Nutrimento o alimentazione psicotica?


differenza
Qui non si tratta di accusare “qualcuno”, ma piuttosto “qualcosa”. Ovvero un regime alimentare che da decenni sta esaurendo e davastando ogni risorsa naturalmente NON inesauribile. Il carnismo esiste da sempre ed è sbagliato perseguirlo, perchè l’essere Umano non è carnivoro e ormai non più predatore. Si può vivere seguendo un alimentazione vegetale nel rispetto di tutto e di tutti.
Gli interessi finanziari delle lobby carniste sono innumerevoli e in ogni strato sociale, ecco perchè mai nessuna istituzione (fino ad ora) ha affermato con sincerità e coerenza che assumere carne e derivati è dannoso e deleterio per la sopravvivenza terrestre di ogni specie vivente. E ciò che è peggio è che gli Animali muoiono non per una necessità Umana…bensì per un vizio di gola e lusso.
Accusare un carnista o vegano o vegetariano è sbagliato in ogni caso. In ambito Umano la definizione “onnivoro” o “carnivoro” è fuori discussione in quanto estranea alle abitudini quotidiane prevalentamente d’impulso o indotte da sistemi medico-nutrizionali sedotti da legami di profitto, inoltre è altamente contraddittoria se paragonata ad altre specie Animali. In natura esistono esseri viventi senzienti definiti “predatori” che si cibano solo ed esclusivamente di interiora (vedi i grandi Felini). L’essere Umano per conformazione anatomica e quindi fisica non è un “carnivoro” o “onnivoro” ma piuttosto un “frugivoro”, e deriva da una selezione naturale modificata nei secoli grazie (o per colpa) di abitudini quotidiane condizionate dall’ambiente esterno. Nella sua storia ha dovuto obbligatoriamente cambiare stile di vita a causa di spostamenti territoriali e modificazioni climatiche che lo hanno costretto “anche” a nutrirsi di carne. Ma ciò non significa che sia obbligato ad uccidere per sopravvivere, non per sempre e non per necessità evolutiva. Oggi poi la commercializzazione di porzioni Animali ha sopraffatto ogni concezione naturale della vita stessa, non più quindi reale sopravvivenza bensì atteggiameto psicotico legato ad azioni violente e crudeli. Si uccide a piacimento (vedi caccia e pesca) e in ogni luogo (vedi circhi ed acquari) solo per divertimento e soddisfazione personale. Chi afferma ipocritamente “A me la carne piace!” dovrebbe anche affermare sinceramente che pure la “sua” è commestibile. Quindi chi vorrebbe che la crudeltà perpetrata ad altri fosse esercitata sulla propria pelle?
La coerenza dei gesti quotidiani deve essere il più possibile visibile proprio per capire gli errori di questa società basata sui consumi deleteri.
Bisogna informare ed educare per capire, non per diffondere ignoranza presuntuosa ed opportunista, questa esiste già da sempre e purtroppo.
Il veganismo non è una moda, almeno non da parte di chi crede che lo sfruttamento debba cessare al più presto. Se qualcuno crede che diffondere griffe cruelty-free e panini-veggie possa aiutare la liberazione Animale…resterà deluso. Ben vengano queste iniziative, ma la presa di coscienza antispecista è un altra cosa!
La “moda” dei vegan è purtroppo un “arma” a doppio taglio molto pericolosa, perchè da una parte può far suscitare tra le persone comuni una maggiore consapevolezza etica-salutista, ma dall’altra può creare una seria e preoccupante speculazione già in atto da parte di alcuni brand famosi.
Il capitalismo è un epoca ricca di consumi estremi e deleteri, e purtroppo il veganismo sta per essere inglobato nel business-green del momento. Bisogna opporsi ad opere di mistificazione di massa ed intendere seriamente e responsabilmente quale sia il percorso giusto da intraprendere, con coscienza ed empatia, non certamente perseguendo filoni trendy-consumisti.
Bisogna informarsi meglio per conoscere e capire quali siano le vere radici di un movimento di persone che coscientemente ha capito quale sia il difetto di questa società dei consumi altamente sanguinaria per ogni specie vivente.
Accomunare uno stile di vita unico e pacifico ad un partito politico opportunista o ad un vestito trendy-chic…è totalmente sbagliato, ed è molto triste pensarlo. Una presa di coscienza che cerca in ogni modo, nonostante tutte le difficoltà legate ad un consumismo sfrenato e psicotico, di salvaguardare ogni risorsa terrestre tramite una liberazione Animale più che necessaria significa avere una consapevolezza profonda della vita altrui. Tutto il resto è egoismo e sopraffazione, che trascina ogni essere Umano in atteggiamenti violenti e deleteri, oggi come ieri, si spera non domani. E non è neanche necessario aspettare 3.000 anni…i risultati si vedranno molto presto, in un modo o nell’altro, anche perchè quelli negativi di un progresso tale come si è creato fino ad oggi sono davanti agli occhi di tutti.
Che la “carne” sia buona è un opinione personale ed altamente soggettiva. Il cibo deve essere nutrimento consapevole, responsabile e sostenibile…non certamente un uccisione. Anche il Leone uccide per fame, ma sicuramente non in maniera così estrema, sofisticata, crudele e mirata al raggiungimento di un profitto personale. La differenza tra gli esseri Umani e i predatori liberi in natura è racchiuso proprio in un totale coinvolgimento distratto da induzioni molto profonde che nulla hanno da condividere con una reale sopravvivenza. Rappresenta piuttosto una concreta sopraffazione molto simile ad una micidiale estinzione di massa.
La carne è “buona” perchè è cotta ed è condita da altri ingredienti. Nessuno oggi mangerebbe cadaveri di Animali appena uccisi con le proprie mani…e questo è un dato di fatto. E’ solo una questione di gusto psicotico: ciò che è buono per alcuni può essere vomitevole per altri. Ma quando si parla di esseri viventi senzienti e della loro carne bisognerebbe rendersi della vita altrui, e di ciò che essa realmente rappresenta.
Il cibo ha una valenza sociale e questo avviene da sempre, da secoli. Ecco perchè non è facile abbattere tradizioni culinarie radicate in ogni famiglia o gruppi di persone, sia esse istituzionali o semplicemente create e diffuse da associazioni più o meno legittime (si veda per esempio le mense scolastiche). Molto peggio se queste induzioni alimentari e comportamentali sono diffuse da corporazioni mirate solo ed esclusivamente al raggiungimento di un profitto personale. Questo infatti è ciò che ha creato il recente capitalismo con tutto l’indotto conseguente, ovvero una diffusione di massa mistificata e sofisticata con l’unico scopo di ottenere denaro e quindi speculazione. Poco importa se ciò ha generato sfruttamento e quindi sofferenza tra gli esseri viventi, ciò è esclusivamente un autocelebrazione del sistema stesso: Umani ed Animali che soffrono e muoiono, e che a loro volta generano altro profitto per altro sfruttamento. Si pensi essenzialmente al sistema sanitario che cura (o cerca) persone ammalate da uno stile di vita irresponsabile e deleterio per se stessi e tutto l’ecosistema naturale. Si pensi perchè mai associazioni ambientaliste non affermino pubblicamente gli effetti devastanti di un allevamento intensivo esasperato. Si pensi perchè mai governi ed associazioni non governative non si impegnino responsabilmente per abbattere un consumismo di massa altamente distruttivo e non indice di reale benessere. Non si fa tutto questo (ed altro) perchè il sistema stesso crollerebbe con tutte le conseguenze inerenti, ovvero un fallimento lobbista di potere occulto senza precedenti nella storia Umana.
In realtà il vero potere è nelle mani della gente comune…se solo lo sapesse. Un potere di cambiamento utile ad una nuova era generazionale più altruista ed altamente consapevole.
Abbattere abitudini radicate profondamente nella vita di ognuno è molto difficile, sia per chi ha scelto da tempo di abbandonare induzioni specializzate, sia per chi non ha voglia di vedere oltre il proprio egoismo. Far capire alle persone quanto sia sbagliato agire per un proprio tornaconto è cosa veramente ardua, anche perchè è nell’animo Umano vivere non per sopravvivenza ma bensì per sopraffazione. Se fosse diversamente il mondo non sarebbe così come lo si vede oggi. Ecco perchè parlare e discutere oggi di modernità è totalmente errato, l’Umanità non è responsabilmente avanzata. Non si può considerare moderno un essere vivente che ogni anno uccide selvaggiamente miliardi di Animali, devastando un ambiente naturale che è la sua stessa casa e fonte di benessere. Ciò è deleterio e psicotico in egual misura. Guarda caso il veganismo viene considerato una forma di nuovo pacifismo globale, molto più efficiente del vegetarianismo. Se concettualmente viene interpretato al meglio di coerenza e responsabilità può essere davvero un nuovo, reale e possibile progresso Umano. Ma l’impegno e la consapevolezza devono essere il più possibile sinceri e solidali. Bisogna attuare una tolleranza costruttiva, anche e soprattutto verso il diverso. Attaccare per distruggere e ciò che fino ad ora ha creato solo sofferenza e morte.
Le induzioni sono molto forti e presenti in ogni settore sociale, e purtroppo le persone comuni sono molto ignoranti e distratte su quello che invece dovrebbe essere la base fondamentale della cultura Umana: alimentazione sana, buona, rispettosa e sostenibile.
Non bisogna più guardare al passato seguendo regole, tradizioni e dogmi tanto profondi da avvantaggiare corporazioni avide di profitto. Bisogna guardare oltre e pensare più da altruisti e meno da egoisti.

«Bisogna cercare di insegnare generosità e altruismo, perché siamo nati egoisti. Bisogna cercare di capire gli scopi dei nostri geni egoisti, per poter almeno avere la possibilità di alterare i loro disegni, qualcosa a cui nessun’altra specie ha mai aspirato.»
(Richard Dawkins)

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3 pensieri riguardo “Nutrimento o alimentazione psicotica?

  1. Il tuo articolo che condivido quasi completamente, apre una serie di discussioni e di problemi . Ho letto ad esempio recentemente nel testo di jan Assmann -Non avrai altro dio- La seguente osservazione:” Nel mondo antico il sacrificio rituale rappresentava l’unica possibilità di mangiare carne: si doveva stabilire una festa e sacrificare un animale a una divinità” Nella religione orfica inoltre, il mangiare carne era sinonimo di crudeltà e era proibito. Per secoli la carne non fece parte delle mense del 99% della popolazione. Il mangiare carne è una prerogativa degli ultimi decenni e si sta diffondendo anche in Cina in modo massiccio. E’ il nuovo status simbolo dei poveri i quali consumando carne si sentono simili ai ricchi dei secoli passati. E qui vengo al punto che non condivido con te. Credo che convertire la gente al rispetto degli animali e della vita in generale sia un’impresa impossibile. Personalmente io sono contenta che il sistema economico si impossessi dello stile di vita vegan, machiavellicamente penso che il fine (ossia la fine della morte di milioni di animali) giustifichi il mezzo. E se aspettiamo che le persone diventino sensibili al dolore e alla sofferenza delle altre specie, aspetteremo ancora altri 500 anni. tanti ne sono trascorsi da quando Leonardo scriveva che in un futuro si piangerà per la morte di un animale come per quello di una persona. Ma la mia ammirazione va comunque agli idealisti come te.

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    1. Grazie per il tuo commento…ma la vera domanda è: che altro fare? Che altro fare per impedire che miliardi di Animali innocenti ed indifesi muoiano ancora per mano Umana? Che altro fare per farsì che ogni singola persona possa svegliarsi e capire che salvaguardare la vita altrui, e quindi indirettamente anche la propria, è l’unica salvezza possibile? Che altro fare per abbattere definitivamente un egoismo Umano che si percuote da secoli senza sosta e che da decenni è stato ulteriormente avvantaggiato da questo consumismo di massa psicotico e deleterio? Che altro fare?

      E non è neanche necessario aspettare 3.000 anni…i risultati si vedranno molto presto, in un modo o nell’altro, anche perchè quelli negativi di un progresso tale come si è creato fino ad oggi sono davanti agli occhi di tutti.

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      1. Mi viene in mente solo l’isola di Pasqua per rispondere alla tua domanda. Era un’isola felice piena di piante e di animalI. Arrivarono gli esseri umani che tagliarono tutti gli alberi e uccisero tutti gli animali. Ora è un deserto pieno di enormi pietroni…

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