Statistiche sull’uso di animali nella vivisezione


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I dati pubblicati a giugno 2015 sulla vivisezione in Italia nel triennio
2010-2012.

Fonte notizia:
http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=1533

Articolo di Marina Berati

Sono stati pubblicati a giugno 2015, nella Gazzetta Ufficiale del
17-6-2015, i dati sull'”utilizzo di animali ai fini scientifici per il
triennio 2010-2012″, vale a dire le statistiche degli animali usati per
la vivisezione in Italia in tale triennio. Si possono scaricare le
tabelle di dettaglio del sito della Gazzetta Ufficiale del Governo.
http://www.gazzettaufficiale.it/do/atto/serie_generale/caricaPdf?cdimg=15A0446800000010110001&dgu=2015-06-17&art.dataPubblicazioneGazzetta=2015-06-17&art.codiceRedazionale=15A04468&art.num=1&art.tiposerie=SG

Anche se vengono sempre pubblicati con 2-3 anni di ritardo, e se è un
conteggio molto triste da esaminare, tali datu sono utili per valutare
come cambia nel tempo l’utilizzo di animali nei laboratori di
vivisezione e se si nota qualche passo avanti.

In questo triennio, il totale di animali usati è passato da 2.602.773
(una media di 867.591 l’anno) a 2.328.342, una media di 776.114 l’anno:
vale a dire un 10% in meno, quindi questa è decisamente una buona
notizia. Dato che anche nel triennio precedente vi era stata una
diminuzione, anche se meno cospicua (del 5%) rispetto al passato,
speriamo che questo significhi che la tendenza è verso una costante
diminuzione.

Campi di applicazione

Esaminiamo il numero di animali usati nel triennio nei vari settori,
commentando come aumentano o diminuiscono in percentuale.

1.237.667 animali, il 53% del totale, sono stati usati per la ricerca di
base. Rispetto al triennio precedente sono stati usati quasi 38 mila
animali in meno (il 3% in meno), però la percentuale sul totale è ancora
aumentata. Se prima la ricerca di base costituiva il 49% della
vivisezione, ora ha superato la metà, arrivando al 53%.

418.755 animali nella ricerca e sviluppo di farmaci, il 17,9% del
totale, con un decremento rispetto al triennio precedente del 32%.

335.374 animali usati nei test obbligatori per legge specifici per i
farmaci, il 14% del totale, con un aumento di quasi il 5% rispetto a 3
anni prima.

175.236 animali per i test tossicità, il 7,4% del totale, con un
decremento dell’11% rispetto al triennio precedente.

85.485 animali sono stati usati per la diagnosi di malattie, il 3,6% del
totale, con un aumento del 13% rispetto al triennio 2007-2009.

73.681 animali usati nei test obbligatori per legge per la produzione di
farmaci a uso veterinario, il 3% del totale, con un incremento del 16%
rispetto al passato.

25.323 animali sono stati usati per “altro”, un 1% del totale, circa la
metà rispetto agli anni precedenti.

3.192 animali usati per la didattica, lo 0,1% del totale, con un triste
incremento del 66% rispetto al triennio precedente.

Uso di animali nella ricerca di base

Se è vero che c’è stata un piccola diminuzione numerica nell’uso di
animali in questo campo, essa è stata molto meno marcata rispetto ad
altri campi, quindi di fatto la ricerca di base continua a essere la
fetta più consistente nella contabilità degli animali uccisi in
laboratorio. Siamo ormai al 53% del totale, e questo significa che la
mentalità di chi usa animali nella ricerca di base non si evolve, rimane
legata al passato, a questi metodi non scientifici, obsoleti.

All’interno della ricerca di base, il maggior utilizzo di animali – il
43% – si ha nello studio di “altre malattie umane” non meglio
specificate, mentre tra quelle “catalogate”, i due settori che uccidono
più animali sono quelli dei “disturbi nervosi e mentali umani” e del
cancro (22,6% e 25% rispettivamente). E’ sempre demoralizzante vedere
che persone che si definiscono “ricercatori” possano seriamente pensare
di ricavare dati utili sui “disturbi nervosi e mentali umani” studiando
topi e ratti.

Il 5,3% di animali viene usato per lo studio delle malattie
cardiovascolari umane, il 4% circa viene usato per studi veterinari.

Dati contrastanti sui test obbligatori per legge

Mentre i test su animali per la ricerca di base non sono MAI obbligatori
per legge, ma sono una precisa scelta dello sperimentatore, nei
precedenti 9 anni l’uso di animali per i test obbligatori per legge ha
sempre avuto un trend discendente, sia per quelli normativi specifici
per i farmaci che in quelli più generici di tossicità delle sostanze
chimiche. In quest’ultimo triennio, invece, mentre si conferma una
diminuzione per i test di tossicità (-11%), vediamo un aumento del 5% di
quelli specifici per i farmaci, notizia dunque negativa. In compenso,
continuano a diminuire in modo cospicuo (-32%) gli animali usati per la
ricerca e sviluppo di farmaci.

Conclusioni

Come già evidenziato da 12 anni a questa parte, il nemico numero uno da
combattere nel campo della vivisezione sono i ricercatori che scelgono –
senza alcun obbligo di legge – di usare animali nella ricerca di base,
vale a dire, sostanzialmente, quella che studia le malattie umane, forse
la più inutile in assoluto, visto che i topi non sono certo esseri umani
in miniatura e le malattie di cui vengono fatti ammalare sono
completamente artificiali.

Ancora una volta mettiamo in luce come questa vivisezione la paghiamo
noi, con le nostre tasse, le nostre donazioni, il nostro 5 per mille.

E’ importante informare le persone, spiegando che per bloccare la
sperimentazione su animali in questo campo occorre rifiutarsi di fare
donazioni “per la ricerca” a tutte le associazioni che le usano in parte
per finanziare ricerche su animali. Sono tutte le più famose – AIRC,
AISM, ANLAIDS, Telethon, Trenta ore per la vita, ecc. – ma anche molte
di quelle più piccole.

Si può informare con sit-in, manifestazioni, scrivendo lettere ai
giornali, con materiali informativi cartacei distribuiti nei negozi e
alle singole persone o in buca delle lettere. Ci sono due campagne
attive su questo, dotate ciascuna di un pieghevole apposito da
distribuire. Vi invitiamo a leggere queste pagine, richiedere i
pieghevoli e partecipare agli eventi che vengono di volta in volta
organizzati sul tema. Grazie!

Campagna “Per una ricerca di base senza animali” – per sapere chi
finanzia la vivisezione e chi no.
http://www.novivisezione.org/campagne/ricerca_di_base.htm

Campagna “Il 5 per mille dallo a chi vuoi ma non alla vivisezione” – per
invitare a fare attenzione non solo alle donazioni, ma anche alla
destinazione del nostro 5 per mille delle tasse.
http://www.novivisezione.org/campagne/5permille.htm

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2 pensieri riguardo “Statistiche sull’uso di animali nella vivisezione

  1. Terribile leggere questi numeri!!!!
    Per alcuni sono appunto solo numeri, ma se si guardano pensando che ognuno di loro è un individuo, senziente, e se si pensa ad ognuno di questi individui singolarmente…..allora il cuore si stringe e ci si vergogna di far parte della specie umana!
    La sperimentazione animale è estremamente crudele e non serve a nulla, le alternative esistono, le nuove tecnologie scientifiche senza uso di animali sono l’unica strada percorribile!
    Ciao, buona domenica
    Serena

    Liked by 1 persona

    1. “Per alcuni sono appunto solo numeri, ma se si guardano pensando che ognuno di loro è un individuo, senziente, e se si pensa ad ognuno di questi individui singolarmente…..allora il cuore si stringe e ci si vergogna di far parte della specie umana!”

      Non ho voglia di aggiungere altro!
      Grazie Serena per il tuo contributo!

      Mi piace

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