La sagra della morte


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Sagre, ricorrenze, tradizioni popolari ed ogni manifestazione culinaria in cui si è sottoposti allo spettacolo cruento della carne. Queste sono le rappresentazioni mortali definite puro divertimento per le famiglie, ovvero una mistificazione macabra e violenta, una mascherata tradotta in alimentazione sana ed equlibrata che vorrebbe far credere ai bambini, spesso e volentieri coinvolti in queste fiere della morte esibizionista, che gli Animali sono nati per essere mangiati e quindi sfruttati per le loro qualità naturali.
Con la stessa ipocrisia si insegna poi, almeno nella cultura occidentale, che Cani e Gatti siano invece teneri compagni d’affezione rinchiusi in gabbie d’appartamento laddove l’unica libertà è rappresentata dai minuti d’aria che le stesse vittime innocenti debbono ansimare e sopportare nella loro triste e solitaria giornata mentre il loro “amico” è impegnato in altre faccende quotidiane. Certamente meglio un “padrone” che una vita da randagio…ma il randagismo non è comunque una conseguenza dell’addomesticazione forzata?

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Anzi mai si debba poi accusare le popolazioni asiatiche che invece uccidono con la stessa pratica sanguinaria migliaia di cuccioli e non solo per ricavarne pellicce o pellame utile ad abbigliamento nostrano o prelibatezze per consumatori locali. Non è la stessa cosa? Non è praticamente un simile genocidio ma pubblicizzato con differenti metodi d’oscurazione? Forse è una questione culturale credere che determinate azioni siano lecite oppure no? E fino a che livello esse vengono considerate giuste e consentite? Le sagre popolari avvengono per piacere e conseguimento delle eredità popolari che non devono essere cancellate per timore di una perdita d’identità? E anche se ciò avvenisse quale futuro si potrebbe prospettare insegnando alle nuove generazioni che il rispetto alla vita altrui comincia laddove si risparmia uno spargimento di sangue?
Parlare o meglio discutere di queste argomentazioni in un epoca altamente consumista che glorifica lo sfruttamento e celebra la mercificazione degli esseri viventi senzienti è certamente antipatico e minaccioso, ma non tanto peggio di quello che invece si sta commettendo in un solo secolo di capitalismo. Lo sfruttamento Animale è sempre esistito all’interno di una società Umana ricca di violenze e soprusi. Ora sono cambiati i mezzi altamente sofisticati che hanno mutato le procedure mortali. Ciò che non viene visto ed interpretato come conseguenza negativa delle azioni Umane è purtroppo rappresentato da un contributo attivo alla devastazione. L’egoismo con cui si continua ad uccidere per soddisfare i propri bisogni non necessari sta riducendo ogni risorsa esauribile ad un esclusivo divertimento suicida.

“Sono immagini solo per stomaci forti, che riescono a vedere con occhio lucido fino a che punto può arrivare la crudeltà umana. I Cani uccisi in Cina sono ad oggi un vero e proprio massacro silenzioso che ora ha anche dei numeri approssimativi: sarebbero circa 50mila gli Animali che perdono la vita ogni giorno, per soddisfare una pratica davvero orribile. Uccisi nel modo più barbaro che riuscite a pensare, dopo una vita di stenti e spesso dopo essere stati sottratti alle famiglie d’origine con dei furgoni attrezzati per quello scopo. L’associazione Animal Equality ha svolto un’inchiesta grazie al prezioso aiuto di alcuni volontari, che sono riusciti, rischiando anche la propria vita, a mettere in luce gli aspetti più cruenti e pubblicando un video che sta facendo il giro del mondo.”

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2 pensieri riguardo “La sagra della morte

  1. Io non vado mai a queste feste di paese perchè appunto sono tutte basate su questi rituali gastronomici che trovo orrendi. Poi qui fanno questa specie di “spiedo” che trovo rivoltante solo a sentirne l’odore. Sembra che per uscire di casa ci debba essere uno scopo culinario e basta. Poi boigotto sempre la fiera degli osei che trovo terribile, non sopporto vedere gli uccellini in gabbia. sono veramente stronzi a farla.

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    1. Queste ignobili manifestazioni purtroppo sono ancora presenti in molti luoghi, accettate e divulgate come eventi culturali degni della migliore tradizione specista! Viene insegnato ai bambini che gli Animali sono oggetti sacrificabili per un diritto di soddisfazione personale. Miserabili giustificazioni ipocrite per ottenere innumerevoli spargimenti di sangue. E’ veramente triste che non si riesca a concepire una diversa visione della vita…non ancora oltre determinate riflessioni.
      Grazie Amleta e cari saluti.

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