Migranti


A German rescuer from the humanitarian organisation Sea-Watch holds drowned migrant baby of the Libyan cost
ATTENTION EDITORS – VISUAL COVERAGE OF SCENES OF INJURY OR DEATHA German rescuer from the humanitarian organisation Sea-Watch holds a drowned migrant baby, off the Libyan cost May 27, 2016. The baby, who appears to be no more than a year old, was pulled from the sea after a wooden boat capsized last Friday. Mandatory Credit Christian Buettner/Eikon Nord GmbH Germany/Handout via REUTERS ATTENTION EDITORS – THIS IMAGE WAS PROVIDED BY A THIRD PARTY. FOR EDITORIAL USE ONLY. NO RESALES. NO ARCHIVES. MANDATORY CREDIT. TEMPLATE OUT.

Per tutti quelli che ancora si ostinano a rifiutare l’idea di un concreto cambiamento in questa società profondamente razzista! Per tutti quelli che ancora ostinatamente considerano i migranti un problema marginale e non un emergenza umanitaria! Per tutti quelli che ancora fottutamente dicono a gran voce che bisogna aiutarli a casa loro! (ovvero che muoiano lì) Per tutti quelli ed altri ancora…purtroppo dedico questa foto carica di dolore e rammarico per non aver fatto abbastanza nel salvare questa povera creatura innocente!

“L’hanno visto mentre galleggiava, immobile in balìa delle onde, dopo un naufragio. “Sembrava una bambola con le braccia aperte”, racconta con commozione alla Reuters il volontario tedesco dell’associazione tedesca Sea-Watch che si trovava con l’imbarcazione di soccorso nel Canale di Sicilia per salvare migranti dal mare. I soccorritori l’hanno ripescato e Martin, questo il nome dell’uomo con i capelli rossi che appare nella foto, l’ha stretto come se volesse cullarlo un’ultima volta. “L’ho preso per un braccio e ho messo il corpicino subito tra le mie, come se fosse ancora vivo. Teneva le piccole braccia e le minuscole dita in aria, il sole è brillato nei suoi occhi lucidi e dolci, ma fissi”, ha scritto l’uomo in una mail per raccontare quell’istante drammatico, terribile. “Ho cominciato a cantare per darmi coraggio e per esprimere in un certo modo il significato di questo momento incomprensibile. Sei ore fa questo bimbo era ancora vivo”, ha raccontato ancora il membro di Sea Watch, un musicista con tre figli che ha deciso di dare una mano nel soccorso ai migranti. Il piccolo migrante di origine africana sembra avere pochi mesi, forse un anno. E’ stato trovato venerdì scorso dopo il rovesciamento di un barcone di legno tra la Libia e Lampedusa, un incidente che è costato la vita a 45 persone. Le salme sono state portate a Reggio Calabria, insieme ai 135 sopravvissuti. Con loro anche il corpo del bimbo annegato e cullato dal volontario tedesco, che dopo averlo tenuto accanto a sé l’ha consegnato alla Marina militare italiana. La foto di Sea-Watch, consegnata alla Reuters, dovrebbe servire secondo l’associazione a convincere i governi ad aprire un canale umanitario per evitare continue tragedie in mare che ormai coinvolgono sempre più bambini. La scorsa settimana secondo l’Onu sono annegate 700 persone nel tentativo di attraversare il Canale di Sicilia.”

 

Original post La foto di un bimbo migrante annegato. Il soccorritore: “Era in mare, sembrava una bambola con le braccia aperte”

 

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4 pensieri riguardo “Migranti

  1. Non ci sono parole! Solo dolore e tanta tristezza per le povere persone che hanno perso la vita e che ancora la perderanno a causa della nostra ottusità, del nostro razzismo, della nostra indifferenza, della nostra mancanza di fratellanza, di empatia e rispetto della vita!
    Grandissima ammirazione per Uomini come quello della foto!

    “Immagina un mondo senza proprietà, mi chiedo se ci riesci, senza bisogno di avidità o fame.
    Una fratellanza tra gli uomini.
    Immagina tutta la gente che condivide il mondo.
    Puoi dire che sono un sognatore, ma non sono l’unico.
    Spero che ti unirai a noi anche tu un giorno. E il mondo vivrà in armonia”
    John Lennon

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    1. Bellissime parole quelle di John Lennon…le sue e quelle di tanti altri artisti che nella loro vita hanno lottato per i diritti civili e la salvaguardia del pianeta. Non tutti ce l’hanno fatta e molti sono morti ingiustamente, come molte vittime oggi rappresentano l’emblema di questa Umanità alla deriva. Si spera, si spera sempre…ma fino a quando non bisognerà più mollare? Io personalmente continuo ad affermare che la malvagità Umana è pari solo al suo ego, e quindi finchè esisterà una società basata sui consumi personali mai nulla di concreto potrà esistere per liberare gli Animali e tutelare i più deboli ed indifesi. La legge naturale del più forte ormai non ha più valore!
      Grazie Serena e a presto.

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