Fede, scienza e…nazionalismo


Boligan (4)

Il web è veramente un luogo stupendo in cui trovare notizie, curiosità e spunti di approfondimento. Oggi per caso ho scoperto un blog dove, tra le altre cose, pare esserci un bel mucchio di contrarietà.

Qui di seguito riporto la breve biografia dell’autore:

“Certo, non è facile condensare il proprio pensiero in una piccola pagina di un blog, ma quelli che voglio qui raccogliere sono solo alcuni punti principali. Da cosa iniziare? Anzitutto sono un amante della lettura. Fra le mani mi capitano libri di ogni genere, dai semplici romanzi alla filosofia vera e propria, passando da testi di scienza sino alla religione. Proprio su queste due ultime voglio soffermarmi brevemente dicendo che sono un credente, un cristiano protestante e penso che scienza e fede non siano affatto l’una il contrario dell’altra bensì complementari fra loro. Amo l’Italia, ne amo le differenze culturali siano queste linguistiche, alimentari o di che altro tipo e lotto per la loro tutela.
Posso certo definirmi un nazionalista, se così vogliamo dire, nel senso che vorrei migliorare il mio Paese il più possibile.
Ma che non si fraintenda, adoro ovviamente ogni angolo della nostra Terra. Semplicemente vorrei che ognuno tutelasse le proprie differenze che sono uno dei principali motivi a rendere il Creato così bello. Sono contro il consumo di alcolici e di qualsiasi tipo di droga. Assolutamente mai usati e vorrei che la gente capisse che non è alterando il proprio stato che si risolvono i problemi, bensì affrontandoli a testa alta. Sono contro la guerra per quanto ritengo che sia indispensabile che un Paese sia armato e addestrato. Questo non perché sia necessario scatenare una battaglia, ma perché, purtroppo, il mondo è ancora pieno di pazzi e poter difendere la propria gente, la propria casa è un dovere.
Ovvio che non si deve MAI e per nessun motivo attaccare, scatenare un conflitto, ma non si può certo permettere a dei folli di distruggere, di uccidere indisturbati gente per bene. Faccio volontariato, in particolar modo con raccolte alimentari che vengono poi distribuite ai poveri. Occuparsi dei più deboli è qualcosa di importantissimo. Sono assolutamente anti-razzista, ma ritengo di grande importanza il comprendere che, purtroppo, alcune culture presenti nel mondo, sono tutt’altro che civili ed è sicuramente nostro dovere istruire ed aiutare queste persone in modo che possano migliorarsi.
Questo mi porta quindi ad essere contro l’immigrazione economica perché penso che i problemi vadano risolti alla base.
Se tanta gente si reca da un Paese A ad uno B per cercare ricchezza un domani B diventerà povero perché non avrà spazio e lavoro per tutti e A resterà il Paese misero che è da sempre.
Bisogna invece concentrarsi nel migliorare A in modo che la sua gente possa in questo trovare prosperità. Per ora non saprei che altro aggiungere, nonostante ci sarebbero troppe cose di cui ancora parlare!”

Boligan (15)

Questo il mio commento riportato correttamente anche sul suo sito:

“Ciao, ho letto la tua breve biografia e il tuo pensiero…forse troppe poche righe per capire chi sei o cosa fai…ma all’apparenza mi sembra un bel concentrato di contraddizioni!

Leggo:
“Proprio su queste due ultime voglio soffermarmi brevemente dicendo che sono un credente, un cristiano protestante e penso che scienza e fede non siano affatto l’una il contrario dell’altra bensì complementari fra loro.”

Invece sono proprio l’opposto: la scienza è oggettiva e la fede soggettiva. E lo dico da non credente. Immagino tu sia evangelista, di cui ho seguito varie prediche in cui si demonizza il cattolicesimo per far spazio ad altre credenze figlie dello stesso libro.

E ancora:
“Posso certo definirmi un nazionalista, se così vogliamo dire, nel senso che vorrei migliorare il mio Paese il più possibile.
Ma che non si fraintenda, adoro ovviamente ogni angolo della nostra Terra.”

Bè…qui parlare di nazionalismo mi fa un po’ paura ed imbarazzo considerando che il nazional-fascismo ha creato più morti e sofferenze di ogni altro conflitto storico. E con il termine nazionalismo includo anche gli Usa.

Poi:
“Sono contro la guerra per quanto ritengo che sia indispensabile che un Paese sia armato e addestrato.”

Qui sorrido, ma solo per un po’ e divento subito serio perchè affermare tale tesi mi ricorda gli slogan dei cacciatori: Amiamo la natura…sparandola a fucilate!

E per finire:
“Se tanta gente si reca da un Paese A ad uno B per cercare ricchezza un domani B diventerà povero perché non avrà spazio e lavoro per tutti e A resterà il Paese misero che è da sempre.”

Ovvero: State a casa vostra…perchè qui abbiamo già abbastanza problemi.

Applause.jpg

“Bisogna invece concentrarsi nel migliorare A in modo che la sua gente possa in questo trovare prosperità.”

Sicuramente…ma se le corporazioni (nazionaliste) mi devastano il territorio, mi rubano le risorse, mi bombardano la casa, mi uccidono amici e parenti regalandomi riso e bottigliette d’acqua…avrò certamente un bel futuro da coltivare!
Qui si “predica” bene con le vite degli altri! I rifugiati non hanno voglia, tempo e soldi per abbandonare i loro luoghi d’origine, ma in mancanza d’altro…cosa dovrebbero fare? Zappare la terra? E’ ipocrita e qualunquista affermare che sia necessario aiutarli a casa loro. L’immigrazione e l’integrazione sono necessarie per creare un mondo nuovo e diverso da quello attuale in cui conflitti e guerre generano solo morte e sofferenza ovunque ci sia un muro o una proprietà privata. Se ad ognuno di voi capitasse una sventura personale non credo abbiate molta difficoltà a prendere una valigia e partire…o mi sbaglio? Con le barriere chiuse e il filo spinato…fate ben poco! Vi resta solo di morire nel vostro giardino opportunista. Le armi utilizzate per gli attacchi terroristici e le rappresaglie “pacifiste” in Siria ed Iraq o Afghanistan sono di fabbricazione occidentale e sovietica derivate da una guerra fredda ormai nostalgica e in cerca di nuove frontiere. Mi sembra che abbiamo raggiunto l’obiettivo già in atto dopo l’11 settembre 2001.

Britain Banksy
In this released by banksy.co.uk on Thursday Oct. 2, 2014 shows a mural by graffiti artist Bansky in Clacton-on-Sea England taken earlier this week. The local authority in Clacton-on-Sea is mortified after telling its workers to remove a mural it later realized was created by the internationally famous graffiti artist Banksy. Banksy’s often satirical works have fetched up to $1.8 million at auction and his images have controversially been stripped from walls and sold for high prices. (AP Photo/banksy.co.uk) NO ARCHIVE

Affermare…“Se tanta gente si reca da un Paese A ad uno B per cercare ricchezza un domani B diventerà povero perché non avrà spazio e lavoro per tutti e A resterà il Paese misero che è da sempre.” …è demagogico e stupido, anche perchè la ricchezza va coltivata e condivisa non sfruttata egoisticamente! Le migrazioni dei popoli sono naturali ed esistenti da sempre. Il mondo animale spiega ed insegna che tali spostamenti sono necessari per incentivare riproduzione e prosperità. Chi si sofferma chiuso in un recinto deprimente senza vedere oltre il proprio naso…è destinato a soccombere. Del resto è quello che da decenni insegnano le multinazionali: una globalizzazione forzata che uccide i localismi e le aree di approvigionamento senza nessuna speranza di benessere…solo profitto per i privilegiati. Ciò favorisce le immigrazioni, ma chi dovrebbe incentivare tolleranza e solidarietà alimenta invece odio e razzismo per farsì che questa povera gente in fuga resti nel proprio paese d’origine per essere ancor di più sfruttata e maltrattata.
I terroristi che sparano ed uccidono sono cittadini residenti (guarda caso) e quindi individuarli è impossibile, rispetto invece ad altre cause scatenanti di guerre e conflitti assolutamente scontate e prevedibili. Gli Animali vengono seviziati ed uccisi per una necessità di fame e lusso non necessaria tale e quale a chi crede che le armi siano lecite per difendersi da chi vuole attaccare per altri scopi di profitto e predominio.

Caro blogger…niente di personale, ma questo ho letto e questo ho scritto.

Questa riposizione non vuole essere un attacco personale ma solamente una pura riflessione su come a volte la consapevolezza e coerenza personale si scontri con realtà quotidiane alquanto ipocrite e contraddittorie! Il consumismo stesso è generatore di apparenze ed illusioni che distolgono la mente da altre ovvietà più naturali e pacifiche. Il terrorismo è figlio di questa società moderna e progredita solo nella sua ideologia folle e discriminatoria, come lo erano un tempo i conflitti per il controllo territoriale. Sono cambiate solo le strategie (più sofisticate) ma non certamente gli scopi e gli obiettivi di usurpazione e prevaricazione.

Gli effetti del capitalismo

Original post http://them0neygoround.altervista.org/una-guerra-che-non-ha-senso-combattere/

Foto di Bansky & Boligan

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