Le ricette dell’energia


vegan

Perchè vegan? E’ la domanda che molti si pongono, soprattutto nell’ultimo periodo in cui vari articoli di testo e video si stanno diffondendo sempre più.

In questo articolo approfondiremo l’aspetto salutistico di un regime alimentare privo di ogni derivato alimentare.

Da sempre l’essere Umano ha ucciso Animali per nutrirsi. Giusto? Sbagliato? Negli ultimi decenni, forse a causa di un impatto ambientale sempre più pesante, i consumatori sono stati indotti a scegliere un alimentazione più vegetale e ricca di ingredienti naturali. L’abuso di carne e latticini, conseguentemente a massicce campagne promozionali e pubblicitarie, ha creato seri danni a salute ed ambiente. In questo contesto lasceremo per un attimo l’aspetto etico del consumo alimentare (ovvero l’uccisione spregiudicata degli Animali), non per meno importanza ma per una questione prettamente informativa.

In giro per il mondo sono innumerevoli gli esperti in materia che pubblicizzano una nutrizione sempre più responsabile ed attenta che possa favorire una migliore longevità ed un minore apporto di sostanze tossiche per l’organismo. Nonostante le polemiche e la disinformazione da parte di organi industriali perseveranti nel profitto personale è ormai risaputo che la carne assunta in quantità “particolari” crea numerose patologie. Anche i latticini ed il pesce non sono da meno. In particolare la caseina e il lattosio contenuto nel latte vaccino sta creando una vera e proprio “epidemia” da indigestione, e il pesce contaminato da tossine sempre più presenti nei mari non favorisce una corretta assunzione di nutrimenti fondamentali. Smontare la classica piramide nutrizionale non è lavoro semplice, soprattutto se dietro di essa esistono poteri forti altamente collusi con tutto un apparato medico/scientifico spesso e volentieri mentitore o peggio criminale. Non è una questione di allarmismo ma, dati alla mano, è assolutamente evidente che la dieta mediterranea tanto inneggiata non rappresenta più un pilastro fondamentale per crescere nuove generazioni. Almeno non la dieta mediterranea che include proteine animali in così grosse quantità.

Negli Stati Uniti T. Colin Campbell – biochimico statunitense, nutrizionista, professore emerito di Nutrizione e Biochimica alla Cornell University, noto per la pubblicazione del rapporto “The China Study” sulla comparazione tra l’alimentazione occidentale e cinese – (fonte Wikipedia) ha stravolto alcuni concetti storici in merito a nutrimenti base per la popolazione moderna. Tutto questo non senza scandali e relativi dibattiti controversi. Infatti in seguito ai suoi studi relativi alla correlazione fra cibo e malattie, Campbell ha adottato un’alimentazione integrale naturale a base vegetale e raccomanda la formazione degli operatori medici in tal senso. Nel 2010 in seguito a un’operazione al cuore, l’ex presidente degli Stati Uniti d’America Bill Clinton ha adottato a sua volta la nutrizione vegetariana raccomandata da T. Colin Campbell assieme ai colleghi Caldwell Esselstyn e Dean Ornish. Il numero dei vegani nel mondo è cresciuto soprattutto negli USA, dove quasi il 3% della popolazione adulta è stabilizzato su una dieta vegan. In India si raggiungono picchi del 30%. In Europa ad aggiudicarsi la palma della nazione go vegan è la Germania, con 7 milioni di persone. Dati interessanti giungono poi da oltremanica, dove la British Vegetarian Society ha condotto una ricerca secondo cui circa 2.000 persone ogni settimana cambiano il loro regime alimentare, ovvero circa il 5%. E in Italia? I vegani tricolore rappresentano l’1,1% della popolazione, ma c’è da credere che a seguito del costante crescere di attività commerciali e ristoranti il numero sia destinato a salire. Sempre in Italia esiste da 17 anni Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana – SSNV -“un’associazione non-profit fondata nel 2000 e costituita da professionisti, studiosi e ricercatori in diversi settori (Nutrizione, Medicina e settori connessi, Ecologia della nutrizione ed impatto ambientale, Giurisprudenza) favorevoli alla nutrizione vegetariana e competenti sui differenti aspetti delle diete a base di cibi vegetali (c.d. plant-based diets, plant-based nutrition). Le finalità che si propone l’Associazione, sono la diffusione e il sostegno della scelta vegetariana, in particolare nella variante 100% vegetale, e dei suoi principi culturali e scientifici, in quanto promotrice di salute, sostenibile da un punto di vista ecologista, e rispettosa delle scelte etiche delle persone.”

Cosa vuol dire questo? Che effettivamente esistono prove certe che possono correlare determinate abitudini verso un perfetto stile di vita prettamente “veg”. Ciò non vuol dire che chi mangia carne o formaggio si ammalerà di cancro o diabete…ma specificatamente non contribuirà a raggiungere specifici parametri salutari. Soprattutto è da ribadire il “perchè” non si può cambiare, questo è importante. Ovvero, perchè non smontare tradizioni e ricorrenze che da decenni sono enormemente rappresentati di un consumismo esasperato? 50 o 60 anni fa non si consumava tutta questa carne, non esisteva i fast food o le steak house. Perchè allora si è giunti a questa esaltazione del cibo proteico? Le ragioni sono innumerevoli e da ricercare in un capitalismo sempre più concentrato verso la soddisfazione personale: sazi e grassi! Indubbiamente non va bene, e non si può continuare in questo modo. 

Nell’epoca più gloriosa dell’informazione non si può restare indifferenti, e non si può attendere ancora nel non dimagrire in salute. Formazione, educazione e condivisione rappresentano parametri e condizioni essenziali per diffondere un ottimo stile di vita che rispetti tutti: Animali, ambiente e noi stessi!

Come sempre un buon libro può aiutare a capire alcuni nozioni semplici ed utili per intraprendere il percorsi dell’alimentazione 100% vegetale:

Le Ricette dell’Energia

140 proposte vegane crude e cotte per vivere con più vitalità

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Due famose “crudiste” che ci accompagneranno a scoprire un fantastico mondo fatto di tanti gusti e sapori unici con la complicità del crueltyfree, non una moda ma una tendenza assolutamente etica e coerente. Cos’è il crudismo? Ogni dieta crudista prevede, esclusivamente o prevalentemente, il consumo di alimenti crudi e di stagione non lavorati e non trattati e spesso provenienti da agricolture biologiche a km zero. (Attenzione: esiste anche il consumo di pesce crudo che non riguarda assolutamente il tema in discussione.)

In ogni caso vi stupirete dall’enormità e varietà di ingredienti totalmente vegetali che potranno arricchire le vostre tavole. Non vi resta che provare e…buon appetito!

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Aviaria all’Eurovo di Codigoro, saranno abbattute 850mila Galline


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“Codigoro (Ferrara), 8 ottobre 2017 – Ci sono 850mila Galline da abbattere. E’ ufficiale! Incombe il flagello dell’aviaria. Ieri l’ordinanza del sindaco di Codigoro Sabina Zanardi è stata perentoria. Muove sulla segnalazione del Centro nazionale di referenza per l’influenza aviaria all’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie. Le analisi non lasciano dubbi. Hanno confermato «La positività per il virus influenzale tipo A, sottotipo H5N8 – si legge – nell’allevamento della società agricola Fiorin di Lionello & Css». Lo stabilimento si trova in via per Ferrara nel territorio comunale di Codigoro. Impiega ottanta dipendenti, manodopera per lo più locale.”

Così titolano i giornali del posto, senza neanche troppi allarmismi. Senza neanche dire una sola parola a favore degli Animali (quasi 1 milione!) che saranno uccisi! Si pensa al danno economico, ai posti di lavoro e forse al pericolo di contaminazione…per carità tutto giusto, ma non abbastanza! Non è abbastanza per giustificare il silenzio assordante di chi vuole ancora una volta tacere e non vedere il genocidio in atto, la terribile devastazione di una specie animale. Una tragica conseguenza preannunciata e scontata, che si ripeterà ancora ed ancora fino a quando si capirà finalmente che gli Animali non sono nati per essere allevati e mangiati.

Pollo 100% italiano


“Pollo 100% italiano: questo si legge sulle confezioni dei grandi marchi nei supermercati, come se il Made in Italy fosse sinonimo di qualità e motivo di orgoglio.
Noi di Animal Equality abbiamo deciso di visitare personalmente gli allevamenti e i macelli che riforniscono i più grandi produttori di carne di pollo del nostro paese.
Le immagini documentate dai nostri investigatori dimostrano come la realtà si discosti enormemente dalle menzogne raccontate nelle pubblicità: una realtà desolante, fatta di violenza istituzionalizzata e totale disprezzo per la vita.
Le scene filmate non rappresentano casi isolati. Tutt’altro: queste sono le deplorevoli condizioni di vita del 95% dei polli che finiscono ogni anno sulle tavole degli italiani.

In Italia si macella quasi mezzo miliardo di polli ogni anno. Un numero sconvolgente.
Dal momento in cui nascono al momento della macellazione, questi animali sono trattati come parti inanimate di una catena di montaggio e anche le più elementari norme europee per il benessere animale sono quotidianamente infrante.
Tutto ciò è intollerabile. Non possiamo permettere che milioni di animali vivano così atrocemente nell’indifferenza di tutti.”

 

Fonte Animal Equality

(Animal Equality è un’organizzazione internazionale per i Diritti Animali fondata nel 2006. In Italia opera come associazione non profit iscritta al Registro Regionale delle Organizzazioni di Volontariato della Lombardia (iscrizione MI-816), pertanto onlus di diritto secondo l’Art. 10, c 8, DLgs 460/97.)

Food network


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Il consumo di carne ha raggiunto cifre astronomiche, e tutto per garantire il raggiungimento del profitto. False teorie mediche sull’assunzione di proteine “nobili”, tradizioni consolidate (sagre e ricorrenze religiose), grande distribuzione concentrata prevalentemente su derivati ed affini, ricette televisive molto invasive hanno costituito uno status sociale di primo livello in cui la carne è presente ovunque. Se consideriamo che 50 anni addietro non era assolutamente così…il danno è puramente doppio.

Ma perchè tutto questo? La responsabilità è di tutti: consumatori, istituzioni e addetti ai lavori…senza dimenticare che medici e nutrizionisti hanno contribuito massicciamente a diffondere una falsa abitudine alimentare, ma soprattutto a non dire pubblicamente i seri danni da iper-assunzione proteica. Si aggiunge poi una falso dogma con cui si vuole prediligere una dieta mediterranea che di salubre ormai non ha più niente. Una dieta costituita da ristoranti e cucine devastate da un consumismo filo-americano, pieno di additivi e conservanti. Non bisogna illudersi ma ammettere che negli ultimi anni si è fatto poco per istituire sane abitudini ma piuttosto si è fatto molto per inculcare un alimentazione errata e deleteria. Basta guardarsi in giro ed osservare adulti e bambini, stilare una statistica e calcolare il giro-vita medio dei mangiatori a sbafo. Accendere la televisione per guardare l’ennesimo programma da chef è diventata ormai una parodia dei tempi moderni: tutti ai fornelli fingendosi artisti. Hanno creato addirittura un network apposito che spiega in tutte le salse ogni mossa ed artificio culinario per ingrassare e dormire a pancia all’aria. Le assunzioni d’integratori alimentari si sostituiscono allegramente a frutta e verdura, ingrossando ancor di più le casse delle case farmaceutiche, trasformatesi ormai in contenitori mangia soldi: tante cure e poca salute.
Tutto è profitto e tutto è speculazione, ovvero realtà moderna del progresso capitalista in cui a tutto c’è una soluzione e a tutto c’è un rimedio elementare. Sembra anche un paradosso osservare con stupore gli scaffali dei supermercati pieni zeppi di prodotti apparentemente biologici di fianco a surrogati di zuccheri e grassi saturi. Cosa si vuole rappresentare? Cosa si vuole indurre nei consumatori? Senza una corretta informazione che miri realmente a favorire un cibo rispetto ad un altro, cosa si vuole ottenere? Alle aziende commerciali poco importa di creare informazioni etiche e responsabili , loro così tanto impegnate a scaraventare asteroidi (vedi ultimo spot tv)  su papà e mammà! Come se fosse colpa loro se i figli del 2000 sono così grassi e tonti! Povere nuove generazioni figlie dei fast food e degli snack appetitosi! Discendenti delle diete all’ultima moda: dukan, tisanoreica, zona, gruppo sanguigno, o addirittira la atkins ovvero la dieta inventata negli anni ’70 dal cardiologo Robert Coleman Atkins e diventata la più famosa iperproteica. Si divide in 2 fasi: nella prima si possono mangiare (senza limiti) carne, molluschi, crostacei e grassi (anche salumi come salsiccia e salame) ma bisogna rinunciare del tutto a carboidrati frutta e verdure per consumare le proprie riserve di grasso. Per esempio a colazione: uova con pancetta, caffè o tè senza zucchero. A pranzo: bistecca ai ferri. A cena: pesce lesso condito con maionese e un’insalata. Nella seconda fase invece si reintroducono poco alla volta i carboidrati e le verdure. (!!!) Non bisogna essere esperti per capire che intossicare di proteine animali l’organismo serve a diminuire drasticamente il peso corporeo (non senza danni).
Tutto questo a cosa serve? In sostanza a nulla di buono per il proprio benessere psico-fisico, solo ad incrementare il PIL tanto agognato dagli esperti di marketing ed economia moderna. Il cibo genera fatturati da capogiro, e tutto ciò che riguarda l’indotto costituisce il raggiungimento di un obiettivo commerciale. Vivendo in un presente altamente consumista non stupisce affatto perchè il veganismo salutista sia entrata a piè pari dentro il groviglio mediatico di alto livello!

E gli Animali? Che fine hanno fatto le vittime principali di tanto sfruttamento corporativo? Perchè non si parla mai a sufficienza di come, quanto e perchè la carne delicatamente stesa sulle confezioni di polistirolo è frutto di un lavoro carnefice? Dobbiamo pur sopravvivere per crescere a dismisura? Cosa hanno insegnato secoli di caccia e pesca? A devastare l’intero ecosistema terrestre? A cancellare ogni forma di vita esistente? A costituire una falsa credenza popolare, già precedentemente consolidata, in cui gli Animali devono essere concepiti per essere uccisi e mangiati? Il Leone che mangia la Gazzella è paragonabile ad un Umano in giacca e cravatta che cammina su una caldaia a 4 ruote? E’ questo il progresso tecnologico tanto ambito che ha trasformato gli allevamenti in campi di concentramento? Forse pochi sanno che Hitler nel concepire Auschwitz abbia pensato ad uno sterminio di massa animale, o che Ford nel generare la famosa catena di montaggio automatica abbia desiderato imitare proprio gli stabilimenti industriali di carne e lavorati. Tanto lavoro e tanto sangue per garantire la bistecca nel piatto! Certo! Che male c’è se tanti Vitelli, Agnelli o Maialini crepano indiscretamente senza pietà o compassione? “Non vedo e non sento”, così da non poter capire (o meglio concepire) la sofferenza altrui! Ecco perchè gli attentati frutto del terrorismo mediatico sono così magistralmente diffusi su ogni mezzo disponibile, proprio per garantire all’opinione pubblica una scontata rivalsa giustificativa utile a creare una guerra plausibile. I morti conseguenti sono un facile prezzo da pagare, scontato e democratico. Complimenti!

 

Foto di Al Margen

Carne “vegana”


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“Una volta ero un vegano etico di quelli convinti. Poi un giorno un carnista mi disse “Vegano del piffero, se ti trovassi in un’isola deserta abitata da soli conigli, voglio vedere chettemagni!”. Vi giuro, questa frase ha cambiato radicalmente la mia vita. Ho cominciato a pensarci ossessivamente, tanto che alla fine non ho potuto fare altro che constatarne l’assoluta logicità. Ha assolutamente ragione, in un’isola deserta con soli conigli, cosa mai potrei mangiarmi? e con questo pensiero in testa sono ritornato onnivoro ed ho ricominciato a mangiare animali. Una sera, mentre stavo cenando e mi gustavo una bella bistecca mi è capitato di vedere “Alive Sopravvissuti”, un film dove un aereo che sta andando in Cile, si schianta sulle Ande e tutti i sopravvissuti per non morire sono costretti a mangiare i cadaveri dei loro compagni. Così ho cominciato a pensare ossessivamente a quel film. E subito tutto mi è sembrato così logico. Se mi trovassi sulle ande, in mezzo al nulla cosmico, circondato solo dai cadaveri dei miei compagni, cosa mai potrei mangiarmi? e con questo pensiero in testa sono diventato cannibale. Qualche tempo dopo, mentre stavo sgranocchiando le dita pacioccose di un bimbetto appena cotte e intanto controllavo le notifiche su facebook, mi è capitato di assistere all’ennesimo dibattito tra un vegano esaltato ed un carnista assolutamente rispettabile. Quest’ultimo, giustamente, faceva notare che dobbiamo mangiare carne perché è una cosa che facciamo dalla preistoria. Questa frase mi ha colpito tremendamente. Ha una sua logica consistenza interna, mi sono messo a pensarci ossessivamente e visto che non ho trovato nessun appiglio logico per controbatterla, l’ho abbracciata completamente. Così mi sono dato al commercio di schiavi. E ho cominciato a girare con una clava, perché quando trovo una femmina che mi aggrada, la prendo a clavate in testa e la posseggo. Poi quando mi stanca, la porto nel bosco, la lego ad un palo e le do fuoco, così, per appagare il dio della pioggia e dei tuoni. Tanto sono cose che facciamo dalla preistoria, quindi non vedo un solo motivo valido per non continuare a farle. Infine, qualche giorno fa, mentre guardavo il cielo stellato mi è capitato di vedere una stella cadente. Si lo so che non è veramente una stella, anche se viene chiamata così. Mi sono messo a pensare a cosa potrebbe accadere se una cometa o un meteorite precipitasse sulla terra. La fine della vita. Questa cosa mi ha lasciato un segno indelebile nella mente. Ho cominciato a pensarci ossessivamente. Cioè se un meteorite precipitasse sulla Terra moriremmo tutti. E con questo pensiero in testa mi sono suicidato.”

(cit. Nonno Paolone – Vegan Warrior )