Imposizione vaccinale


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I vaccini sono un obbligo imposto dalle istituzioni, e di riflesso dalle case farmaceutiche per garantire il diritto al profitto corporativo. E’ pur vero che anche 40 anni addietro esistevano tali vaccinazioni, ma ciò non significa che siano giuste ed utili a non diffondere epidemie. Si dice da anni che molte malattie sono state debellate proprio grazie ai vaccini, ma in realtà non è così…anzi nuovi ceppi virali sono presenti ed altri arriveranno sempre e comunque per garantire il raggiungimento di un obiettivo capitalista. Peggio se molti ritengono, erroneamente, che la diffusione di presunte malattie sia causata da un afflusso esagerato di migranti (vedi ultimo caso di malaria). I motivi per cui avvengono tali episodi, pur terribili, sono da ricercare altrove e in altri ambiti. Purtroppo la strumentalizzazione con cui i mezzi d’informazione intendono fare notizia è ormai quotidiana e su ogni fronte. Non esiste più, o poco, il diritto alla libera informazione anche e soprattutto con l’avvento delle web-news, sempre più infondate e troppo veloci per essere verificate e discusse. Questo è un grave danno che si ripercuote su tutta la collettività, ed in misura ridotta su gli stessi autori di tali scempi scandalistici che perdono quindi ogni credibilità. E’ pur vero che gli utenti finali si preoccupano solamente di creare scalpore ed audience personale, quindi è ovvio e scontato che si arrivasse a questo. Del resto la generazione dei social-network è viva e vegeta proprio grazie al “fake” e a tutto ciò che ne consegue. Quindi…perchè contraddirla ufficialmente?

Di seguito un acuta riflessione su ciò che riguarda l’attuale vaccinazione obbligatoria nata e concepita grazie ad un allarmismo sconsiderato frutto di strategie ben mirate a creare profitto opportunista. Peccato che le vittime di tale scempio commerciale siano ignari e purtroppo innocenti!

Di Adriano Fragano

“Non voglio entrare in merito alla questione vaccini perché è stato detto davvero di tutto, vorrei solo fare una semplice considerazione sulla presunta situazione di “libertà” in cui viviamo. La nostra società ci impone un numero infinito di costrizioni di vario genere, ma le più pesanti e intollerabili – a mio avviso – sono quelle che hanno a che fare con il controllo dei corpi. Quello della campagna forzata di vaccinazione è un esempio lampante: nel nostro Paese non è possibile realmente capire (e tantomeno decidere) cosa iniettare nel nostro corpo, pena l’esclusione da un presunto diritto che però è in realtà un altro obbligo: quello della scolarizzazione e in definitiva dell’inclusione sociale.
I vaccini coatti si collegano con un’altra enorme ingiustizia che riguarda la legittima gestione del nostro corpo (sono solo due esempi ma in realtà ce ne sarebbero davvero molti altri), quella del divieto di decidere quando porre fine alla nostra esistenza. Con questi due esempi si chiude un cerchio di controllo biologico degli individui che parte dalla nascita (vaccinazione) e termina con l’ultimo giorno di vita.
Tali considerazioni sono ovviamente scontate, ma forse sono utili per comprendere in che situazione ci muoviamo anche in relazione alla lotta per le libertà degli altri Animali che sempre più pare essere una finestra aperta sul futuro degli individui della nostra specie.”

 

Foto di John Holcroft

 

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Carne “vegana”


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“Una volta ero un vegano etico di quelli convinti. Poi un giorno un carnista mi disse “Vegano del piffero, se ti trovassi in un’isola deserta abitata da soli conigli, voglio vedere chettemagni!”. Vi giuro, questa frase ha cambiato radicalmente la mia vita. Ho cominciato a pensarci ossessivamente, tanto che alla fine non ho potuto fare altro che constatarne l’assoluta logicità. Ha assolutamente ragione, in un’isola deserta con soli conigli, cosa mai potrei mangiarmi? e con questo pensiero in testa sono ritornato onnivoro ed ho ricominciato a mangiare animali. Una sera, mentre stavo cenando e mi gustavo una bella bistecca mi è capitato di vedere “Alive Sopravvissuti”, un film dove un aereo che sta andando in Cile, si schianta sulle Ande e tutti i sopravvissuti per non morire sono costretti a mangiare i cadaveri dei loro compagni. Così ho cominciato a pensare ossessivamente a quel film. E subito tutto mi è sembrato così logico. Se mi trovassi sulle ande, in mezzo al nulla cosmico, circondato solo dai cadaveri dei miei compagni, cosa mai potrei mangiarmi? e con questo pensiero in testa sono diventato cannibale. Qualche tempo dopo, mentre stavo sgranocchiando le dita pacioccose di un bimbetto appena cotte e intanto controllavo le notifiche su facebook, mi è capitato di assistere all’ennesimo dibattito tra un vegano esaltato ed un carnista assolutamente rispettabile. Quest’ultimo, giustamente, faceva notare che dobbiamo mangiare carne perché è una cosa che facciamo dalla preistoria. Questa frase mi ha colpito tremendamente. Ha una sua logica consistenza interna, mi sono messo a pensarci ossessivamente e visto che non ho trovato nessun appiglio logico per controbatterla, l’ho abbracciata completamente. Così mi sono dato al commercio di schiavi. E ho cominciato a girare con una clava, perché quando trovo una femmina che mi aggrada, la prendo a clavate in testa e la posseggo. Poi quando mi stanca, la porto nel bosco, la lego ad un palo e le do fuoco, così, per appagare il dio della pioggia e dei tuoni. Tanto sono cose che facciamo dalla preistoria, quindi non vedo un solo motivo valido per non continuare a farle. Infine, qualche giorno fa, mentre guardavo il cielo stellato mi è capitato di vedere una stella cadente. Si lo so che non è veramente una stella, anche se viene chiamata così. Mi sono messo a pensare a cosa potrebbe accadere se una cometa o un meteorite precipitasse sulla terra. La fine della vita. Questa cosa mi ha lasciato un segno indelebile nella mente. Ho cominciato a pensarci ossessivamente. Cioè se un meteorite precipitasse sulla Terra moriremmo tutti. E con questo pensiero in testa mi sono suicidato.”

(cit. Nonno Paolone – Vegan Warrior )

Fistulazione


 

 

Vergognoso il progresso, vergognoso il profitto!

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“Una Mucca fistulata è una Mucca con un foro praticato intenzionale in essa al fine di “ricerca scientifica”. La fistulazione, da oltre 150 anni, è stata utilizzata per osservare i processi digestivi degli Animali vivi, con il suo primo uso “scientifico” registrato sugli Animali risalente al 1833. In tempi moderni, i ricercatori installano un dispositivo di plastica chiamato “cannula” nell’addome aprendo così una “finestra” di accesso costante sullo stomaco dell’Animale. Con ciò, osservano la velocità con la quale la Mucca digerisce vari alimenti e quali sostanze chimiche/processi biologici, il cibo subisce. I ricercatori chiamano questi fori, fatti chirurgicamente, fistole…i quali sono coperti da una cannula del diametro di circa 15 cm tramite una membrana trasparente, una sorta di copertura dal mondo esterno. Sono utilizzati per testare la digeribilità dei vari alimenti del bestiame, per alimentare direttamente ed in modo specifico le mucche, e per osservare come il cibo passa attraverso il loro stomaco, e soprattutto per vedere come viene elaborato. Il tutto con l’unico scopo di prolungare la vita della Mucca e conseguentemente di prolungare e massimizzare la produzione del latte nell’allevamento, il che equivale a maggiori e più duraturi profitti…per l’allevatore ovviamente!”

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