Il Gorilla ergastolano che guarda la tv


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Da Veganzetta.org:

“2 dicembre 1975: due cuccioli di Gorilla vengono strappati alla loro famiglia e alla loro casa in Kenia e venduti per 850 mila lire cadauno al circo Medrano, appartenente alla famiglia De Rocchi (condannato la settimana scorsa per maltrattamento di Animali). Pedro e Riù vivono assieme fino al 2008, quando Pedro si ammala e muore.  Resta Riù, ora prigioniero allo zoo safari di Fasano. Riù è triste, solo, depresso.
Per non farlo morire di noia tra le quattro pareti che lo dividono dal mondo, hanno inserito un televisore all’ interno della sua cella.
Quando scorrono documentari che mostrano animali liberi Riù è rapito, quasi ipnotizzato.
Nel suo recinto i muri di cinta sono elettrificati, così pure tre dei quattro alberi presenti, bisogna evitare che Riù li danneggi rovinando le scenografie per le foto dei turisti.
Rapito, detenuto, esibito tra circo e zoo, la sua non-vita ora è ridotta a una cella e un televisore. Circhi e zoo sono spesso legati tra loro: le società che gestiscono il circo Medrano sono le stesse che hanno in mano lo zoo safari di Fasano e lo zoo di Ravenna (Alfa 3000/Leo 3000).
E’ sempre e solo una questione di soldi, dimentichiamo il millantato amore per gli Animali che questa gente racconta di avere, perché privare qualcuno della libertà e rovinargli l’esistenza per arricchirsi non è certo un gesto d’amore. La sua vita, di cucciolo prima e di adulto poi, è stata rovinata per sempre.
Sarebbe ora che questa gente calasse la maschera dell’amore per gli Animali e riconoscesse che tutto quello che fa è dettato dall’amore per i soldi.
Così, giusto per dire la verità, una volta tanto.”

Veronica Corsini

 

Original post Il Gorilla ergastolano che guarda la tv

 

Una storia triste quella di Riù, un altra, l’ennesima testimonianza di come l’essere Umano abbia l’atroce capacità di seviziare e rinchiudere creature innocenti. Ancora una volta (e non bisogna mai smettere di dirlo) è necessario chiudere per sempre questi luoghi di detenzione e trasferire i prigionieri sventurati in zone idonee per permettergli (almeno) una fine meno raccapricciante, una conclusione più dignitosa della loro sfortunata esistenza. Bisogna intervenire per far capire alle persone quanta crudeltà esiste nei circhi, zoo ed acquari. Quanta violenza viene applicata per far eseguire agli Animali stupidi movimenti ripetitivi. Quanta ipocrisia ed ignoranza esiste tra chi frequenta gli stessi come spettatore complice del martirio…peggio se con bambini al seguito, producendo quindi un cattivo insegnamento alle nuove generazioni che in questo modo non concepiscono la giusta consapevolezza e il rispetto adeguato alla vita altrui. Se fosse necessaria una legge per vietare tali abomini…allora ben venga! Ma sarebbe più opportuno che le persone capiscano da sè una realtà schiavista assolutamente da bandire!

 

 

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4 pensieri riguardo “Il Gorilla ergastolano che guarda la tv

    1. Il termine Animale deriva dalla capacità di muoversi, ed erroneamente è sempre stato associato a caratteri di bruttezza, malvagità, sporcizia, violenza e quant’altro di deplorevole. In realtà non è affatto così, infatti dagli Animali abbiamo più da imparare che da denigrare, e forse il concetto stesso di Umano è assolutamente errato e fuori luogo considerando le azioni devastanti e crudeli che gli stessi presunti padroni del mondo stanno applicando da qualche migliaia di anni. Infatti gli Uomini e le Donne vivono sul pianeta troppo precocemente per considerarsi specie evoluta e progredita. La capacità di costruire oggetti non comporta l’assoluta padronanza dell’intero ecosistema…come invece purtroppo sta avvenendo tramite conseguenze disastrose. Bisogna valutare in altro modo le terminologie, anche per avere un altra visione degli Animali: non più prodotti paragonabili alle nefandezze Umane, ma esseri senzienti dotati di carattere ed empatia.

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  1. Ci sono tanti momenti nella mia vita in cui vorrei non essere mai nata. Dentro questa pelle umana vivo da sempre come una disadattata e ancora sto cercando il modo per andarmene altrove. Purtroppo sino ad ora ne ho trovato uno soltanto.

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