Credere, obbedire, gattini


Da Veganzetta.org:

““Credere, obbedire, gattini” è il titolo di un articolo a firma di Lorenzo Bagnoli pubblicato sulla rivista online The Vision.L’autore tratta un argomento che purtroppo è innegabilmente di grande attualità: la proliferazione – nella società italiana e non solo – di gruppi di estrema destra in ambito animalista.
Nell’ormai lontano 2010 pubblicammo un dossier dal titolo “Antispecisti di destra? nel quale si esaminava il preoccupante fenomeno delle infiltrazioni di realtà legate direttamente o indirettamente all’estrema destra nell’ambiente animalista, vegano e addirittura antispecista.
La situazione da allora è cambiata ma, come si potrà notare, in peggio. Il testo di The Vision cita il nostro dossier e ne riprende alcuni passi, per poi riportare notizie di cronaca, dichiarazioni sui social network, articolo pubblicati su siti internet e giornali, nel tentativo di analizzare lo stato dei fatti. L’articolo in questione – seppur in modo a volte superficiale – ha il pregio di evidenziare alcune delle numerose – e recenti – connessioni tra il “variegato” mondo animalista e singoli o gruppi riconducibili ad ambienti fascisti, tutti legati dallo stesso approccio che pare ripetersi come un mantra: la politica non c’entra nulla con gli Animali. Ciò nella più totale e colpevole indifferenza o addirittura con il benestare (per misantropia, per tentazioni autoritarie o per altri motivi) di molte attiviste e attivisti.
Considerando la situazione attuale si deduce che l’ambiente animalista e vegano in generale sono contraddistinti da una sconfortante ignoranza che genera (nella migliore delle ipotesi) mancanza di basi teoriche e pertanto di consapevolezza e capacità critica. Tali gravi mancanze sono il motivo dell’estrema facilità con cui coloro che (da destra) tentano di infiltrarsi nell’animalismo riescono nel loro intento: è sufficiente fare leva su un’incomprensione di fondo (derivante dall’ignoranza di cui sopra) di ciò che è realmente la prassi politica dichiarandosi  “apolitici”, per ottenere il risultato voluto.
Il problema è serio, per quanto ancora si vorrà ignorarlo?”

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A.L.F. distrugge una casa di caccia.


Fonte: Il Resto del Carlino

“Lagosanto, gli animalisti distruggono la casa dei cacciatori

Blitz nella notte, tanti i danni: distrutti elettrodomestici e sanitari. Il sindaco: “Come un attentato”

Ferrara, 31 dicembre 2017 – «Quel che è accaduto qui, questa notte (tra il 29 e 30 dicembre ndr), non esito a paragonarlo a un attentato terroristico». L’ex sindaco di Lagosanto, Loris Gadda, scuote la testa. Davanti ai suoi occhi la devastazione della casa di caccia di Lagosanto, gestita dal 1985 dalla Federcaccia. Un assalto notturno firmato, più volte, con una bomboletta di vernice spray nera. Tre lettere: ALF, ovvero Animal Liberation Front, ossia Fronte di Liberazione Animale. Adriano Bui, presidente della sezione laghese di Federcaccia, è arrivato ieri verso le 9 al casale, ristrutturato e arredato con le sole forze dei volontari. Doveva accendere il riscaldamento in previsione della consueta cena settimanale che si sarebbe dovuta tenere ieri sera.

«Quando sono arrivato – ha detto Bui – mi è sembrato di entrare in un incubo. Scritte a lettere cubitali con vernice nera su tutti i muri, come ‘assassini’, ‘basta uccidere’. E poi più volte la scritta ALF. Chi ha fatto questo si è firmato con la sigla di quelli che per me sono estremisti. Fossero state solo le scritte, quelle le avremmo cancellate, ma hanno distrutto tutto. Dentro la casa non hanno lasciato nulla di integro, in più gli scuri del piano terra sono stati sigillati con la schiuma di poliuretano. Quando sono arrivato la porta d’ingresso era aperta – racconta –: sono entrato e non potevo credere ai miei occhi. A quel punto ho chiamato immediatamente i carabinieri, che in pochi minuti sono arrivati a fare un sopralluogo e come federazione abbiamo sporto denuncia».

I vandali animalisti per entrare hanno sfondato una finestra murata della parte posteriore della casa, dove nessuno poteva vederli. Una volta entrati non hanno lasciato nulla di integro: hanno spaccato i sanitari del bagno, i tavoli, gli elettrodomestici della cucina, il televisore, hanno imbrattato il quadro del pittore Franco Del Greco che arricchiva la cappa del grande camino utilizzato per arrostire i cibi. Hanno anche danneggiato le tubature, buttato sull’aia la macchinetta del caffè, imbrattato tutto, hanno versato ovunque barattoli di vernice e imbrattato la foto di gruppo di chi frequenta la casa di caccia, intitolata «Gli irriducibili della casa di caccia di Lagosanto». I carabinieri hanno anche richiesto di visionare le telecamere di videosorveglianza installate in un vicino magazzino agricolo in realtà chiuso per il periodo invernale, ma il sistema sarebbe attivo.”

Original post A.L.F. distrugge una casa di caccia

 

Che dire? Anche questo è opposizione ad un sistema di potere che sfrutta ed uccide. Il vandalismo è condannato dalla legge di uno Stato specista che utilizza ipocritamente risorse infinite per finanziare lo sfruttamento animale. Se questo episodio rappresenta un “attentato”…cosa sono le uccisioni legalizzate?

 

Cosa è l’A.L.F.

L’Animal Liberation Front (ALF) o Fronte di Liberazione Animale (FLA) nella sua versione italiana, consiste di gruppi autonomi di persone che in tutto il mondo eseguono azioni seguendo le linee guida.
Questi gruppi vengono chiamati cellule, che variano da un individuo a molte persone che lavorano insieme. Gli attivisti in una cellula non conoscono quelli di altre cellule
perché rimangono anonimi. Questo li aiuta a rimanere sconosciuti, a non coinvolgere troppe persone in caso di arresti o di persone che disgraziatamente cominciano a collaborare dopo un arresto, rimanendo dunque liberi di continuare ad agire.
Siccome non esiste una organizzazione centrale o un modo per iscriversi all’ALF, le persone si muovono solamente in base alla loro coscienza personale o alle decisioni della cellula con cui lavorano. L’ALF ha una struttura non gerarchica, in modo che ogni individuo che fa un azione ha il pieno controllo delle sue scelte e del suo destino.Ogni azione che segue le linee guida può essere considerata un’azione del’ALF.
I sabotaggi economici e il danneggiamento della proprietà privata sono considerate azioni ALF, così come lo sono le liberazioni degli animali.Siccome non c’è un modo per contattare l’ALF, perché l’ALF è solo un’idea e non una organizzazione, sta ad ognuno di voi decidere se prendere la responsabilità di lottare per fermare lo sfruttamento degli animali.
Un attivista arrestato per azioni ALF ha detto:
“quando vedi le immagini di un liberatore mascherato, smetti di chiederti chi potrebbe essere e comincia a guardare nello specchio!”
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Riconosci nell’animale un soggetto, non un oggetto?
Allora sii coerente,
non domandare “che cosa” mangiamo oggi,
ma “chi” mangiamo oggi.
(Charlotte Probst) 
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Che fine ha fatto Aleppo?


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Che fine ha fatto Aleppo? Che fine ha fatto la Siria? Che fine ha fatto la notizia (semmai seriamente ci fosse mai stata) che racconta l’enorme tragedia di un paese  sovrano, e di tutti gli Animali che vi abitavano?

Niente! Silenzio! Non si parla più di Aleppo! Più!

I notiziari televisivi (e non) raccontano altro e poco o nulla di donne, uomini e bambini che muoiono di fame, bombe e malattie! Un territorio un tempo bello e florido ora è devastato sotto ogni punto di vista…e ci sono poche speranze per una attesa rinascita, non in tempi brevi.

Inutile dare la colpa a chi in tutti questi anni ha finto di diffondere nel mondo democrazia spicciola e poco coerente (l’amministrazione Obama ha elargito massicci finanziamenti in armi, molti più di più rispetto ad altri in passato). Ormai il danno è stato fatto, i responsabili sono già all’opera verso altri obiettivi di conquista.

Gli idioti e gli ignoranti festeggiano l’ennesima guerra al terrorismo…a spese di popolazioni inermi.

 

Qui di seguito un filmato importante diffuso da News Tv2000 che spiega l’attuale situazione, una realtà che i mezzi d’informazione ufficiali non raccontano:

 

Foto di Mauro Biani

 

Food network


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Il consumo di carne ha raggiunto cifre astronomiche, e tutto per garantire il raggiungimento del profitto. False teorie mediche sull’assunzione di proteine “nobili”, tradizioni consolidate (sagre e ricorrenze religiose), grande distribuzione concentrata prevalentemente su derivati ed affini, ricette televisive molto invasive hanno costituito uno status sociale di primo livello in cui la carne è presente ovunque. Se consideriamo che 50 anni addietro non era assolutamente così…il danno è puramente doppio.

Ma perchè tutto questo? La responsabilità è di tutti: consumatori, istituzioni e addetti ai lavori…senza dimenticare che medici e nutrizionisti hanno contribuito massicciamente a diffondere una falsa abitudine alimentare, ma soprattutto a non dire pubblicamente i seri danni da iper-assunzione proteica. Si aggiunge poi una falso dogma con cui si vuole prediligere una dieta mediterranea che di salubre ormai non ha più niente. Una dieta costituita da ristoranti e cucine devastate da un consumismo filo-americano, pieno di additivi e conservanti. Non bisogna illudersi ma ammettere che negli ultimi anni si è fatto poco per istituire sane abitudini ma piuttosto si è fatto molto per inculcare un alimentazione errata e deleteria. Basta guardarsi in giro ed osservare adulti e bambini, stilare una statistica e calcolare il giro-vita medio dei mangiatori a sbafo. Accendere la televisione per guardare l’ennesimo programma da chef è diventata ormai una parodia dei tempi moderni: tutti ai fornelli fingendosi artisti. Hanno creato addirittura un network apposito che spiega in tutte le salse ogni mossa ed artificio culinario per ingrassare e dormire a pancia all’aria. Le assunzioni d’integratori alimentari si sostituiscono allegramente a frutta e verdura, ingrossando ancor di più le casse delle case farmaceutiche, trasformatesi ormai in contenitori mangia soldi: tante cure e poca salute.
Tutto è profitto e tutto è speculazione, ovvero realtà moderna del progresso capitalista in cui a tutto c’è una soluzione e a tutto c’è un rimedio elementare. Sembra anche un paradosso osservare con stupore gli scaffali dei supermercati pieni zeppi di prodotti apparentemente biologici di fianco a surrogati di zuccheri e grassi saturi. Cosa si vuole rappresentare? Cosa si vuole indurre nei consumatori? Senza una corretta informazione che miri realmente a favorire un cibo rispetto ad un altro, cosa si vuole ottenere? Alle aziende commerciali poco importa di creare informazioni etiche e responsabili , loro così tanto impegnate a scaraventare asteroidi (vedi ultimo spot tv)  su papà e mammà! Come se fosse colpa loro se i figli del 2000 sono così grassi e tonti! Povere nuove generazioni figlie dei fast food e degli snack appetitosi! Discendenti delle diete all’ultima moda: dukan, tisanoreica, zona, gruppo sanguigno, o addirittira la atkins ovvero la dieta inventata negli anni ’70 dal cardiologo Robert Coleman Atkins e diventata la più famosa iperproteica. Si divide in 2 fasi: nella prima si possono mangiare (senza limiti) carne, molluschi, crostacei e grassi (anche salumi come salsiccia e salame) ma bisogna rinunciare del tutto a carboidrati frutta e verdure per consumare le proprie riserve di grasso. Per esempio a colazione: uova con pancetta, caffè o tè senza zucchero. A pranzo: bistecca ai ferri. A cena: pesce lesso condito con maionese e un’insalata. Nella seconda fase invece si reintroducono poco alla volta i carboidrati e le verdure. (!!!) Non bisogna essere esperti per capire che intossicare di proteine animali l’organismo serve a diminuire drasticamente il peso corporeo (non senza danni).
Tutto questo a cosa serve? In sostanza a nulla di buono per il proprio benessere psico-fisico, solo ad incrementare il PIL tanto agognato dagli esperti di marketing ed economia moderna. Il cibo genera fatturati da capogiro, e tutto ciò che riguarda l’indotto costituisce il raggiungimento di un obiettivo commerciale. Vivendo in un presente altamente consumista non stupisce affatto perchè il veganismo salutista sia entrata a piè pari dentro il groviglio mediatico di alto livello!

E gli Animali? Che fine hanno fatto le vittime principali di tanto sfruttamento corporativo? Perchè non si parla mai a sufficienza di come, quanto e perchè la carne delicatamente stesa sulle confezioni di polistirolo è frutto di un lavoro carnefice? Dobbiamo pur sopravvivere per crescere a dismisura? Cosa hanno insegnato secoli di caccia e pesca? A devastare l’intero ecosistema terrestre? A cancellare ogni forma di vita esistente? A costituire una falsa credenza popolare, già precedentemente consolidata, in cui gli Animali devono essere concepiti per essere uccisi e mangiati? Il Leone che mangia la Gazzella è paragonabile ad un Umano in giacca e cravatta che cammina su una caldaia a 4 ruote? E’ questo il progresso tecnologico tanto ambito che ha trasformato gli allevamenti in campi di concentramento? Forse pochi sanno che Hitler nel concepire Auschwitz abbia pensato ad uno sterminio di massa animale, o che Ford nel generare la famosa catena di montaggio automatica abbia desiderato imitare proprio gli stabilimenti industriali di carne e lavorati. Tanto lavoro e tanto sangue per garantire la bistecca nel piatto! Certo! Che male c’è se tanti Vitelli, Agnelli o Maialini crepano indiscretamente senza pietà o compassione? “Non vedo e non sento”, così da non poter capire (o meglio concepire) la sofferenza altrui! Ecco perchè gli attentati frutto del terrorismo mediatico sono così magistralmente diffusi su ogni mezzo disponibile, proprio per garantire all’opinione pubblica una scontata rivalsa giustificativa utile a creare una guerra plausibile. I morti conseguenti sono un facile prezzo da pagare, scontato e democratico. Complimenti!

 

Foto di Al Margen

La grande Menzogna


Ciò che non viene mai detto ed enunciato riguarda sempre e in ogni caso verità nascoste, loschi profitti, occultamenti strategici e macabri obiettivi. E’ così da sempre ed è così anche per lo sfruttamento animale, parte integrante del prodotto interno lordo di una nazione che deve produrre per stimolare la Crescita smisurata di un economia psicotica. Benessere opportunista di un presente altamente mercificante in cui la società dei consumi decide a priori (tramite abili mosse di marketing e giornalismo) cosa è giusto acquistare da cosa non lo è, cosa è di diritto sapere da cosa non lo è, cosa è logicamente reale e fisicamente presente rispetto ad una verità mistificata e a tratti nascosta…forse solo per incentivare il complottismo tanto sbeffeggiato. Mi viene il mente la tragedia dell’11 settembre 2001 in cui morirono tragicamente migliaia di persone e dove, nonostante innumerevoli prove identificarono quel terribile giorno come un macabro ed effimero auto-attentato utile a logiche di profitto opportunista (incluse politiche d’egemonia espansionistiche), tutto viene messo a tacere come se non fosse mai accaduto. Figuriamoci quindi se “poche” centinaia di migliaia di poveri Animali, sotto terribili sofferenze e nell’indifferenza più assoluta, vengono enunciate come vittime innocenti.  Viviamo nell’epoca più gloriosa dell’informazione, eppure l’ignoranza e la presunzione di non voler sapere e capire prende il sopravvento rispetto invece ad una più plausibile compassione verso esseri indifesi ed innocenti. Le bramose logiche di profitto verranno sempre messe al primo posto per difendere l’egocentrismo di chi vuole e pretende imporre un consumismo falso ed ipocrita, non indice di benessere dunque ma di morte e sofferenza.

 

Il crollo della Torre Sud (WTC2)

11.09.01

11.09.2001: dopo il crollo colonne d’acciaio si disintegrano in polvere!

Grande pezzi di acciaio si trasformano in polvere a mezz’aria senza raggiungere il terreno!

Qui sotto in tre foto si vede il Ground Zero

Le Torri erano alte 410 metri! Dove sono le copiose macerie?

 

La natura puramente specista dell’essere Umano molto facilmente si lascia convincere e coinvolgere in azioni assolutamente personali e quindi egoiste. E’ un mistero perchè ciò che accada, ma forse è da ricercare nella mente stessa, capace di effettuare atroci comportamenti. La mente Umana è capace di cose meravigliose…ma anche di tante crudeltà. Non siamo ancora essere progrediti se commettiamo atroci delitti.

 

Notizie, fonti e riferimenti:

Where did the towers go?

Dr. Judy Wood (ricercatrice e specialista in ingegneria meccanica)

“I testimoni di Judy”

Foto dal web