Il genere Umano (strage di Spinea)


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dal blog Enjoy Life:

“Ieri ho letto questa raccapricciante notizia: In Veneto, in un’oasi che raccoglie e cura animali feriti e in difficoltà, nelle notti di sabato e domenica scorsi, più di cento animali tra conigli, galline, porcellini d’india e anatre sono stati massacrati e alcuni addirittura schiacciati sotto i piedi e decapitati. Da quando ho letto questa triste notizia non faccio altro che pensare a che genere di persone possano essere quelle che compiono un gesto del genere! Erano poveri animali feriti che avevano avuto una seconda possibilità, grazie a Enrico Piva e alla sua oasi faunistica autofinanziata e che siano stati così barbaramente uccisi è davvero un pensiero che mi addolora profondamente. 
I responsabili, senza alcun rispetto per la vita, hanno agito una prima volta sabato notte, massacrando a calci e bastonate 95 povere bestiole e, come se non bastasse, domenica notte sono tornati impunemente per il secondo raid, arrivando così ad uccidere barbaramente 130 animali indifesi!
Unici superstiti un cigno, una papera e un anatroccolo!
Una vera e propria barbarie!
E’ in atto una petizione per far pressione sulla Caserma dei Carabinieri di Spinea affinchè svolgano indagini accurate per assicurare alla giustizia i responsabili di questo ignobile gesto. 

Qui il link per firmare la petizione. 

Qui la notizia pubblicata da Il Fatto Quotidiano

Così mi sono soffermata a pensare se queste persone possano davvero rappresentare il genere umano, se gesti come questi possano essere commessi da esseri “umani”, perchè in queste occasioni un po’ mi vergogno di appartenere alla specie umana, che  uccide barbaramente esseri indifesi, senza alcun rispetto per la vita!
Poi però ho deciso che no, questi non sono esseri umani, sono esseri vuoti, senz’anima.
Preferisco pensare che i veri rappresentanti del genere umano siano quelli di queste bellissime immagini, quelli che rischiano anche la loro vita pur di salvare anche il più piccolo degli animali, quelli che pensano che ogni forma di vita meriti di essere salvaguardata e difesa. 
E allora, guardando queste immagini, ritorno ad essere fiera di appartenere alla specie umana.”

Serena

 

“L’empatia per il più piccolo degli animali è una delle più nobili virtù che un uomo può ricevere in dono.” Charles R. Darwin

 

Original post: Il genere umano

 

Hai ragione Serena…gli esseri Umani non sono “solo” gli assassini di Spinea! Esistono tante persone che ogni giorno lottano a rischio della propria vita per salvare e tutelare tanti Animali deboli ed indifesi. Non bisogna mollare e non farsi prendere dallo sconforto.

 

 

 

Giovedì 26 maggio 2016 – AGGIORNAMENTO:

“Nel pomeriggio di mercoledì 25 maggio,  alcuni militanti di CENTOPERCENTOANIMALISTI si sono recati a Spinea presso quella che era l’oasi di SOS Natura, per monitorare la situazione. La visita era stata preannunciata volutamente dal leader del movimento su fb; e infatti, i militanti erano sul posto da dieci minuti, quando sono arrivati quattro personaggi dall’aspetto non certo di animalisti, che, dopo averli guardati, se ne sono andati senza profferir verbo.

Sulla vicenda sono state scritte molte cose anche inesatte o intenzionalmente false. 

Per primo il referto del laboratorio di Legnaro, subito ripreso da giornali e dal Comune di Spinea, e dai sostenitori della caccia, secondo cui autori della strage sarebbero stati dei Cani. Inizialmente qualcuno aveva sparso la voce che si trattava di Volpi. Il referto è pieno di menzogne: come dichiarato da testimoni oculari, alcuni dei poveri corpi mostravano UN foro. Si fosse trattata di un’aggressione di canidi, i fori sarebbero stati almeno due, se non quattro (in corrispondenza dei denti canini).

Molti Animali mostravano segni evidenti di schiacciamento, o di traumi dovuti a colpi sul naso. Quattro Galline hanno avuto la testa staccata con un taglio netto, come solo una lama può fare. Alcuni agricoltori del posto, interrogati dai nostri militanti, hanno escluso la possibilità che siano state le Volpi.

Si deve sapere che il lotto di terreno è un ex orto, abbandonato da decenni e incolto. Enrico lo aveva occupato, diciamolo pure, abusivamente costruendovi la sua oasi, ma a fin di bene per gli Animali. Tra i due o i tre mesi prima della strage, si era informato su chi fossero i proprietari. E li aveva contattati proponendo loro di vendergli o affittargli la terra. La proposta fu rifiutata, e i proprietari gli ingiunsero di andarsene, con Animali e tutto. Il giorno dopo il secondo raid vandalico, la proprietaria e il marito si sono recati (cosa mai fatta prima) sul posto: lei si è rallegrata per la “pulizia” fatta; lui ha ingiunto senza mezzi termini: “Andate fuori dai….” Enrico colto da malore è svenuto, trasferito in ospedale, è stato dimesso mercoledì 25 maggio, tuttora è molto provato.

Poi al cancello “qualcuno” ha messo una catena con lucchetto nuovi impedendo così l’accesso. Gli ultimi Animali sopravvissuti erano stati spostati in luogo sicuro. All’interno dell’ex oasi si trovano molti oggetti e attrezzi di proprietà di Enrico; e aver chiuso la struttura configura il reato di appropriazione indebita.

A parte questo, la zona e un po’ tutta Spinea è oggetto da decenni di una forsennata speculazione edilizia, favorita da varie amministrazioni che si sono succedute nel tempo. Questi sono i fatti appurati da CENTOPERCENTOANIMALISTI…e ce ne sono altri. Sono tante tessere che possono comporre un preciso mosaico: ma spetta alle Forze dell’Ordine e alla Magistratura farlo. A noi interessa che la ricerca dei colpevoli, autori e soprattutto i mandanti, non venga insabbiata da referti di comodo e da conclusioni infondate, cui purtroppo si sono associati alcuni sedicenti “animalisti”.

C’è sotto una sporca storia di interessi e speculazioni; di cui le vittime sono, come al solito, gli Animali. E per gli Animali uccisi, che chiedono giustizia, continueremo a indagare e smuovere le acque: questa strage infame non deve essere dimenticata.

La triste vicenda ricorda  Daniza, la Mamma Orsa uccisa in Trentino. Ci aspettiamo che a giorni qualcuno annunci la cattura della “Volpe assassina” per legittimare le palle vergognose raccontate in questi giorni e che i cacciatori chiedano di cacciare altri esemplari, ammesso che in zona (residenziale) ce ne siano.”

Sabato 28 maggio 2016 – AGGIORNAMENTO:

Parla Enrico Piva di Sos Natura di Spinea:

“Al posto di cercare chi sono i veri assassini attaccano me perché non avevo la videosorveglianza, ma ti pare?”. Enrico Piva, il gestore dell’oasi Sos Natura di Spinea, nonostante i responsi ufficiali dell’istituto zooprofilattivo di Legnaro, continua a essere convinto che le due mattanze che hanno interessato la struttura che gestiva in via Unità siano state opera di uomini. Il tempo verbale è al passato, perché lì di animali non c’è più neanche l’ombra. Anzi, Sos Natura si fermerà per qualche mese e il rischio è che a settembre, se non ci saranno le condizioni, chiuderà definitivamente: “I medici mi hanno consigliato riposo dopo il ricovero – spiega Enrico Piva – noi non abbiamo mai dato fastidio a nessuno. Io e mio padre ci siamo solo  dati da fare per  tutelare gli animaletti del Veneto feriti o in difficoltà. Punto. Cercheremo un altro posto in cui operare, sempre a Spinea possibilmente. Dove manca una realtà come la nostra”.

Stop anche alle raccolte fondi: “I soldi che sono arrivati verranno affidati interamente all’associazione Mamma Rosa – continua Piva – noi non ci mettiamo in tasca niente. Come è sempre stato. Mi contestano che non ero dotato di videosorveglianza, ma con lo stipendio da autista Actv non me la potevo permettere. Tanto più che in quel campo da mille metri quadri (di cui non è proprietario, ndr) non sapevo quanto sarei stato. Ci fermiamo, e forse non riprenderemo più”. La tesi del complotto è costantemente nei pensieri di Piva: Ci hanno voluto bloccare sul nascere, perché col tempo allargandoci avremmo potuto dare fastidio ai cacciatori, ma anche a chi voleva entrare nell’associazione o fondarne di altre simili cercando di arricchirci. C’è la politica dietro. Io in passato l’ho  fatta e ho visto come girano queste cose. Ripeto che non è stata la volpe e sui giornali sono uscite tante menzogne”.

Carabinieri, veterinari e periti sono convinti del contrario, sulla base di una relazione dell’istituto zooprofilattico che parla di segni di canini lasciati alla base del collo delle vittime. Professori universitari hanno dichiarato che la strage è compatibile con il comportamento di una volpe. Piva, però, resta della sua convinzione: “Non è possibile. Mancano le uova di germano reale, i conigli erano stati scaraventati sopra il tettuccio dell’auto che utilizziamo. I conigli avevano il naso staccato. E’ sparito un colombo con un’ala rotta. Gli animali non avevano morsi, ma segni come se qualcuno li avesse amazzati con un bastone con attaccato un uncino. Hanno voluto fermarsi perché sarebbe stata una matassa troppo grossa da dipanare. Troppi altarini. Chi ha schiacciato i porcellini con un piede? Uno era con le budella di fuori. Ci hanno voluto fare fuori, e forse ci sono anche riusciti”.”

Aggiornamenti dal sito: 100% ANIMALISTI

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12 pensieri riguardo “Il genere Umano (strage di Spinea)

  1. Di sicuro non rappresentano il MIO genere…..
    Umani che si sono automaticamente eletti a capo della catena alimentare e che ritengono che l’opponibilità dei pollici sia l’unico segnale da considerare accettabile per poter agire in maniera così sconsiderata, gratuitamente violenta e orribilmente ignorante.
    E da tale “specie” non ci si può aspettare alcunchè, una sorta di conferma al detto “chi maltratta gli animali, riserverà lo stesso trattamento alle persone”.

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