Limiti dell’antispecismo?


Dio-dei-polli
Molti affermano, soprattutto tra i vegetariani, che le uova delle Galline non sono derivate da sfruttamento. Molti affermano di avere una Gallina nel proprio giardino, ed ogni giorno ne ricevono tante da mangiare. E c’è chi afferma che: “Cosa c’è di immorale nelle uova della mia gallina?”
Ma a pensarci bene: le uova della Gallina (che ribadiamo non è TUA, in quanto non donata dalla natura ma peggio rubata o acquistata o regalata da un altro Umano) non sono state create per te bensì utili ad una altra vita, ovvero un Pulcino. Parliamo non nello specifico ma in termini globali, ovvero l’allevamento sia esso domestico che industriale (la classica fattoria così tanto diffusa nell’immaginario collettivo). Se in un pollaio creato dall’essere Umano ci sono anche solo cinque Galline, da qualche parte saranno nate…no? Non ci sono di certo anche cinque Galli, lo dice pure il proverbio: “Al più, un Gallo”. E gli altri quattro che statisticamente devono essere nati per poter aver le cinque Galline femmine? Uccisi! Da qualunque posto venissero le Galline. Questa è solo logica, e statistica. Se prendiamo le uova deposte la Gallina ne depone subito altre quindi invece di deporre uova poche volte l’anno lo fa in continuazione. Questo provoca perdite di calcio, vari problemi di salute e accorcia la loro vita. Da quelle uova non sarebbero nati Pulcini, ma è l’istinto che regola e porta gli Uccelli a fare tutto questo. L’istinto porta le Galline a deporre le uova a un ritmo che in natura assicura la sopravvivenza della specie, e le porta a deporne altre se scompaiono. Se non fosse così gli Uccelli si estinguerebbero. Anche se queste Galline non vivono in natura e le uova non sono fecondate il loro istinto rimane quello. Mangiare uova significa principalmente questo: se esistono 3 Galline (in ogni allevamento possibile) statisticamente per queste 3 Galline sono nati a suo tempo anche 3 Pulcini maschi. I Pulcini maschi vengono subito uccisi perché nessuno tiene a casa dei polli, la gente vuole le Galline principalmente per le uova. Quindi quando prendi 3 Galline sai che a monte sono stati uccisi 3 maschi (o 2 o 4, sono valori medi). Non lo fa nello specifico chi ha 3 Galline nel proprio giardino, ma chi poi vende o regala le Galline.
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Magari può essere utile questo breve ma conciso comunicato:
«SOS SMALTIMENTO IN DISCARICA PER PULCINI MORTI
(ANSA, ASTI 3 FEBBRAIO 2001). Preoccupazione per lo smaltimento in discarica
di quintali di pulcini morti, prima destinati alle industrie produttrici di farine
animali, è espresso dagli allevatori dell’astigiano. L’ sos viene, in particolare,
dall’azienda Malversa di Cocconato dove c’è il più grande impianto italiano di
incubatrici per pulcini. “Ogni settimana – spiega Valerio Costa, uno dei fratelli
titolari dell’azienda – dalle nostre incubatrici nascono 260 mila pulcini. Circa
metà sono femmine e vivono per diventare galline ovaiole, l’altra metà maschi
e vengono uccisi”. Ogni settimana, dunque, tra pulcini morti e gusci d’uova,
circa 300 quintali di scarti riempiono almeno 2 autocarri che, fino a quindici
giorni fa, erano destinati alle fabbriche per le farine animali a un costo di 30
lire al kg. Adesso il sindaco di Cocconato, Carlo Scagno, dopo aver sentito tutte
le autorità sanitarie regionali, ha emesso un’ordinanza che consente lo smaltimento
nella discarica torinese di Basse di Stura per una spesa di circa 1.000
lire al kg. “Non sappiamo – ha aggiunto il sindaco – fino a quando la discarica
torinese potrà accogliere questi rifiuti speciali”. D’altra parte “nell’azienda – afferma
Costa – si lavora a pieno regime. Bloccare le incubatrici che ogni 21 giorni
fanno nascere oltre un milione di pulcini e bloccare l’allevamento di oltre
50 mila galline che producono uova per le incubatrici, sarebbe un disastro”».
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Detto questo, che costituisce un aspetto unico e fondamentale del controllo Umano sulla natura terrestre, indubbiamente piante ed Animali sono esseri viventi senzienti dotati di ogni differenza sostanziale ed utile all’evoluzione del’ecosistema, e nutrirsi di loro è un concetto strettamente contraddittorio tanto quanto lo è l’origine della vita stessa. Questo aspetto potrebbe essere il limite dell’antispecismo. Ma non si può negare che l’essere Umano fin ad oggi ha praticato metodi e sistemi altamente distruttivi solo ed esclusivamente per il proprio profitto. Quindi affermare che gli Animali sono sullo stesso piano delle piante, in termini di risorse utili al fabbisogno personale, significa non concepire nessun tipo di consapevolezza, soprattutto se questa riguarda l’esistenza altrui. Se si può limitare lo sfruttamento animale e quindi annientarlo, è innegabile che bisogna insistere per far sì che ciò avvenga. Mangiare e sfruttare Animali, come sta avvenendo fin ad oggi, è contrario ad ogni morale. Soprattutto se si considera l’ipocrisia e l’indifferenza con cui vengono acquistate porzioni di essi. Nessuno si nutrirebbe, uccidendo a mani nude, di un singolo Animale indifeso. L’essere Umano mangia carne COTTA perchè CRUDA è altamente deleteria (diversamente dai vegetali ma soprattutto diversamente da ogni predatore carnivoro (i Felini per esempio si nutrono di interiora). La scoperta del fuoco, e quindi il suo utilizzo per scopi personali, è una conquista culturale che ha generato ulteriori traguardi ma è innegabile che questo ha generato un stravolgimento delle abitudini alimentari. L’essere Umano non ha una lunga storia su questo pianeta, e 20.000 anni o forse più non so per niente soddisfacenti ed utili a giustificare una tale genocidio.
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McVegan


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Da Veganzetta.org:

“Fino a ieri McDonald’s e veganismo parevano due elementi del tutto incompatibili: due concezioni dell’esistenza di segno opposto. Oggi la realtà – come sempre – supera la fantasia e nasce il McVegan: il primo panino targato McDonald’s completamente vegan. Il panino da quanto riferiscono fonti giornalistiche, è per ora in fase di test e disponibile al pubblico solo in Finlandia, c’è da scommettere però che presto sarà distribuito in ogni punto vendita della multinazionale statunitense del fast food. Non è certo una novità quella dei panini vegani, ma il McVegan, proprio in virtù di ciò che McDonald’s rappresenta, appare come il risultato finale di una sciagurata metamorfosi che ha trasformato il veganismo da corrente controculturale (di opposizione e alternativa a una società umana che in nome del profitto e/o dell’antropocentrismo sfrutta e uccide gli Animali) a subcultura legata a doppio filo con il consumismo di nicchia, ed ora sfociata nel fast food e junk food (cibo spazzatura) aprendo un nuovo mercato dalle enormi potenzialità.”

Original post McVegan ovvero il completamento di una metamorfosi

 

McVegan ovvero il completamento di una metamorfosi - Veganzetta - Notizie dal mondo vegan e antispecista.clipular.png

 

Gli inneggiatori “da qualche parte dobbiamo pur cominciare” sono gli stessi individui (purtroppo vegani di battezzo) che vogliono (anzi pretendono) la carne sintetica. Sono gli stessi che gridano al miracolo quando centinaia di surrogati vegetali arrivano sui banchi della Gdo. Sono gli stessi che vogliono tutto e subito anche e soprattutto affermando con convinzione spicciola: “Meglio una Mucca viva oggi, che cento morte domani.”

Magari fosse così!

Quello che invece e tristemente non concepiscono (sempre se realmente abbiano intrapreso la presa di coscienza) è che il capitalismo, ed ogni forma convenzionale, mai nulla potrà apportare ad una nuova società libera.

Luigi dice: “Vogliamo fare il medesimo errore con gli allevamenti?”

Ci ha già pensato il capitalismo moderno, e tra qualche anno la filiera produttiva della carne tradizionale sarà affiancata da nuovi prodotti molto simili nella forma, nel gusto e nel colore ad un Mac-burger. Peccato che sia stato clonato da una Mucca (non libera) destinata al macello.
Il brevetto è già pronto, e attualmente la carne sintetica costa 200 dollari al kg (forse più). Per far scendere il prezzo dovranno creare un mercato di massa, quindi innumerevoli donazioni e conseguenti riproduzioni (parliamo di centinaia di miliardi di donazioni). Come è possibile prevedere una svolta epocale tramite una simile aberrazione scientifica? Tutto ciò rappresenta una cospicua opportunità commerciale che vuole fare arricchire chi degli Animali se ne frega, e i vegani gli stanno dando una mano. Del resto era quello che volevano, i magnati del calibro di Bill Gates (vegetariano pentito) e Richard Branson (è di fatto uno degli uomini più ricchi del mondo) che ora puntano al business della carne in vitro affermando che pulirà l’ambiente dall’inquinamento e salverà gli Animali dagli allevamenti intensivi. Peccato che non sia ben chiara tutta la procedura e soprattutto chi saranno i donatori.
Detto questo…se osteggiare è ridicolo (per usare la stessa terminologia) mi chiedo in che modo dovremmo accogliere il McVegan, l’hamburger sintetico ed ogni diavoleria commerciale che da qui in avanti arricchirà le tavole dei consumatori. Allo stesso modo dovremmo ignorare ogni altra aberrazione esistente? Ma soprattutto c’è da chiedersi perchè gli strateghi del marketing stanno investendo sui vegani? Forse perchè c’è qualcuno che è interessato a comprare i loro prodotti? O forse perchè sperano di modificare le coscienze delle persone in chiave cruelty-free?

Da quello che ultimamente si vede in giro…sembra davvero che i “vegani” stiano accorpando un po’ tutto. Tutto ciò rappresenta un amara sconfitta, proprio perchè dimostra stanchezza in un movimento nato con delle solide basi etiche. Sicuramente la collaborazione e la condivisione (in questo pecca molto il web) non è stata capace a sufficienza di intraprendere un concreto confronto, come invece a volte avviene e con successo in altri luoghi e con altre tematiche. L’egocentrismo ha preso il sopravvento, e l’induzione commerciale ha fatto il resto. Ben presto il consumismo ingloberà ogni cosa…l’allerta è già suonata. Non possiamo restare a guardare, e soprattutto non possiamo permettere che tanti individui si facciano abbindolare da logiche di profitto, dibattiti provocatori e squallide inconcludenze. Un mea culpa è doveroso, soprattutto tra gli addetti ai lavori.

Resta il conforto di tanto buon lavoro svolto, da attivisti e pensatori che hanno contribuito alla diffusione di un ideologia pacifista.
Bisogna prendere le distanze da chi non è forte abbastanza, e bisogna continuare a far concepire l’antispecismo. Altrimenti si creerà uno stallo evolutivo, e il capitalismo avrà altro terreno fertile su cui investire.

Rendersi spocchiosi ed anche un po’ ignoranti non è la rovina del veganismo…è molto peggio.

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McDonald's lancia McVegan, il primo panino 100% vegetale.clipular

Cani a Chernobyl


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“Corrono in una torre di raffreddamento abbandonata, ma questo non è un luogo qualsiasi e loro non sono dei semplici animali a quattro zampe, sono i cani radioattivi di Chernobyl, vittime dell’esplosione catastrofica del 1986. Sono i cuccioli di quei cani abbandonati durante l’evacuazione, all’epoca nessuno avrebbe mai potuto immaginare di non poter tornare a riprenderli. Gli animali che si sono salvati hanno continuato a vivere a Chernobyl e i loro cuccioli sono oggi radioattivi. La loro storia è raccontata in un breve documentario da titolo ‘The Puppies of Chernobyl’ del regista Drew Scanlon, che mostra centinaia di cani e cuccioli che vivono nella zona morta intorno all’impianto nucleare, dove l’accesso è limitato. Possono entrarci, ma solo sotto controllo governativo, poche persone anche se diverse centinaia di uomini e donne, disobbedendo agli ordini ufficiali, sono ritornati a vivere nelle zone limitrofe, laddove c’erano le loro vecchie case.

Secondo il regista, i cuccioli sono figli di quei cani sopravvissuti alla catastrofe e di conseguenza la loro pelle contiene particelle radioattive, per questo motivo, il fondo no profit Clean Futures sta portando avanti un piano di sterilizzazione per i cani e i gatti cresciuti nella zona.

 

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Animali che non potrebbero stare a stretto contatto con gli esseri umani, ma che vengono curati grazie all’istituzione di stazioni di cibo e acqua e il supporto di una clinica veterinaria. Accanto ai veterinari ucraini ci sono tanti volontari e organizzazioni anche estere, americane, inglesi e tedesche. Tra loro, c’è Anna Sovtus, una veterinaria ucraino che lavora all’interno dell’iniziativa ‘The Dogs of Chernobyl’, che come vediamo in questa immagine tiene in mano uno dei cuccioli radioattivi.

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I cani soffrono per la mancanza di cibo e di acqua e spesso sono vittime della fauna selvatica che è cresciuta vista l’assenza di persone nella zona. Vivendo in libertà poi bevono da pozzanghere e attraversano zone proibite per questo sono radioattivi.I dipendenti degli stabilimenti vicini alla zona di esclusione li coccolano e gli offrono del  cibo, alcuni di loro sono stati addirittura adottati, perché secondo il team di esperti ‘non dovrebbero esserci rischi sanitari immediati’. Ma non è una certezza.

Tuttavia, esiste un problema legato alla rabbia, visto che i cani sono a stretto contatto con la fauna selvatica, che può rivelarsi fatale se non curata in tempo. Alcuni cani sono stati dotati di speciali collari che consentono di monitorare la quantità di radiazioni cui sono esposti, in modo da poter mappare il livello di contaminazione della zona attorno all’ex centrale nucleare sovietica.”

 

Original post IL DOCUMENTARIO CHE RACCONTA LA VITA DEI CUCCIOLI RADIOATTIVI DI CHERNOBYL (VIDEO)

Imposizione vaccinale


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I vaccini sono un obbligo imposto dalle istituzioni, e di riflesso dalle case farmaceutiche per garantire il diritto al profitto corporativo. E’ pur vero che anche 40 anni addietro esistevano tali vaccinazioni, ma ciò non significa che siano giuste ed utili a non diffondere epidemie. Si dice da anni che molte malattie sono state debellate proprio grazie ai vaccini, ma in realtà non è così…anzi nuovi ceppi virali sono presenti ed altri arriveranno sempre e comunque per garantire il raggiungimento di un obiettivo capitalista. Peggio se molti ritengono, erroneamente, che la diffusione di presunte malattie sia causata da un afflusso esagerato di migranti (vedi ultimo caso di malaria). I motivi per cui avvengono tali episodi, pur terribili, sono da ricercare altrove e in altri ambiti. Purtroppo la strumentalizzazione con cui i mezzi d’informazione intendono fare notizia è ormai quotidiana e su ogni fronte. Non esiste più, o poco, il diritto alla libera informazione anche e soprattutto con l’avvento delle web-news, sempre più infondate e troppo veloci per essere verificate e discusse. Questo è un grave danno che si ripercuote su tutta la collettività, ed in misura ridotta su gli stessi autori di tali scempi scandalistici che perdono quindi ogni credibilità. E’ pur vero che gli utenti finali si preoccupano solamente di creare scalpore ed audience personale, quindi è ovvio e scontato che si arrivasse a questo. Del resto la generazione dei social-network è viva e vegeta proprio grazie al “fake” e a tutto ciò che ne consegue. Quindi…perchè contraddirla ufficialmente?

Di seguito un acuta riflessione su ciò che riguarda l’attuale vaccinazione obbligatoria nata e concepita grazie ad un allarmismo sconsiderato frutto di strategie ben mirate a creare profitto opportunista. Peccato che le vittime di tale scempio commerciale siano ignari e purtroppo innocenti!

Di Adriano Fragano

“Non voglio entrare in merito alla questione vaccini perché è stato detto davvero di tutto, vorrei solo fare una semplice considerazione sulla presunta situazione di “libertà” in cui viviamo. La nostra società ci impone un numero infinito di costrizioni di vario genere, ma le più pesanti e intollerabili – a mio avviso – sono quelle che hanno a che fare con il controllo dei corpi. Quello della campagna forzata di vaccinazione è un esempio lampante: nel nostro Paese non è possibile realmente capire (e tantomeno decidere) cosa iniettare nel nostro corpo, pena l’esclusione da un presunto diritto che però è in realtà un altro obbligo: quello della scolarizzazione e in definitiva dell’inclusione sociale.
I vaccini coatti si collegano con un’altra enorme ingiustizia che riguarda la legittima gestione del nostro corpo (sono solo due esempi ma in realtà ce ne sarebbero davvero molti altri), quella del divieto di decidere quando porre fine alla nostra esistenza. Con questi due esempi si chiude un cerchio di controllo biologico degli individui che parte dalla nascita (vaccinazione) e termina con l’ultimo giorno di vita.
Tali considerazioni sono ovviamente scontate, ma forse sono utili per comprendere in che situazione ci muoviamo anche in relazione alla lotta per le libertà degli altri Animali che sempre più pare essere una finestra aperta sul futuro degli individui della nostra specie.”

 

Foto di John Holcroft

 

Potere assoluto


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Secondo uno studio dell’associazione privata “Council on Foreign Relations” solo nel 2016 il premio Nobel per la Pace Obama ha permesso che fossero sganciate ben <26.172> bombe su ben sette Paesi sovrani (Siria, Iraq, Afghanistan, Libia, Yemen, Somalia e Pakistan). Si tratta di tre bombe ogni ora per 24 ore al giorno che hanno ucciso migliaia e migliaia di civili innocenti, come coloro che passeggiavano sulla Rambla a Barcellona. Secondo un rapporto del 2014 dell’Ong britannica “Reprive” per ogni (presunto) terrorista ucciso nella guerra dei droni combattuta dagli Usa le vittime civili sono state <28>. In dieci anni su 41 (presunti) terroristi assassinati i droni hanno ucciso <1.147> innocenti: uomini, donne e bambini di cui giornali e tv non ci renderanno mai conto!

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Dove sono le bandiere sui profili? Dove sono i messaggi di cordoglio e solidarietà? Dov’è lo sdegno e la disapprovazione per i genocidi e le tragedie che colpiscono i popoli della Siria, dell’Iraq, dello Yemen, della Somalia…e di tutti gli oppressi che dimentichiamo quando ci fa comodo non vederli e non sentirli? Quando contiamo i morti non è una questione di differenze…ma di coerenza!

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Questo grazie al potere macabro e micidiale delle multinazionali, specialmente quelle specializzate in produzioni altamente deleterie, va ben oltre ogni ragionevole cognizione. Come poter abbattere e cancellare definitivamente questo predominio che regna ormai indiscusso da molti decenni? Una forma autoritaria di controllo delle masse che auspica un futuro dipendente e schiavizzato oltre l’attuale situazione già drammatica. L’attivismo diretto, tramite fisiche esposizioni personali, è un grande gesto di coraggio che va diffuso e rappresentato nella memoria di tutti. Questo per far sì che ognuno possa considerarsi parte integrante di una società libera da induzioni e costrizioni, libera di potersi ribellare pacificamente tramite mezzi alternativi non violenti (laddove permesso).

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Foto prelevate liberamente dal web (immagini postbelliche)