“VIP, Very Important Proteins”


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L’alimentazione vegana è pura, sana e consapevole per tutti: bambini, adulti ed anziani. Non lo dico io…ma studi attenti e profondi con prove autorevoli. Bisogna informarsi prima di credere alle induzioni corporative di un sistema commerciale alla deriva! Mangiare il cibo della terra è buono, salubre ed etico per tutti…è così da sempre, nonostante l’essere Umano abbia voluto sofisticarsi creando luoghi macabri e micidiali in cui si concepiscono, si allevano, si uccidono e si “vendono” porzioni di cadaveri un tot. al kg. Questa non è un azione “sinonimo” di un essere predatore, bensì un comportamento furbo ma vigliacco di un omino stupido in cerca di vizi altamente deleteri…e le prove a riguardo sono inconfutabili.

Come sia possibile che accada tutto ciò è plausibile in una società attuale dove tutto è mercificazione! Poi se si pensa a quello che accadeva secoli addietro, in alcuni casi e modalità molto più violenti e crudeli, si concretizza davvero l’ipotesi che l’essere Umano non sia davvero una creatura mansueta e tutto ciò che pensa e compie è solo ed esclusivamente un desiderio e soddisfacimento ad un bisogno personale non indispensabile e non necessario alla sua sopravvivenza, e che quindi ogni suo sforzo di uscire da questo circuito egoista e deleterio può essere raggiunto tramite una piena consapevolezza della vita altrui. Questo perchè osservando ogni azione compiuta nei luoghi di sfruttamento, o peggio in maniera psicotica nella vita quotidiana, non si riesce davvero ad osservare e a comprendere una reale e sincera spiegazione per tanta crudeltà sanguinaria totalmente gratuita. Forse egli stesso non ha ancora raggiunto una piena logica delle sue emozioni, e quindi sentimenti così pieni di odio, rabbia, vendetta, insicurezza, delusione, risentimento, gelosia, e soprattutto alcuni di questi nascosti e mistificati solo per un appagamento possessivo ed egoista, non si riescono ancora realmente a controllare e possedere positivamente. La classica gabbietta del Canarino, l’ipocrita affezione verso Cani e Gatti, il recarsi in luoghi d’intrattenimento a scopo “educativo-naturalista” come circhi, acquari, zoo o riserve naturali, o ancora la passione con cui alcuni individui micidiali e psicopatici, quali sono i cacciatori per esempio, affermano con coraggio e sconsideratezza il loro “amore” varso la natura è quanto mai di peggio si possa immaginare, almeno da parte di chi riesce a vedere oltre lo sfruttamento che avviene in tutti questi esempi macabri ma quotidianamente accettati dalla maggior parte dell’opinione pubblica. E’ assurdo come non si riesca ancora a far capire che ottenere profitto dalla sofferenza altrui non è altro che un suicidio di massa irrimediabile se non si crea un urgente inversione globale, una descrescita matura e responsabile che fermi questo progresso illusorio e non produttivo per nessuno. Non si può perseguire un successo capitalista tramite una ricerca di fatturati infiniti, soprattutto se questa corsa scellerata ha come risultato l’esaurimento di ogni risorsa vivente. Per quanto ancora le foreste sopporteranno il disboscamento? Per quanto ancora i mari e gli oceani sopporteranno una pesca incontrollata e distruttrice? Per quanto ancora l’ecosistema sopporterà una devastazione senza precedenti nella storia terrestre? Con sonvolgimenti territoriali così rapidi da scaturire veri e propri cataclismi assolutamente naturali e prevedibili. Per quanto ancora si potrà allevare Animali per “ingozzare” persone non affamate ma obese da ipernutrizione proteica? Per quanto ancora le vere ed autentiche popolazioni bisognose di benessere potranno resistere agli effeti negativi di questo consumismo? Così devastante da impoverire interi paesi minacciati dall’usurpazione coloniale prima e da quella corporativa dopo.
Solo tramite una piena presa di coscienza individuale si potranno ottenere profondi cambiamenti nelle abitudini quotidiane. Bisogna prima vedere, capire e poi concepire lo stato negativo delle cose passate ma soprattutto attuali. Un predatore libero in natura non potrà mai diventare un erbivoro, non con un evoluzione rapida e cruenta. Paragonare l’essere Umano ad un carnivoro o peggio a un onnivoro è totalmente sbagliato in quanto egli è inserito in un contesto artificiale privo di ogni punto di riferimento naturale, non vive più a stretto contatto con Animali e piante, non è più cacciatore di prede, non più come un tempo. Si chiama essere evoluto e progredito perchè è capace d’ingegno ed intelletto, ma non è sufficientemente cosciente per salvaguardare con risparmio e parsimonia la vita altrui. Non in una società fondata sui consumi, sulla mercificazione delle vite, sull’educazione allo sfruttamento, sulla violenza e sull’uccisione come principio di sopraffazione e non di reale sopravvivenza. La nutrizione e lo stile di vita è indispensabile al continuamento della specie, ma questo non deve creare un danno permanente alle altre. Non è positivo per il benessere della collettività terrestre.
Il veganismo è un passo avanti, una svolta epocale rappresentata in singoli episodi passati ma non sufficienti al radicale cambiamento. Oggi può essere veramente l’alternativa ad un carnismo micidiale e psicotico che si racchiude in ogni singola azione quotidiana. Ogni piccolo gradino superato è un concreto sviluppo verso una maggiore consapevolezza.
Il futuro può apparire utopico e lontano da un concreto benessere etico, ma lo stato attuale può essere capovolto in una sola generazione tramite un educazione ed informazione veritiera e corretta verso il rispetto di ogni forma di vita. Ovvero un concreto antispecismo.

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Certo l’ottusità con cui alcune persone rifiutano il cambiamento è un reale e concreto esempio di suicidio mentale (oltre che fisico). Nutrirsi di altri esseri viventi senzienti (nella maniera con cui gli Umani lo stanno facendo da decenni) è dannoso e deleterio per tutti, e per tutti si intende ogni forma di vita. Gli allevamenti intensivi provocano un impatto ambientale notevolmente più alto di ogni ciclo industriale, molto più dei trasporti. E questo non è un complotto, ma un atto terroristico che sta devastando ambiente e popolazioni. Se si convertisse ogni sistema produttivo attuale utile ad allevare centinaia di migliaia di Animali per l’alimentazione Umana si potrebbero sfamare milioni di persone bisognose di cibo ed acqua. Non è necessario elencare qui dati ufficiali in cui si denunciano fatti e circostanze contrarie ad ogni sviluppo responsabile. L’inquinamento dei mari, dell’aria e delle terre è una realtà molto ben visibile a chiunque…e la maggior parte di queste devastazioni è provocata da uno stile di vita irresponsabile e contrario ad ogni risparmio e salvaguardia. L’alimentazione vegana è più sana, responsabile e parsimoniosa in termini di conservazione e salvaguardia. Ma qui non è utile creare un concetto estremista come può esserlo il veganismo per alcuni. Qui (ma meglio altrove) è necessario concepire un cambiamento necessario ed urgente da apporre alle abitudini quotidiane. Che l’essere Umano fosse divoratore di interiora è una vecchia e noiosa teoria che oggi non regge più di fronte a cifre devastanti di morte e sofferenza. 200 miliardi di Animali uccisi ogni anno non giustificano l’onnivorismo Umano, tra l’altro totalmente errato nella concezione naturale.

(Definire “cadavere” un Animale morto è sinonimo di enfasi per suscitare ribrezzo e dolore verso un essere vivente senziente paragonabile in tutto e per tutto ad un essere Umano in termini di intelligenza, astuzia, riflessione, coscienza, consapevolezza ed ogni sentimento plausibile alla sopravvivenza. Il predatore in natura uccide per necessità evolutiva non certamente per vizio di gola e lusso. Per farmi capire meglio (considerato il semplicismo della conversazione): definiresti tu “carcassa” il tuo Cane o Gatto appena morto e quindi ancora non in putrefazione? Se ne avessi avuto uno che hai profondamente amato e rispettato lo definiresti “carogna”? Per quel che mi riguarda la “carogna” è un essere vivente morto in avanzato stato di deperimento organico (essere Umano compreso). I pezzi di Animali delicatamente ma ipocriticamente adagiati nel vassoio al banco fresco del supermercato non sono certamente in putrefazione, ma ancora commestibili da parte di chi vede porzioni di Animali come articoli commerciabili da vendere un tot. al kg. Prodotti derivati da uno sfruttamento Animale e tramutati in prosciutto, filetto, branzino, cosciotto, petto, guanciale, lonza, salsiccia, wurstel e quant’altro “psicoticamente” individuato come cibo utile al nutrimento Umano.)

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(Per rispondere molto semplicemente alla tua affermazione in cui enunci che l’intestino Umano è adatto a digerire carne e derivati Animali…ti ricordo che esso è lungo sufficientemente ed abbondantemente per assimilare vegetali molto più complessi e ricchi di nutrienti rispetto alle proteine d’origine animale ritenute fonte di cancerogene malattie degenerative, ed è per questo che la carne resta nell’intestino molte ore andando quasi in putrefazione testimoniando quindi un principio molto probabile di cancro al colon. I predatori in natura quali i grossi Felini per esempio hanno un apparato digerente molto più corto e ricco di enzimi tali da distruggere facilmente pezzi di ossa carne ed interiora, i loro denti affilati e la loro bocca larga lo dimostrano anche ai più scettici, le loro unghie e la loro forza fanno il resto nell’abbattere facilmente prede erbivore più deboli ma molto più astute in fughe veloci ed efficaci. Alle altre tue provocazioni…dico: leggi per capire ed informarti, non per blaterare idiozie!)

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4 pensieri riguardo ““VIP, Very Important Proteins”

  1. Passo i sabati e le domeniche a difendere dai cacciatori gli uccelli che si sono rifugiati nel terreno che circonda la mia casa. Se mi allontano i bestioni entrano e fanno una strage. Ieri sulla collina ho visto (col cannocchiale) la scena abituale di due uccelletti chiusi in una gabbietta e del cacciatore seduto nel capanno di caccia che sparava agli uccelli che si avvicinavano al richiamo del prigionieri. La scena si ripete tutti gli anni da settembre a gennaio. Hanno ucciso anche il capriolo femmina con i due piccoli che fino alla fine di agosto si rifugiava nel mio giardino, e poi le due volpi che mangiavano i croccantini della mia gatta. E tutto questo per divertimento. E tutto questo nel rispetto della legge. Dal punto di vista della psichiatria questi individui credono di vedere negli animali la loro parte bestiale e di ucciderla sentendosi spirituali e liberi, il problema è che sono solo bestiali e il termine carogne per loro è decisamente un complimento. Ho scritto tutto questo solo per dirti che capisco il tuo stato d’animo e ti ringrazio per quello che scrivi.

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    1. Ciao elena…è molto triste il tuo racconto, ma deve servire ai più consapevoli per capire che urge un radicale cambiamento nelle abitudini odierne. Tutto ciò che è stato fatto in passato non è servito ad aiutare gli Animali a vivere in pace la loro felice esistenza. E’ arrivato il tempo di dire basta a tutta questa crudeltà gratuita! E se le leggi governative, a tutela della vita altrui, non vengono emanate o peggio applicate…è dovere etico di chiunque intervenire (pur pacificamente) per porre fine a questo martirio!
      Grazie per la tua preziosa testimonianza. Cari saluti. 🙂

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