Telethon è una cosa, il Veganismo un’altra.


Come dissociarsi dal web e dai commenti deplorevoli dei vegani o presunti tali.

Telethon rappresenta la vivisezione, ed assoldare personaggi pubblici per promuovere la loro politica aziendale fa parte della normalità. E’ giusto contestare, ma perseverare nell’odio e nella calunnia è un gesto immorale che non appartiene al veganismo. Chi lo fa non è degno di far parte di un movimento pacifista nella sua indole.

Quello che sta accadendo in queste ore è veramente vergognoso e senza giustificazione. Basterebbe dissociarsi…ma purtroppo l’eco che sta subendo, proprio grazie alla grande popolarità del conduttore scomparso, è un dato molto significativo di come il veganismo impatti sui media e, in questo caso specifico, a discapito della sua origine che non è assolutamente coerente con i messaggi di esaltazione scaturiti dalla morte prematura del personaggio noto.

Non fa bene alla causa, e non fa bene agli Animali.

Particolare non indifferente che certi “vegani” dovrebbero ben ficcarselo in testa!

La verità NON assoluta.


L’atteggiamento più pericoloso è quando qualcuno ti dice: “Abbiamo sempre fatto così!”

Quando ti dicono che mangiano carne perché è sempre accaduto…allora è lì che devi dubitare sulla veridicità delle loro affermazioni.
Gli Animali sono sfruttati ed uccisi fin dalla notte dei tempi, secondo le più ignobili giustificazioni, molte delle quali assolutamente ipocrite ed immotivate. Gli Animali muoiono prima della loro naturale esistenza perché è l’essere Umano che li uccide volontariamente, non certamente per sbaglio o camminandoci sopra. Chi non lo vuole ammettere è perché continua a perseverare quella pratica che prende il nome di “carnismo”, ovvero come afferma giustamente la dott.essa Melanie Joy: nell’attuale epoca consumista “mangiare carne è Normale, Naturale, Necessario.” La strategia micidiale delle 3 “N” portata avanti dal sistema vigente per giustificare e perseverare lo sfruttamento animale.

Il condizionamento mentale che subiamo fin da piccoli ci inculca a pensare che alcuni Animali sono da compagnia…ed altri da carne, ovvero da mangiare. In realtà non e così. La realtà è che tutti gli Animali sono uguali. Alcuni li mangi, altri li ami…ma chiediti il perché fai questo piuttosto che riflettere maggiormente sulle tue azioni. Se sei succube del sistema è perché non vuoi ragionare con la tua testa, e credi solo alle bugie che ti hanno insegnato. Cerca dentro di te le risposte. Mettiti nei panni delle vittime.

Liberati e liberali.

“Liberazione Animale – una prospettiva antispecista” esprime il suo dissenso all’attività venatoria.


Pubblico un articolo dell’associazione animalista “Liberazione Animale – una prospettiva antispecista” con sede a Foggia in merito all’evento venatorio “Nature Show” che si svolgerà in aprile:

NO AL NATURE SHOW! NO ALL’UCCISIONE DI ANIMALI INNOCENTI!

Come un evento all’apparenza mondano nasconde invece profonde logiche di profitto: armi da fuoco.

Purtroppo ci risiamo, e torniamo ancora una volta a gridare il nostro dissenso ad un evento opportunista, ipocrita e totalmente fuorviante: “Nature Show”.

Anche quest’anno infatti la triste manifestazione, in cui la vendita delle armi viene magistralmente mistificata, è alle porte.

Il 14, 15 e 16 aprile prossimi si svolgerà a Foggia, all’interno dei padiglioni Ente Fiera Autonomo, lo spettacolo dei cultori dell’attività venatoria, ossia caccia e pesca ed ogni sollazzo annesso. Ma la brutta notizia è che il divertimento puro non sarà a beneficio dei reali protagonisti di questa vicenda, ovvero gli Animali. Sì perchè il tema principale, per chi non conoscesse il temine venatorio, è sparare in ambiente aperto contro esseri viventi indifesi, utilizzare canne ultra sofisticate per pescare innocui Pesci, che poi non verranno mangiati (non che sia una giustificazione) ma ributtati morti nelle acque. Ma soprattutto il Nature Show pubblicizza la vendita e quindi la diffusione di pistole e fucili autentitici. Non parliamo di mezzi a scopo ludico, giocattoli per intenderci, bensì vere e proprie armi da fuoco. Le stesse che vengono adottate dalle forze militari e di polizia: armi a scopo offensivo, ferimento ed uccisione.

I casi di cronaca evidenziano un aumento dei delitti, come i fatti tragici di Macerata in cui un folle estremista ha sparato contro persone inermi ferendole gravemente. Ma non solo: i casi di violenza sono esponenzialmente cresciuti. I giornali d’informazione sono pieni di reati a scopo omicidio, soprattutto in una realtà come quella meridionale dove criminalità e scarso senso civico vanno per la maggiore. Il foggiano è tristemente famoso per eventi così tragici e penosi, in cui organizzazioni malavitose operano indisturbate all’interno di un apparente pacifica realtà.

E a Foggia che cosa si organizza? Una fiera delle armi! Sì, avete letto bene, un’esposizione di armi! Questo è davvero troppo anche per i più distratti e menefreghisti!

Come già detto l’anno scorso il nostro giudizio in qualità di associazione animalista è assolutamente negativo. Ma quello che più ci stupisce è il silenzio assordante che nuovamente, a poche settimane dall’inizio, pervade incontrastato. Le istituzioni sono assenti, le onlus latitanti, la popolazione assorta in altre occupazioni. Il nostro impegno è quello di protestare in maniera unanime affinchè eventi di questo scarso spessore etico non siano più protagonisti all’interno di un luogo dove la cultura e la gioiosità dovrebbero abbondare. L’Ente Fiera ha il dovere di diffondere progetti educativi e di sviluppo morale, e non squallide manifestazioni di morte. Oltretutto promuovere la bellezza della natura tramite il culto venatorio è ormai un passaggio ideologico che non ha più senso di esistere. Da innumerevoli posizioni sempre più persone dichiarano il loro sdegno verso l’uccisione e il maltrattamento degli Animali. Ormai non solo Cani e Gatti sono in cima alla lista delle priorità da tutelare e conservare. Il concetto antispecista è in graduale aumento proprio per identificare una presa di coscienza sempre più ampia tra chi preferisce abbandonare il vizio del gusto e dello svago opportunista rispetto alla cura e alla salvaguardia del mondo Animale. Gli Animali sono esseri senzienti dotati di ogni attitudine morale. Provano emozioni e sentimenti puri, non come noi ma molto più di noi! Non si spiegherebbe perchè l’essere Umano è l’unico individuo che pratica ogni violenza possibile in maniera totalmente gratuita. La sopravvivenza non c’entra nulla, “non siamo più cavernicoli” (almeno non dovremmo, in base ad un evoluzione logica e morale). I danni collaterali di un antroponcentrismo secolare stanno partorendo i peggiori frutti acerbi.

Senza dilagare in contesti a noi non consoni (quali inquinamento, malattie ed altro) l’equilibrio internazionale è inqualificabilmente ricco di conflitti estremi in cui più popolazioni si scontrano quotidianamente e senza sosta. L’utilizzo delle armi da fuoco è in aumento esponenziale colpa anche la politica che, tramite strategie estreme e lontane da un giudizio virtuoso, tenta inutilmente di risolvere in questo modo spregevole i contrasti tra popoli.

A maggior ragione il nostro dissenso è totalmente favorevole ad uno stop del Nature Show, e ad una rivalutazione del programma ufficiale che attualmente prevede:

“abbigliamento accessori e attrezzature per la caccia e la pesca, armi e munizioni, buffetteria, coltelleria, riserve caccia e pesca, arte a tema venatorio, ottiche, tecnologia e attrezzature da richiamo, prodotti per la caccia e la pesca, tiro sportivo, stampa specializzata, turismo venatorio, veicoli fuoristrada, incisioni ed incisoritrofei e imbalsamazione, cinofilia ecc.”

Qui il regolamento ufficiale scaricabile:

http://natureshowfiera.it/wp-content/uploads/2018/02/regolamento_generalenatureshow2018.pdf

Ma quello che è più grave ed inaccettabile riguarda una nota all’interno del suddetto regolamento, e cioè testuali parole:

“Gli espositori si assumono ogni responsabilità riguardo al materiale che portano in esposizione in particolare per l’esposizione di armi e di munizioni, è a loro carico l’obbligo di adottare tutte le precauzioni possibili per evitare furti, incendi, spari, corto-circuiti, rumori molesti, etc.”

Ciò significa che se malaugoratamente dovesse accadere un incidente…gli organizzatori non hanno nessuno colpa e quindi responabilità! Non credo ci sia altro da aggiungere per commentare questa ennesima farsa.

Da parte nostra utilizzaremo ogni mezzo a nostra disposizione per diffondere una corretta informazione ed una giusta condivisione della giustizia e della logica.

A presto per nuovi aggiornamenti.

Autore: Roberto Contestabile

P.S. anche Promiseland ne parlahttp://www.promiseland.it/2018/02/17/nature-show-a-foggia-la-fiera-delle-armi-da-fuoco/

 

L’attività venatoria provoca in Italia ogni anno numerose vittime, oltre che innumerevoli danni all’ambiente. Ma quello che a noi deve interessare è il genocidio perpetrato agli Animali che vengono quindi uccisi senza pietà e senza motivo alcuno. I dati nella stagione 2016/17 sono allarmanti: 203 Animali definiti “domestici”, 1733 Animali NON cacciabili (specie che rientrano tra quelle cacciabili, ma cacciate in periodo, luogo o mezzi non consentiti). La caccia e la pesca sono azioni deleterie ben lontane da un aspetto logico ed etico. Le menzogne che puntualmente arrivano dai responsabili rappresentano tutta l’ipocrisia e la sfacciataggine con cui si vuole sbeffeggiare l’intelligenza e la morale dell’opinione pubblica. Eventi altamente negativi e fuorvianti come il “Nature Show” a Foggia sono la rappresentazione emblematica di come questi personaggi non sanno più come diffondere la cultura della violenza a scopo ludico.

Bisogna reagire energicamente per impedire che simili manifestazioni siano motivo d’intrattenimento e svago. Il NO categorico deve essere unanime!

Roberto Contestabile

Tabella vittime Animali NON cacciabili:

02_specie non cacciabili _regioni.jpg

I dati sono stati reperiti dall’associazione vittime caccia – Dossier vittime caccia 2016/17

L’immoralità del progresso tecnologico


Lo sfruttamento mistificato come modernizzazione.

La maggior parte degli Animali è uccisa per scopi alimentari. Secondo l’organizzazione mondiale per l’alimentazione (Fao) gli esseri Umani uccidono circa 53 miliardi di Animali per la propria alimentazione ogni anno (cioè 53.000.000.000). A questi si aggiungono (non per meno importanza) tutti i Pesci, e questo tragico numero è in continua crescita e raddoppierà nella seconda parte di questo secolo, insieme ad un costante aumento della popolazione Umana che richiederà nuovo cibo e quindi nuove uccisioni.

Lo sfruttamento animale è attorno a noi, in ogni azione, tendenza, oggetto, o pratica sociale. Il cibo industriale è completamente contaminato da scarti animali: pensiamo agli additivi utilizzati da grandi brand commerciali, per finire ai classici prodotti da scaffale come i succhi di frutta addizionati con la Cocciniglia (Insetto da cui si ricava un colorante rosso). La vivisezione è ai sui massimi storici, basta analizzare le notizie passate che hanno visto alla ribalta numerosi scandali nascosti o mistificati dall’industria. I fatti recenti in merito a presunti test effettuati per verificare i fumi di scarico dei motori diesel da parte di importanti gruppi tedeschi sono solo l’inizio di un immensurabile catastrofe morale.

Tutta la nostra vita moderna è figlia dello schiavismo. Accade da sempre, dagli albori della nascita Umana. Quello che non si può sopportare però è l’indifferenza e la spietata ipocrisia con cui si affronta il progresso tecnologico. Non è vero che non esiste futuro senza meccanizzazione, e si mente quando non si affrontano nuove frontiere della modernizzazione. Il capitalismo moderno ha visto nascere nuovi metodi di uccisione, nuove torture, nuove atrocità. La ricerca infinita di profitto dispone di un meccanismo incontrollato che prefigge sempre più nuove leve sfruttabili a piacimento. L’ambientalismo non basta per placare la sofferenza e la prigionia con cui interminabili comunità animali giacciono prive di salvaguardia e tutela. Pensiamo alla caccia, alla pesca, al bracconaggio…all’ipocrisia istituzionale che difende e tutela tali modus operandi. Pesca sostenibile certificata da dubbiosi enti istituzionali, associazioni di cacciatori finanziati da fondi governativi, raccolte di fondi monetari (Telethon) pubblicizzati come ricerche scientifiche a scopo sperimentazione animale. Ogni pratica viene soggiogata da interessi di capitalismo. E in questo la responsabilità è assolutamente collettiva.

E’ necessaria una forma più importante di attivismo sociale, da portare avanti a nome degli Animali e a testimonianza di ogni ingiustizia sociale.

L’abolizione dello sfruttamento animale è possibile, e dipende dalle proprie scelte abituali.