Uovo


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Quello che molti chiamano cibo…in realtà è una vita! Un essere vivente allo stato embrionale che irrimediabilmente viene ucciso ancor prima di essersi formato, ovvero una sorta di aborto indotto! Estremismo? Sì, definire gli allevamenti intensivi a scopo alimentare un tipo di produzione artificioso e contrario ad ogni salvaguardia e parsimonia è un estremizzazione del ciclo naturale della vita. Un esasperazione del nutrimento non necessario e non utile alla sopravvivenza Umana. E chi ancora afferma stupidamente che le Galline, le Mucca e tutte le altre vittime Animali inconsapevoli ma tristemente rassegnate debbano comunque e naturalmente produrre latte, uova e carne…si dichiari responsabilmente specie meschina del pianeta!

L’uovo è il prodotto finale di una serie di passaggi indipendenti dall’atto fecondativo e che rappresenta una peculiare strategia adattativa che permette lo sviluppo dell’embrione al di fuori del corpo materno. In breve la Gallina produce l’uovo a prescindere che sia avvenuta o meno la fecondazione, e non certamente per donarlo ad un altro essere vivente. Il suo è un istinto naturale dettato da regole ben precise, ma purtroppo stravolto da un sistema artificioso e completamente inaccettabile da un punto di vista etico e sostenibile. Bisogna aggiungere che, sia nella Gallina o in altri Animali a deposizione spontanea, certi fattori esterni in particolare la luce e l’alimentazione sono in grado di accrescere in modo notevole l’attività ipofisaria e di anticipare la deposizione in femmine prepuberi o di far deporre le femmine adulte al di fuori della normale stagione sessuale.
Ecco perchè nei capannoni per gli allevamenti l’illuminazione artificiale è sempre attiva! Una Gallina che vive in natura d’inverno fa pochissime uova semplicemente perché la giornata è corta e manca luce, fondamentale per stimolare una maggiore produzione ormonale e quindi l’ovulazione. Negli allevamenti intensivi è estate tutto l’anno!
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Mangiare uova, di qualunque provenienza, significa contribuire allo sfruttamento e alla uccisione di Animali. Il 90% sono allevate in batteria: 400 milioni di Galline in Europa, oltre 50 milioni solo in Italia, cioè ingabbiate dentro capannoni industriali, i Pulcini nascono nelle incubatrici (niente cova) e i maschi in esubero, che non possono fare uova e non sono adatti a diventare carne per consumo umano, vengono scartati e uccisi con il gas o macinati vivi per finire poi nelle discariche o diventare mangime. Ogni anno in Italia 30 milioni di Pulcini vengono triturati e smaltiti come rifiuti o farine di carne.
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Le Galline in gabbia sono aggressive e impazziscono, e a causa della loro frustrazione, della noia e della stretta vicinanza con altri Animali, spesso si beccano e aggrediscono le proprie compagne di gabbia fino ad arrivare a mettere in atto fenomeni di cannibalismo. Nel tentativo di diminuire le lesioni fisiche causate da questo comportamento “anti sociale” le Galline di batteria vengono “sbeccate”…rimuovendo loro un terzo del becco per mezzo di un coltello rovente. Solo questo dovrebbe far capire a chiunque quanto sia sbagliato mangiare uova e tutti i derivati da esse prodotti. Inutile quindi affermare concetti di sostenibilità falsi ed ipocriti solo per un bisogno alimentare assolutamente non indispensabile alla sopravvivenza Umana.
Il termine “biologico” indica solamente un tipo di agricoltura praticata senza l’uso di sostanze chimiche, non costituisce cioè una garanzia. Agli Animali poco importa se vengono ospitati in una fattoria di prodotti biologici se i “prodotti” sono loro stessi.
Anche in una fattoria biologica esiste lo sfruttamento e l’uccisione degli Animali: i Pulcini maschi vengono comunque uccisi perché inutili alla produzione, e le Galline divenute improduttive vengono macellate. Sarebbe economicamente improbabile tenere in vita Pulcini maschi…che uova non potrebbero mai produrre, e Galline “a fine carriera”…che uova non producono più.
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Bisogna approfondire le questioni per capire gli aspetti reali e mistificati da chi trae profitto dalla vita di altri esseri viventi.
In una società dei consumi, come quella odierna, laddove esiste profitto gli speculatori senza empatia utilizzano ogni mezzo possibile per raggiuggere i loro scopi, e i sistemi “marketizzati” moderni hanno raggiunto livelli di sofisticazione altamente infernali.
Il passaggio dall’Animale all’essere Umano è molto sottile, e i tratti distintivi di uno sfruttamento esteso sono già evidenti. Le migrazioni delle popolazioni africane sono un triste esempio di come si possa capitalizzare la sofferenza causata da secoli di sfruttamento coloniale e capitalista, ovvero l’autocelebrazione del sistema stesso.
Tutte le Galline, quelle allevate in gabbia, a terra nei capannoni o all’aperto, nelle fattorie biologiche o “del contadino”, fanno la stessa fine: vengono macellate quando diminuisce la loro produttività secondo la ferrea logica “niente da mangiare a un Animale che non produce”.
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“Le grandi industrie di sfruttamento animale utilizzano miliardi di animali. […] Tutto questo è eticamente inaccettabile una volta riconosciuti i loro diritti morali. Tutto questo diventa qualcosa che deve necessariamente cessare e non qualcosa che va semplicemente reso più “umano”. Il compito che gli attivisti per i diritti animali devono fronteggiare è enorme: dobbiamo svuotare le gabbie, non renderle più grandi.” da Gabbie vuote di Tom Regan.

Fonte http://www.sarcofagia.it/2011/12/la-produzione-di-uova/

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4 pensieri riguardo “Uovo

  1. Il bestione umano primitivo ebbe il sopravvento sugli altri esseri viventi grazie al fatto di essere sociale, capace di mettersi in gruppo e di accettare le regole comuni. Così si è aggirato sulla terra per millenni e ha sterminato tutti gli esseri viventi, ma anche le piante che gli servivano lasciando dietro di sé il deserto (come ben scrive J. Diamond nel suo celebre -Armi acciaio e malattie-) Oggi non c’è nulla di nuovo sotto il sole solo che gli sterminatori sono diventati più di 7 miliardi e la terra non li può più sopportare . Confesso che questa è la mia unica consolazione. Ogni tanto il rapace umano cerca di fare qualche cosa per salvarsi e allora inventa coltivazioni come -biologico- in cui tratta gli animali come cose, peggio che nell’industriale. Personalmente io cerco di ignorare il tutto perché il modo in cui sono trattati gli animali mi è insopportabile, ma ammiro le persone come te che sanno affrontare il problema

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    1. Ciao elena, purtroppo è un problema…e non è una questione di coraggio nel voler affrontare simili situazioni, è un dovere che ognuno deve sobbarcarsi per cercare a piccoli passi di modificare lo stato attuale. Le cose cambieranno senza un miracolo…dipende solo dalle azioni dei singoli rapportati nel globale. Le difficoltà sono enormi, e i poteri molteplici e contrastanti di una società consumista non augurano nulla di positivo e costruttivo per il benessere futuro. Ma è necessario ricordare che lo strapotere delle multinazionali è niente a confronto della volontà delle persone, soprattutto se quest’ultime riescono a svegliarsi da un torpore egoista esistenziale. Questo può avvenire indubbiamente nell’arco di un tempo lungo e sicuramente non oggi…ma bisogna agire, ora è il tempo giusto, si è ancora in vantaggio per invertire l’estinzione di massa. Tanti sono consapevoli del cambiamento urgente e doveroso, non si deve sottostare al volere altrui ma collaborare insieme pacificamente. L’essere Umano ha certamente tanti difetti e principalmente non è una creatura mansueta, ma il suo progresso mentale è ancora in corso…questa potrebbe essere solo un epoca disastrosa e sanguinaria utile ad una nuova e più benefica esistenza. Peccato per i miliardi di Animali uccisi ieri ed oggi e probabilmente anche domani…saranno glorificati come un monito per le nuove generazioni, a ricordo di tanta sofferenza irripetibile!
      Grazie per il tuo commento, cari saluti.

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      1. Ammiro il tuo ottimismo e, hai ragione, è troppo comodo nascondere la testa nella sabbia. Ma qualche cosa faccio anch’io nel mio piccolo e sono riuscita a convertire al veganismo una decina di persone, a far venire i rimorsi per la loro dieta -cadaverica- ad altre, ecc… Ma le risorse della terra stanno per finire e il nostro 4 o 5% di vegani italiani non cambia molto le cose. Immagino che in un prossimo futuro la terra sarà popolata solo da batteri o virus microscopici capaci di sopravvivere al clima estremo che si sta creando, mi auguro solo che da questi minuscoli esseri non si sviluppi poi un altro essere umano

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      2. Cara elena…apprezzo il tuo attivismo, non staresti qui a scrivere se tu non avessi una buona consapevolezza. Ognuno ha delle qualità straordinarie regalate appunto dalla vita che è un dono eccezionale. Bisogna solo adoperarle per il bene comune e non invece per uccidere e distruggere. Il perchè avvengano tali atrocità è purtroppo un mistero racchiuso nella psicosi Umana e in processi alquanto distorti, non si può sapere eticamente a cosa realmente servano tante sofferenze inaudite…è solo una pura follia egoista! Si può minimamente ipotizzare un martirio necessario utile ad ottenere una maggiore coscienza. E’ una speranza ottimista! Alcuni ignoranti e ottusi chiamano ciò il “ciclo della vita”, ma è assurdo pensare che 7 miliardi di persone (tra meno di 50 anni saranno ben 9) possano allevare artificialmente circa 70 miliardi di Animali ed ucciderne selvaggiamente quasi 200 ogni anno! Tutto questo è contrario ad ogni evoluzione terrestre! Non ci sono giustificazioni a riguardo, e le conseguenze di un tale abominio sono ormai evidenti in ogni luogo del pianeta. Bisogna diffondere informazione e condivisione…le persone devono sapere cosa si nasconde dietro il macabro consumismo carnista.

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