La grande Menzogna


Ciò che non viene mai detto ed enunciato riguarda sempre e in ogni caso verità nascoste, loschi profitti, occultamenti strategici e macabri obiettivi. E’ così da sempre ed è così anche per lo sfruttamento animale, parte integrante del prodotto interno lordo di una nazione che deve produrre per stimolare la Crescita smisurata di un economia psicotica. Benessere opportunista di un presente altamente mercificante in cui la società dei consumi decide a priori (tramite abili mosse di marketing e giornalismo) cosa è giusto acquistare da cosa non lo è, cosa è di diritto sapere da cosa non lo è, cosa è logicamente reale e fisicamente presente rispetto ad una verità mistificata e a tratti nascosta…forse solo per incentivare il complottismo tanto sbeffeggiato. Mi viene il mente la tragedia dell’11 settembre 2001 in cui morirono tragicamente migliaia di persone e dove, nonostante innumerevoli prove identificarono quel terribile giorno come un macabro ed effimero auto-attentato utile a logiche di profitto opportunista (incluse politiche d’egemonia espansionistiche), tutto viene messo a tacere come se non fosse mai accaduto. Figuriamoci quindi se “poche” centinaia di migliaia di poveri Animali, sotto terribili sofferenze e nell’indifferenza più assoluta, vengono enunciate come vittime innocenti.  Viviamo nell’epoca più gloriosa dell’informazione, eppure l’ignoranza e la presunzione di non voler sapere e capire prende il sopravvento rispetto invece ad una più plausibile compassione verso esseri indifesi ed innocenti. Le bramose logiche di profitto verranno sempre messe al primo posto per difendere l’egocentrismo di chi vuole e pretende imporre un consumismo falso ed ipocrita, non indice di benessere dunque ma di morte e sofferenza.

 

Il crollo della Torre Sud (WTC2)

11.09.01

11.09.2001: dopo il crollo colonne d’acciaio si disintegrano in polvere!

Grande pezzi di acciaio si trasformano in polvere a mezz’aria senza raggiungere il terreno!

Qui sotto in tre foto si vede il Ground Zero

Le Torri erano alte 410 metri! Dove sono le copiose macerie?

 

La natura puramente specista dell’essere Umano molto facilmente si lascia convincere e coinvolgere in azioni assolutamente personali e quindi egoiste. E’ un mistero perchè ciò che accada, ma forse è da ricercare nella mente stessa, capace di effettuare atroci comportamenti. La mente Umana è capace di cose meravigliose…ma anche di tante crudeltà. Non siamo ancora essere progrediti se commettiamo atroci delitti.

 

Notizie, fonti e riferimenti:

Where did the towers go?

Dr. Judy Wood (ricercatrice e specialista in ingegneria meccanica)

“I testimoni di Judy”

Foto dal web

 

Eutanasia animale


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Boom richieste di eutanasia, e il veterinario: “Avete rotto, gli animali non sono un fastidio!”

Accade a Milano, dove il manifesto affisso nell’ambulatorio di un veterinario diventa virale. Racconta Alessio Giordana firmatario dell’avvertimento: “Siamo circondati dall’idiozia di chi  pensa che un animale sia una proprietà e non una creatura.”

E casomai a qualcuno fosse sfuggito il concetto riportato nel primo cartello, il dottore lo chiarisce con un addenda: “Si è rotto i coglioni di chi chiede l’eutanasia per il proprio animale domestico senza che quest’ultimo sia gravemente ammalato.”

 Fonte Tgcom24

 

“In ambito veterinario, l’eutanasia è pratica comune per sopprimere animali da compagnia o da allevamento affetti da malattie inguaribili e dolorose. Si pratica anestetizzando l’animale e quindi iniettando una sostanza via endovenosa che provoca blocco cardio-respiratorio; L’ipossia cerebrale porta alla morte.
Il farmaco veterinario utilizzato è denominato Tanax. Esso contiene embutramide, mebenzonio ioduro, tetracaina cloridrato. La sua azione farmacologica provoca narcosi e paralisi della muscolatura striata scheletrica e respiratoria impedendo quindi la ossigenazione del sangue. Spesso il Tanax non ha alcun’azione diretta sul miocardio, cosicché l’arresto cardiaco sopraggiunge soltanto dopo alcuni minuti. È opinione diffusa fra i veterinari che l’animale, pur paralizzato per azione del Tanax, resti cosciente per un certo lasso di tempo. Per tale motivo è necessario porre l’animale in anestesia totale prima di effettuare l’eutanasia. Una valida alternativa è fornita da barbiturici (tiopentale, pentobarbital) somministrati endovena a dosi triple di quelle usuali anestetiche. Sono disponibili anche associazioni di farmaci ad azione eutanasica, comprendenti un barbiturico associato a sostanze cardiotossiche. Tali farmaci, usualmente usati negli Stati Uniti e nel Regno Unito dove il Tanax (denominato T61) è stato ritirato dal commercio, non hanno grande diffusione in Italia.”

Fonte Wikipedia

 

Personalmente non sono daccordo all’eutanasia attiva, ovvero quando il medico causa direttamente la morte del malato. E sono molto dubbioso all’eutanasia passiva, diversamente quando il medico si astiene dal praticare cure volte a tenere ancora in vita il malato. In sostanza non credo nell’intervento Umano sull’evolversi di una morte annunciata, sempre che noi possiamo determinarla tale. Spesso e volentieri le pratiche mediche sono un vero e proprio accanimento terapeutico volto a creare più sofferenze che sollievo ad una situazione di sofferenza, specialmente in casi gravi di malattie o traumi devastanti. La ricerca medica si serve di cavie per ottenere i suoi risultati poco rassicuranti per l’incolumità ma troppo accettabili per profitti utili solo a speculazioni. Il discorso è applicabile a più campi ivi comprese le modifiche genetiche su organismi viventi che servirebbero solo a finanziare oscuri e macabri avvenimenti. Nessuno di noi può sostituirsi agli eventi naturali, e nessuno di noi può intervenire materialmente tramite mezzi artificiali (inventati appunto dall’essere Umano) su circostanze ignote che stabiliscono il confine tra la vita e la morte. Ciò determina solo un prolungamento forzato che può giustificare solo ed esclusivamente le nostre coscienze ma non sostenere qualcosa che non ci appartiene. Determinate situazioni sono strettamente personali ed ognuno le gestisce secondo i propri istinti emozionali. L’importante è poter avere una scelta, questo è etico e morale. Le proibizioni non sono giuste ed accettate, e non risolvono la natura della questione. Gli Animali e gli Umani, in caso di sofferenze, sono senza ombra di dubbio simili ma oggi non identici in ogni aspetto. Questo perchè viviamo in un epoca antropocentrica dalla nascita e i diritti dei non Umani non sono equiparati con la giusta ed etica considerazione. Di recente si discute di unioni civili con tutte le polemiche al seguito, figuriamoci se questo è il reale momento storico di instituire una concreta liberazione Animale! Certamente bisogna parlare e diffondere un informazione concreta ed antispecista, lottare laddove ci siano ostacoli profondi dettati da altri interessi opportunisti. Bisogna spezzare il ciclo dello sfruttamento virtuoso ed integerrimo, uno sfruttamento autorizzato e legalizzato da un sistema di potere corrotto.