Carne “vegana”


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“Una volta ero un vegano etico di quelli convinti. Poi un giorno un carnista mi disse “Vegano del piffero, se ti trovassi in un’isola deserta abitata da soli conigli, voglio vedere chettemagni!”. Vi giuro, questa frase ha cambiato radicalmente la mia vita. Ho cominciato a pensarci ossessivamente, tanto che alla fine non ho potuto fare altro che constatarne l’assoluta logicità. Ha assolutamente ragione, in un’isola deserta con soli conigli, cosa mai potrei mangiarmi? e con questo pensiero in testa sono ritornato onnivoro ed ho ricominciato a mangiare animali. Una sera, mentre stavo cenando e mi gustavo una bella bistecca mi è capitato di vedere “Alive Sopravvissuti”, un film dove un aereo che sta andando in Cile, si schianta sulle Ande e tutti i sopravvissuti per non morire sono costretti a mangiare i cadaveri dei loro compagni. Così ho cominciato a pensare ossessivamente a quel film. E subito tutto mi è sembrato così logico. Se mi trovassi sulle ande, in mezzo al nulla cosmico, circondato solo dai cadaveri dei miei compagni, cosa mai potrei mangiarmi? e con questo pensiero in testa sono diventato cannibale. Qualche tempo dopo, mentre stavo sgranocchiando le dita pacioccose di un bimbetto appena cotte e intanto controllavo le notifiche su facebook, mi è capitato di assistere all’ennesimo dibattito tra un vegano esaltato ed un carnista assolutamente rispettabile. Quest’ultimo, giustamente, faceva notare che dobbiamo mangiare carne perché è una cosa che facciamo dalla preistoria. Questa frase mi ha colpito tremendamente. Ha una sua logica consistenza interna, mi sono messo a pensarci ossessivamente e visto che non ho trovato nessun appiglio logico per controbatterla, l’ho abbracciata completamente. Così mi sono dato al commercio di schiavi. E ho cominciato a girare con una clava, perché quando trovo una femmina che mi aggrada, la prendo a clavate in testa e la posseggo. Poi quando mi stanca, la porto nel bosco, la lego ad un palo e le do fuoco, così, per appagare il dio della pioggia e dei tuoni. Tanto sono cose che facciamo dalla preistoria, quindi non vedo un solo motivo valido per non continuare a farle. Infine, qualche giorno fa, mentre guardavo il cielo stellato mi è capitato di vedere una stella cadente. Si lo so che non è veramente una stella, anche se viene chiamata così. Mi sono messo a pensare a cosa potrebbe accadere se una cometa o un meteorite precipitasse sulla terra. La fine della vita. Questa cosa mi ha lasciato un segno indelebile nella mente. Ho cominciato a pensarci ossessivamente. Cioè se un meteorite precipitasse sulla Terra moriremmo tutti. E con questo pensiero in testa mi sono suicidato.”

(cit. Nonno Paolone – Vegan Warrior )

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Carne “coltivata” in provetta


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Qual’è l’aspetto etico di questo progetto? Sostenere la salute dell’ecosistema terrestre e quindi degli Animali e degli Umani?

Questo può essere un messaggio indirizzato a chi ha abbandonato con coscienza l’alimentazione e le abitudini carniste? Un messaggio “marketizzato” che potrebbe spingere i consumi futuri verso una nuova era carnista, una nuova era contraria quindi ad ogni etica di pensiero che tende a salvaguardare la vita stessa delle specie viventi?

A chi è promotore di tale “abominio moderno” ho risposto direttamente così:

“Cara Shir Friedman (portavoce di The Modern Agriculture Foundation https://www.facebook.com/profile.php?id=100008789898466) proprio tu che non mangi derivati Animali come puoi avvantaggiare una produzione di carne? Peggio se in vitro e contraria quindi ad ogni evoluzione e selezione naturale. Tu che ti nutri (immagino) di vegetali e sostieni (presumibilmente) uno sviluppo sostenibile in cui ci sia un agricoltura più gratificante per le popolazioni locali, e che permetta quindi un alimentazione più sana e benefica per tutti, come puoi pensare che si possa creare un ramo industriale talmente folle e psicotico? Convertire i vegani attuali e futuri a questa nuova “moda”? Indurre i consumatori a scegliere una nutrizione derivata da sperimentazione biologica. Questo è o non è un “business-green”? Ovvero un ipocrita speculazione travestita da scienza? In un epoca in cui le controversie legate a produzioni altamente dubbie (vedi ogm) abbiamo bisogno anche di questo? E’ necessario investire in una ricerca dal sapore macabro e “sanguinolento”? Quale futuro può avere un tale settore se non quello di creare altra speculazione alimentare? Come se non ci fosse già abbastanza spreco di risorse, come si può pensare di sfamare le popolazioni del terzo mondo coltivando “hambunger in provetta”? Possibile che non si capisca che per creare benessere e salute per tutti bisogna abbattere i consumi di carne e latticini, e spingere le coscienze Umane verso una cultura il più possibile antispecista, ovvero rifiutare ogni sfruttamento derivato da esseri viventi senzienti! Il veganismo è un percorso etico da intraprendere con la consapevolezza della vita altrui! Mangiare carne da produzione in vitro non è certamente un uccisione, ma una follia ovviamente sì!”

Questo è un aspetto molto fondamentale da approfondire quanto prima onde evitare confusioni ed ulteriori interessi da parte di persone già contagiate da gusti e sapori oltre l’immaginazione. Il cibo è da sempre un sostentamento per tutti gli esseri viventi, ma come ben sappiamo l’essere Umano sta esplorando confini oltre la natura stessa della sua evoluzione. La carne da laboratorio può essere davvero la nuova frontiera del carnismo moderno, e mentre tanti Animali potrebbero sopravvivere tanti altri potrebbero essere imprigionati per test e sperimentazioni macabre e micidiali, tanto oltre l’attuale vivisezione già sanguinaria e deleteria.
Le informazioni in rete sono molteplici, e le associazioni più o meno legittime si avvicendano per tentare di diffondere in maniera lecita e costruttiva questa nuova frontiera di business. Siamo alle solite, purtroppo! Quando c’è di mezzo un capitalismo sfrenato ed avido di conquista…niente e nessuno si ferma per studiare altre forme di sfruttamento! Si cerca di indurre una cultura rispettosa ed amorevole tra i consumatori, ovvero i veri promotori dell’economia (così la chiamano) moderna. Sempre più spesso di diffondono notizie e documenti riguardanti le terribile situazione negli allevamenti intensivi, oltre la peggiore devastazione in atto in ogni angolo del pianeta. Devastazione derivata da usurpazioni di risorse a scopo industriale e quindi farmaco-alimentare.

Quali sono le principali fonti di reddito mondiali?

-Armi
-Carne e derivati
-Farmaci

Quali sono le principali cause di inquinamento e distruzione degli habitat naturali?

-Allevamenti intensivi e loro indotto
-Estrazione e consumo di combustibili fossili
-Industria chimica
-Consumismo di massa

Quali sono le principali malattie degenerative:

-Cancro
-Diabete
-Colesterolo
-Ipertensione
-Alzaimer
-Obesità

Molte di queste malattie sono provocate da un abuso di alimenti raffinati, peggio se costituiti da proteine Animali, e da uno stile di vita innaturale. Come vengono curate (apparentemente e non sufficientemente) questi fattori deprimenti della vita Umana? Tramite cure farmacologiche indotte da un sistema capitalista. E come mantenere in vita questo capitalismo? Con produzioni alternative ovviamente non generatrici di reale benessere, ma solamente fonte di approvigionamento per un ciclo industriale. Ovvero l’autocelebrazione del sistema stesso. Come dire: creo un pretesto per scatenare un evento che possa a sua volta generare un profitto. Il terrorismo e i conflitti, l’inquinamento e le malattie, lo sfruttamento Animale…generano fatturati per le corporazioni.
Come si può perseguire uno studio che genera profitti non indispensabili alla sopravvivenza terrestre? Come si può credere che perseguire fatturati infiniti, derivati da speculazioni finaziarie o da ricerche scientifiche illogiche e contrarie a concetti etici, possano soddisfare l’attuale richiesta mondiale di cibo e quindi di benessere?
Produrre carne o comunque prodotti alimentari in laboratorio tramite procedure tecnologiche completamente innaturali…non è perseverante ad una morale proficua e lungimirate. Non è costruttivo per una vita Umana logica ed estesa verso un completamento ideologico pacifista. Non è propinabile creare, non dal nulla ma bensì da un altra vita, un aspettativa di immortalità Umana.
L’essere Umano deve evolversi ma non certamente tramite una sopraffazione, non oggi e non per sempre. Non è sostenibile un tale atteggiamento, non per lui.

I fautori di tale settore produttivo affermano:

“La fondazione promuove la ricerca di carne coltivata e la produzione di cibo moderno. Su questo sito ci sono aggiornamenti e le informazioni che si trovano sul tema della carne coltivata, soprattutto sui suoi vantaggi rispetto alla carne tradizionale.
Più sano, più semplice e completamente etica: carne coltivata è prodotta senza allevamenti intensivi e senza animali sofferenti.
Perché sviluppare carne coltivata?
Potremmo controllare meglio gli ingredienti del nostro cibo. Il processo sarà più sicuro e più regolamentato di produzione odierna di carne. Essa diminuirà l’inquinamento dell’aria e terra tremendamente. Ciò consentirà la possibilità di avere carne senza danneggiare gli animali. Sarà meglio lo stato generale di salute pubblica, riducendo le possibilità di pandemie che hanno origine in allevamenti intensivi.”

“The Modern Agriculture Foundation” http://en.futuremeat.org/

“Cos’è la carne coltivata?
La carne coltivata è carne prodotta in vitro, in una coltura cellulare, invece di essere prelevata da un animale. La prima fase della produzione di carne coltivata consiste nel prelevare un certo numero di cellule da un animale per lasciarle proliferare in un ambiente ricco di nutrimento. Le cellule sono capaci di moltiplicarsi così tante volte in coltura che, in teoria, una singola cellula potrebbe essere usata per produrre abbastanza carne da nutrire tutta la popolazione mondiale per un anno. Dopo che le cellule si sono moltiplicate, vengono applicate su una struttura simile ad una spugna ed immerse in sostanze da cui traggono nutrimento. Possono anche essere stirate meccanicamente per aumentarne dimensioni e contenuto proteico. Le cellule così ottenute possono quindi essere raccolte, insaporite, cucinate e consumate come preparati di carne senz’osso, ad esempio salsicce, hamburger e crocchette di pollo.
Perché qualcuno dovrebbe voler produrre carne coltivata?
La carne coltivata ha il potenziale per essere più salutare, più sicura, meno inquinante e più umana della carne convenzionale. Il contenuto di grasso può essere controllato più facilmente. L’incidenza di disturbi causati dal cibo può essere significativamente ridotta, grazie a rigorose norme di controllo della qualità impossibili da introdurre negli attuali allevamenti, macelli o stabilimenti di confezionamento carni. Non c’è bisogno di far crescere parti non commestibili degli animali (ossa, sistema respiratorio, sistema digestivo, pelle e sistema nervoso). Come risultato, la produzione di carne coltivata dovrebbe essere più vantaggiosa di quella della carne convenzionale in termini di utilizzo di energia, terra ed acqua; dovrebbe inoltre produrre anche meno rifiuti.
Che sapore ha la carne coltivata?
La carne coltivata contiene le stesse cellule muscolari che compongono i principali tipi di carne. Ad ogni modo ci sono ancora alcuni ostacoli tecnici, soprattutto riguardanti la consistenza, che devono essere superati prima che la carne coltivata diventi un sostituto competitivo di quella convenzionale.
Dove posso comprare la carne coltivata?
La carne coltivata non è ancora disponibile in commercio.
Quando sarà disponibile in commercio la carne coltivata?
È possibile che, apportando modifiche alle tecnologie esistenti, nel giro di diversi anni si possa produrre carne coltivata in forme elaborate tipo salsicce, hamburger o crocchette di pollo. Produrre carni non elaborate, come bistecche o braciole di maiale, richiederebbe tecnologie che ancora non esistono e che potrebbero aver bisogno di dieci anni o più per essere sviluppate.
Questo cibo non è innaturale?
La carne coltivata è innaturale, così come sono innaturali il pane, il formaggio, lo yogurt e il vino: tutti implicano la lavorazione di ingredienti derivanti da fonti naturali. Probabilmente produrre carne coltivata è meno innaturale che allevare animali in strutture di detenzione intensive, iniettando loro ormoni sintetici e nutrendoli con alimenti artificiali fatti di antibiotici e scarti animali. Per di più la produzione di carne convenzionale ha creato un gran numero di problemi innaturali, come l’alto tasso di ischemie cardiache e altre malattie riconducibili al cibo, nonché un alto tasso di inquinamento del suolo e dell’acqua dovuto ai rifiuti prodotti dagli allevamenti.
La carne coltivata è geneticamente modificata?
Non c’è nulla nella produzione di carne coltivata che richieda necessariamente modifiche genetiche. Le cellule che possono essere utilizzate per produrre carne coltivata sono cellule muscolari e staminali provenienti da animali d’allevamento. È tuttavia possibile che modifiche genetiche ad una cellula muscolare le permettano di riprodursi un maggior numero di volte in coltura, rendendo di conseguenza la produzione di carne coltivata più economica.
Nella produzione di carne coltivata c’è bisogno di uccidere animali?
No. È possibile prelevare delle cellule da un’animale vivo con una biopsia muscolare e coltivarle separatamente. Se è vero che alcuni tipi di nutrimento usati per far crescere le cellule contengono ingredienti animali, ce n’è un numero sempre maggiore che non ne contiene la benché minima traccia.
Qual’è la fonte del nutrimento usato nella produzione di carne coltivata?
Nel campo della ricerca biomedica, la maggior parte delle colture cellulari hanno utilizzato mezzi derivanti dal sangue animale. Ma i ricercatori hanno ormai sviluppato tipi di nutrimento derivanti da una varietà di altre fonti, incluse piante e microorganismi.
Quanto costerà la carne coltivata?
Teoricamente, la carne coltivata fornirà maggiore efficienza in termini di risorse e lavoro, il che si tradurrebbe in costi più bassi, purché la carne coltivata sia prodotta in vasta scala e con mezzi adeguati. Comunque, è improbabile che questo tipo di carne possa competere presto sui mercati ordinari con quella convenzionale. Ad ogni modo, al giorno d’oggi ci sono tecnologie che si trovano virtualmente in ogni famiglia che originariamente costavano troppo per essere fruite dal largo pubblico. Furono prodotte su larga scala solo dopo che il loro costo si ridusse di parecchi ordini di grandezza.
Chi siete voi?
La New Harvest (letteralmente “Nuovo Raccolto”) è un’organizzazione di ricerca no-profit che lavora allo sviluppo di innovativi sostituti della carne, inclusa la carne coltivata. Il nostro staff comprende scienziati che si occupano di biologia, agricoltura, salute pubblica e medicina.
Dove posso avere maggiori informazioni? http://www.new-harvest.org/resources”

“New Harvets” http://www.new-harvest.org/

Shir Friedman dice (https://www.facebook.com/profile.php?id=100008789898466):
“Nel mio passato sono stato un avvocato per gli animali e il pianeta. Al giorno d’oggi, in qualità di Co-fondatore di “The Modern Agriculture Foundation“, aspiro per aiutare lo sviluppo di carne coltivata e lo mette a disposizione del pubblico, al fine di salvare il pianeta dal disastro ecologico che si sta avvicinando.
La carne coltivata è una soluzione applicabile e pratica per la maggior parte dei problemi nel nostro mondo: energia, fame, economia, e la sofferenza degli animali.”

Alcuni approfondimenti:

Camperemo di Insetti e carne artificiale?

Il delirio della carne finta #1

Il delirio della carne finta #2