sovrano, e di tutti gli Animali che vi abitavano?

Niente! Silenzio! Non si parla più di Aleppo! Più!

I notiziari televisivi (e non) raccontano altro e poco o nulla di donne, uomini e bambini che muoiono di fame, bombe e malattie! Un territorio un tempo bello e florido ora è devastato sotto ogni punto di vista…e ci sono poche speranze per una attesa rinascita, non in tempi brevi.

Inutile dare la colpa a chi in tutti questi anni ha finto di diffondere nel mondo democrazia spicciola e poco coerente (l’amministrazione Obama ha elargito massicci finanziamenti in armi, molti più di più rispetto ad altri in passato). Ormai il danno è stato fatto, i responsabili sono già all’opera verso altri obiettivi di conquista.

Gli idioti e gli ignoranti festeggiano l’ennesima guerra al terrorismo…a spese di popolazioni inermi.

 

Qui di seguito un filmato importante diffuso da News Tv2000 che spiega l’attuale situazione, una realtà che i mezzi d’informazione ufficiali non raccontano:

 

Foto di Mauro Biani

 

Prosciutto…buono, sano & giusto


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La pubblicità è figlia di ogni induzione ammiccante e contagiosa. Non dobbiamo meravigliarci nel vedere simili aberrazioni, soprattutto se a divulgarle sono le aziende che vendono carne. Tutto è normale e tutto è scontato perchè il prosciutto viene inteso come cibo, cibo “nutriente e soddisfacente in una dieta sana ed equilibrata”. Lo dicono i media, i medici, i nutrizionisti ed anche i commercianti che contribuiscono a diffondere linee guide condizionate e favorevoli al profitto. Se tutti vanno in salumeria…che male c’è? Vuol dire che il prodotto è buono e salutare…quindi perchè non comprarlo? La televisione afferma verità assolute tramite immagini ben congeniali e costruite ad arte, è il frutto di decenni di marketing graffiante che ha letteralmente lobotomizzato gli utenti (bambini e genitori in primis). “Sostenibile, responsabile, sano, naturale…e ovviamente: benessere animale.” Ma cosa significa letteralmente “benessere animale”? Facciamo un po’ di chiarezza. Il riconoscimento degli Animali quali esseri senzienti, e quindi portatori di diritto, è uno dei capisaldi dell’antispecismo convenzionale. Ma è così anche per le istituzioni? Quelle rappresentanze che dovrebbero tutelare tutti gli esseri viventi? O solo determinati individui? Il broglio codificato da disposizioni legislative dei comportamenti Umani verso gli Animali e delle loro condizioni di vita, cui corrispondono responsabilità e doveri degli esseri Umani (e quindi della società), costituisce i “diritti degli Animali”. Tali diritti sono alla base di tutte le disposizioni che disciplinano il rapporto Umano-Animale, sia per la tutela del benessere degli Animali, sia per la protezione degli Animali. La prima testimonianza di diritto che riguarda specificatamente gli Animali è stata sancita nel 1641 nel Massachusetts. Essa afferma che “nessun essere Umano può esercitare alcuna tirannia o crudeltà verso gli Animali tenuti per il proprio utilizzo”, e scaturisce dalla vocazione animalista dei colonizzatori inglesi e dal contatto quotidiano con gli Animali da parte dei nativi. Durante il secolo scorso scienziati, umanisti, zoofili, giuristi, sociologi e politici sono stati sollecitati ad affrontare il problema della tutela della vita animale nella società. Ne è scaturito un ampio dibattito mondiale dagli elevati contenuti etici, scientifici e politici che ha condotto alla “Dichiarazione Universale dei Diritti dell’animale” proclamata il 15 ottobre 1978 nella sede dell’Unesco a Parigi. Anche se la Dichiarazione universale dei diritti dell’animale non ha alcun valore sul piano giuridico-legislativo aver avvertito la necessità di confrontarsi su questo argomento rappresenta un passo avanti ed una scelta di civiltà. Infatti negli ultimi anni sono state emanate numerose disposizioni che confermano i diritti degli Animali, estendendo la disciplina legislativa ad ogni aspetto del rapporto con l’essere Umano e ad ogni fase della loro utilizzazione. In Italia si è assistito negli anni ad un’evoluzione della normativa concernente la tutela dei diritti degli Animali, e molta strada è stata fatta da quando l’articolo 727 del Codice penale tutelava solo il sentimento etico-sociale di Umanità verso gli Animali né altri interessi giuridicamente riconosciuti (l’Animale non era un soggetto di diritto ma soltanto oggetto materiale). Anche dopo la modifica dell’articolo 727 c.p., introdotta dalla Legge 473 del 22 novembre 1993, nonostante l’ampliamento dei contenuti e l’inasprimento delle pene, non si era giunti ad un livello di tutela sufficiente. Fino a quando l’evoluzione della normativa ha portato all’emanazione della legge 20 luglio 2004, n. 189 (disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli Animali nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate) che introduce nel libro II del codice penale “Delitti contro la moralità pubblica ed il buon costume” il titolo IX-bis dedicato ai “Delitti contro il sentimento per gli animali”. La legge 189 prevede un inasprimento delle sanzioni nel caso dell’uccisione di un Animale per crudeltà o senza  necessità, nei casi di maltrattamento e di abbandono, ma anche qualora gli Animali siano utilizzati per i combattimenti clandestini e le competizioni non autorizzate e quando gli stessi siano mantenuti in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttivi quindi di gravi sofferenze. Gli Animali oggetto di provvedimenti di sequestro o di confisca sono affidati ad Associazioni o Enti che ne fanno richiesta, riconosciuti ai sensi del decreto 2 novembre 2006 dal Ministero della Salute – Direzione generale della sanità animale e del farmaco veterinario. Dagli anni ’80 ad oggi le politiche ambientali dell’UE includono disposizioni che, oltre a favorire l’armonizzazione del mercato unico, hanno contribuito a migliorare il benessere degli Animali allevati tramite l’emanazione di norme che garantiscono la loro protezione. L’interesse verso la protezione degli Animali “da reddito” (Mucche, Maiali, Galline, Conigli, Cavalli, Agnelli ed ogni Pesce commestibile secondo ricetta) si è fatto ancor più evidente dal momento in cui la “Politica Agricola Comune (PAC)” dal 1° gennaio 2007 ha inserito il benessere animale tra i criteri obbligatori da rispettare nell’ambito della cosiddetta “condizionalità” ai sensi del regolamento (CE) n. 1782/03. Anche l’atteggiamento dei consumatori è palesemente cambiato, sono sempre più numerosi infatti coloro che optano per il consumo di prodotti che provengono da Animali allevati con metodi “rispettosi” delle loro naturali esigenze…come ad esempio da allevamenti all’aperto o biologici.

Ma dopo tutta questa bella manfrina ecco qui la funzionalità dello spot Rovagnati: “Buono, Sano & Giusto”. Non fa una piega! Rispecchia alle lettera la normativa in ambito di benessere animale. Come dargli torto dunque? E come non compatire i consumatori così attenti ad un acquisto consapevole? Come poter dunque giustificare lo sfruttamento animale tramite abili congetture utili a mistificare ciò che avviene normalmente in ogni allevamento o mattatoio puramente autorizzato ad uccidere? E cosa ne sarà dunque delle sagre, delle feste religiose, delle ricorrenze culturali che utilizzano tradizioni secolari abbondantemente violente da enfatizzare la cultura popolare? Saranno anche loro oggetto di investigazione ambientale? Cosa faranno i carabinieri del corpo forestale adibiti ai controlli dell’ipotetico benessere? Fermeranno la mano assassina in procinto di sgozzare il Maiale di turno? Con quali metodi si ucciderà l’Animale oggetto della religiosità di turno?

Ovviamente niente di tutto questo ha validità giuridica perfettamente in linea con l’etica e la coerenza, in quanto non esiste una morte “felice” o un assassinio “giusto” solo per il pretesto di continuare un usanza retrograda ed arcaica. Del resto non c’è progresso morale senza un evoluzione rispettosa e consapevole della vita altrui. La tecnologia, ed ogni input favorevole alla crescita smisurata, altro non è che un altro aspetto dello sfruttamento sui generis. Non esiste un allevamento biologico o etico o responsabile o parsimonioso che posa addolcire la violenza con cui si uccidono gli Animali utili all’alimentazione Umana. Anche perchè all’interno di un testo giuridico, che tutela (o crede di farlo) la vita animale, sono nettamente esclusi tutti gli altri Animali presenti in luoghi oscuri di detenzione: laboratori di ricerca scientifica, circhi ed acquari, stabilimenti per pelli e pellicce, competizioni varie più o meno clandestine (ippica o cinofila) ec.ecc.

Siamo tutti mascherati dietro una coltre nebbia ipocrita che serve a difendere il nostro benessere e non quello degli Animali. Ci nascondiamo per non vedere e sentire le urla strazianti delle vittime sacrificate per il vizio di gola. Non vogliamo concepire la sofferenza altrui perchè è dolorosa e negativa per ogni ambito di crescita economica. Si utilizzano sofisticati marchingegni per indottrinare i bambini ad una assuefazione della morte animale: così è, e così deve essere! Una morte “buona, sana & giusta!”

Lo dice Rovagnati!

 

 

(Nota bene: alcune informazioni giuridiche sono tratte dal Ministero della Salute)