Ipocriti


bambini

“In una società tutt’altro che innocente, viene strumentalizzata la temporanea purezza dei bambini per legittimare il massacro dei veri ed eterni indifesi, ovvero gli animali.
I genitori onnivori giustificano le loro dipendenze alimentari, usando come pretesto e scudo la salute dei figli, solo a livello teorico e simbolico però, infatti non ci pensano minimamente di informarsi sui rischi comportati dall’assunzione quotidiana di alimenti di origine animale.
Per 365 giorni all’anno i bambini onnivori assumono costantemente alimenti animali e grassi saturi, a partire dalla colazione a base di latte materno di un’altra specie e biscotti o merendine con uova.
Solo nelle prime ore della giornata hanno assunto uno sproposito di proteine idoneo per un vitello dopato, sicuramente non per un bambino.
Così, quando questi bambini affollano gli ospedali, malati ad esempio di cancro a causa di una dieta acidificante e totalmente sbilanciata, per i genitori ed il medico onnivorazzo si tratta di semplice sfortuna e l’alimentazione non c’entra nulla, perchè piangere lacrime di coccodrillo con un bel panino alla mortadella sotto ai denti non ha prezzo.
Il bambino malato di cancro si rivela utilissimo per elemosinare donazioni sprecate per torturare animali nei laboratori e promettere cure miracolose che non arriveranno mai, poichè in netto contrasto con gli interessi dei colossi farmaceutici.
E allora sorridi bel bimbo! Una fantastica foto ricordo prima di morire (fatta rigorosamente dopo la chemioterapia, così sei pelato e fai più pena) sarà il cardine delle nostre campagne pubblicitarie!
Il pueblo dei ‪#‎mangiacadaveri‬ ha bisogno di notizie “rassicuranti” che scongiurino ed allontanino la “minaccia vegan”, perciò non si fanno mancare una bella esultanza quando un presunto bimbo vegano sta male ed un sospiro di sollievo accompagnato da grigliate, formaggi, colesterolo e malattie cardiovascolari.
Certo, se un bambino vegano mangiasse solo patatine fritte, sicuramente avrebbe dei grossi problemi, esattamente come i mini lottatori di sumo onnivori, ma la demenza di alcuni genitori non c’entra nulla con una varia, sana ed equilibrata dieta vegan.
I genitori vegani possono raccontare con estrema trasparenza ai loro figli da dove arriva il cibo che hanno nel piatto, quelli onnivori non dicono che nel frigorifero c’è Peppa Pig sgozzata e fatta a pezzi.
Fate conoscere ai vostri bambini un maiale, un coniglietto, un agnello ed un vitello, ed infine chiedete loro cosa desiderano mangiare.
Siccome non lo farete mai, spiegatemi allora chi è il genitore che plagia i figli.
E poi, brutti ipocriti che non siete altri, vergognatevi perchè i veri bambini denutriti che muoiono tutti i giorni sono quelli del Terzo Mondo, derubati delle loro risorse proprio da VOI, che destinate i loro cereali agli “animali da carne”, rinchiusi ad ingrassare nei lager per diventare il vostro irrinunciabile sfizio quotidiano.
Concludo con un dubbio amletico che mi attanaglia:
a cosa serve esaltare l’innocenza dei pargoli, quando l’obiettivo è farli diventare degli esseri egoisti ed opportunisti, come o forse peggio dei genitori?
Un chiaro esempio ce lo forniscono i giovani vivisettorini, persone meschine, arriviste e nemiche sia dell’umanità che del regno animale.”

Fonte https://www.facebook.com/moralizzatore.vegano/photos/a.192756014265152.1073741828.191271487746938/414189702121781/?type=3

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7 pensieri riguardo “Ipocriti

  1. bell’articolo!
    Purtroppo i bambini vengono continuamente strumentalizzati dagli adulti……
    Io resto perplessa quando i genitori onnivori dicono a quelli vegani: “non è giusto imporre le tue scelte ai tuoi figli e imporgli un’alimentazione totalmente vegetale, devi permettere loro di scegliere”….loro invece che impongono ai loro figli di mangiare pezzi di cadaveri, imprigionati, torturati ed uccisi da altri adulti senza alcuna compassione? Loro cosa impongono ai loro figli? La morte, il sadismo, la crudeltà ….. senza neanche avere il coraggio di spiegargli da dove arrivano quei pezzi di carne!
    Ciao, buona domenica
    Serena

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    1. Ciao Serena, quanto è vero ciò che dici! Quello che molti genitori impongono ai figli …è veramente crudele e totalmente arbitrario! Ovvero totalmente sbagliato! Non bisogna imporre nulla, ma decidere per loro quello che viene selezionato tramite il sangue degli altri esseri viventi…è giusto e lecito?!
      Grazie per il tuo commento! 🙂

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  2. Caro Roberto, hai perfettamente ragione… anche se utilizzi un linguaggio molto esplicito e crudo per riferire il tuo messaggio. Ad intrambi i miei figli parlo di “cadaveri” non di carne… ma la scelta dovrà essere la loro, senza imposizione da parte del genitore. Noi li abbiamo “generati” dando la possibilità alla loro Mente/anima di sceglierci come genitori per poter proseguire nel loro cammino karmico rivolto alla liberazione dal samsara. Quali buddisthi, abbiamo sempre considerato che l’informazione deve essere data in modo onesto, chiaro, diretto… e sin dalla più tenera età. Il percorso di crescita nella consapevolezza è soggettivo, importante è iniziarlo e portare il proprio contributo divulgando le ragioni delle scelte fatte. Ammetto che è assai complicato, specialmente quando ci si trova confrontati con l’egoismo, l’ottusità e l’ignoranza… sì, proprio l’ignoranza!
    Entrambi i ragazzi sempre meno chiedono carne (che poi si cucinano loro stessi)… forse una volta ogni due settimane, e per non prendere aggiuntivi chimici quali i preparati in pillole del complesso della vitamina B. E sempre più assaporano con piacere i piatti, in parte vegani, che cucino per me e mio marito. Hanno 13 e 16 anni e sono sicura che un giorno loro faranno la stessa cosa coi propri figli… È una piccola goccia, ma tante goccie formano gli oceani!
    Dai miei colleghi d’ufficio sono considerata “una diversa” poiché le mie scelte non corrispondono al dictat dei più… mi rifiuto di andare alle cene periodicamente organizzate poiché non solo mi “devono creare un menù speciale” ma mi sento a disagio (provo ribrezzo, per dirla giusta) nell’osservare come i colleghi si abbuffano di cadaveri con un’ingordigia inaudibile…
    E si potrebbe scrivere pagine e pagine…
    Serena domenica :-)claudine

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    1. Ciao Claudine, grazie per il tuo commento! Condivido molte delle tue parole e ti stimo per quello che hai fatto e stai facendo in qualità di genitore responsabile! E’ molto importante educare con coraggio ed empatia, cercando di spiegare quello che è giusto e lecito, evitando di imporre ma di scegliere con consapevolezza le nozioni corrette, utili alla salvaguardia di tutti…Animali in primis. Certamente non è facile intromettersi in un contesto, come quello attuale, molto radicato e contraddittorio…a tratti psicotico. Ma spetta a noi, che abbiamo maggiore coscienza, capire laddove è possibile infilare una sottile mano per aprire e svegliare le menti assopite da tanto consumismo sanguinario!
      Ti faccio tanti complimenti, a te e alla tua bella famiglia! A presto, cari saluti. 🙂

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  3. Ho dato in giro alle mamme il volantino che ho scaricato da qui. L’ho stampato e fatto copie e dato a tutte le mamme. Ma mi hanno presa a male parole, mi hanno offesa e anche ritenuta una pessima persona che cerca di “deviare” i loro figli. Insomma, ancora la cultura della carne è la padrona. Mi son presa le offese, mi sono presa tutto, perchè sono abituata ad essere trattata così da queste persone ottuse ( e non solo per l’argomento alimentazione) e vado avanti lo stesso e cerco di fare la mia lotta nel miglior modo possibile. Se hai qualche consiglio da darmi te ne sono grata 🙂

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    1. Cara amleta…ti comprendo, ed hai tutta la mia ammirazione per il tuo gesto! Complimenti, non provare rancore verso le mamme infelici che hanno reagito negativamente nei tuoi confronti, evidentemente non sono persone intelligenti, non tanto perchè non hanno aderito all’iniziativa (non è un obbligo ma una scelta che va condivisa e ponderata senza imposizioni) ma piuttosto per averti attaccato stupidamente. Spero tu non abbia reagito in maniera sbagliata…mi fido della tua consapevolezza. Continua così, avrai la fortuna di incontrare gente più pacifica e collaborativa, non bisogna mollare! Le difficoltà e le ottusità di un sistema sociale radicato sono tante e profonde, quindi il percorso è lungo e laborioso…ma non utopico! Cari saluti. 🙂

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      1. Io ho provato solo compassione per queste persone e non rabbia. Io non sono mai stata una persona aggressiva ma sempre troppo buona, anche con chi mi offende. Io capisco il loro modo di pensare e ne ho compassione perchè ancora non hanno aperto gli occhi. Io di solito ascolto, non reagisco, sono una persona molto pacifica e non uso mai parole violente o azioni violente.

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