Animal machine


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Un’economia che spesso è rivolta allo spreco scandaloso (diciamo pure quasi sempre). Lo sfruttamento ha raggiunto sofisticazioni inimmaginabili, ovvero il progresso della tortura. Verrebbe da dire vergognoso il progresso vergognoso il profitto, e tutto per garantire la Crescita smisurata di un economia psicotica. Un esempio? Negli anni settanta alcuni ricercatori americani espiantarono mammelle di Mucca per mantenerle vive ed attive in laboratorio. Prove scientifiche determinarono che era possibile avere organi viventi privi del corpo Animale. Esperimenti degni del miglior Frankestein, e tutto questo per poter garantire un efficiente produzione di latte senza i costi dell’allevamento intensivo. Specie autoctone completamente devastate nella loro biologia primordiale. Ma non basta! Che dire delle Mucche fistulate?! In breve la fistulazione è una pratica introdotta quasi un secolo fa in cui viene praticato un foro (sì…avete letto bene: un buco) nello stomaco della Mucca al fine di perseguire la ricerca scientifica: osservare i processi digestivi degli Animali vivi. I ricercatori installano (ancora oggi) nell’addome dell’Animale un dispositivo di plastica chiamatocannula, aprendo così una finestra costantemente accessibile. Con ciò osservano la velocità con la quale la Mucca digerisce vari alimenti, e quali sostanze chimiche (processi biologici) il cibo subisce. I ricercatori chiamano questi fori, praticati chirurgicamente, fistole. Il tutto con l’unico scopo di prolungare la vita della Mucca e conseguentemente massimizzare la produzione di latte, il che equivale a maggiori e più duraturi profitti. Macchine viventi fatte di carne ed ossa: Animal machine. Vergognoso il progresso, vergognoso il profitto… senza ombra di dubbio! Eppure ancora oggi c’é chi si permette di affermare ipocritamente che…”sono soltanto Animali”. Solamente Animali da reddito, concepiti-nati-allevati-uccisi con l’unico scopo di incrementare l’economia.

Ma il problema principale non è il perseguimento di un obiettivo, pur inizialmente costruttivo, bensì la distorsione che ha permesso la snaturatezza di questo concetto: “economia”. In principio essa doveva riguardare semplicemente gli affari domestici, infatti se si analizza il vocabolo in chiave greca è proprio questo il significato: “gestione delle attività personali”. Nel tempo, e soprattutto con l’avvento del capitalismo moderno, tutto ciò è stato ribaltato introducendo in più un indice di benessere assolutamente contrario ad ogni etica e salvaguardia. Il dogma del PIL è presente ormai in ogni statistica istituzionale, anzi sono stati di recente introdotti anche alcuni riferimenti alquanto ortodossi quali: PROSTITUZIONE, CONTRABBANDO E NARCOTRAFFICO. Senza considerare che più arsenali e farmaci si fabbricano (non vendono) e più sale il prodotto interno lordo di una nazione. Facendo due conti è facilmente plausibile una riflessione sull’attuale situazione socio-culturale. Ricordiamoci che il paradigma della ricchezza moderna è nato alla fine del Settecento proprio con Adam Smith, ovvero il padre del liberismo economico. Con l’avvento poi del capitalismo questa vera e propria egemonia politica ha preso il sopravvento, espandendosi in tutto il mondo come lo conosciamo oggi. Inutile valutare altre proposte sociali quali per esempio il socialismo (in seguito comunismo) introdotto dal valore del Lavoro come colonna portante della persona e quindi del benessere. Anch’esse infatti hanno perseguito in ogni caso la ricerca del profitto a tutti i costi, ovvero la cosiddetta religione della Crescita. Si è perso quindi ogni riferimento primordiale parte integrante dei bisogni essenziali dell’essere Umano, scambiati quindi con la psicosi del consumismo. Il consumo materiale è stato magicamente frainteso e trasformato in indice di equità, positività, ricchezza, gioia e serenità, salute, prosperità, felicità, equilibrio ecc.ecc… ma realmente e tristemente le cose sono andate diversamente. Due conflitti mondiali nel Novecento hanno generato più di 80 milioni di morti, ogni anno quasi 200 miliardi di Animali vengono trucidati, il pianeta e le specie viventi sono in decadimento, e la morale Umana è alla deriva. Queste non sono previsioni apocalittiche, bensì bollettini giornalieri raccontati dai notiziari più o meno ufficiali. Il progresso della tecnica non coincide con la salvaguardia dell’ambiente, e questo è male. Il progresso morale e civile deve evolversi verso altri parametri più sani ed etici, più risparmiosi e tolleranti, più benefici per la vita terrestre. Tutto il progresso a livello mondiale degli ultimi decenni, nell’integrazione, nella tolleranza e nell’interconnessione tra i popoli, non è qualcosa che si può dare per scontato ma deve essere sostenuto continuamente ed attentamente da ogni individuo. Le istituzioni che creiamo per governare le nostre comunità le dobbiamo sentire con il cuore e con la mente altrimenti muoiono e diventano semplicemente degli ammassi di burocrazia. Non servono a nulla se si trasformano in deleghe per personaggi opportunisti che difendono solo i loro interessi. La civilizzazione deve funzionare come pretesto per un nuovo futuro ricco di moralità e benessere, non certamente fonte d’ispirazione verso il degrado e la devastazione. Ora più che mai abbiamo bisogno di costruire un’etica, una consapevolezza sui valori fondamentali quali pace, solidarietà e tolleranza. Ma soprattutto costruire una radicale cultura antispecista che coinvolga le nuove generazioni verso una maggiore empatia e presa di coscienza, quella sensibilità troppo spesso assopita da induzioni commerciali e strategie politiche. Il rispetto per il diverso si acquista con la collaborazione reciproca, e non certo con le divisioni.
Se vogliamo affrontare le forze più oscure e pericolose del nostro passato, come nazionalismo e razzismo, dobbiamo lottare per i diritti a tutela degli esseri viventi (Animali e non) tralasciando supremazie di potere e forze occulte di conquista. 
Non ci sono dubbi a riguardo, anche se le forze che controllano l’assetto geopolitico finanziario hanno ben poco da spartire con consapevolezza e presa di coscienza. Il lavoro da svolgere dunque è lungo e laborioso!

 

Foto di John Holcraft

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