La dieta nutritariana


Oggi più che mai è doveroso riflettere sulle singole abitudini giornaliere, pur banali all’apparenza ma tanto significative in un contesto più ampio e fondamentale al benessere collettivo. Un benessere che negli ultimi decenni è stato mistificato come essenziale e concreto per le vite borghesi, ma che in realtà non ha portato a nulla di buono per la collettività Umana (figuriamoci per quella Animale) escludendo quindi ogni parsimonia e salvaguardia ambientale.
Bisogna imparare dagli errori passati e non perseguirli. Se l’essere Umano è nato frugivoro (le conformazioni anatomiche attuali lo confermano) e poi evolutivamente causa avverse condizioni atmosferiche è stato obbligato ad uccidere personalmente Animali per sopravvivere, non significa che debba farlo per sempre, delegando poi ipocriticamente ad altri l’esecuzione materiale dell’uccisione. Si può vivere in modo diverso tramite un alimentazione esclusivamente vegetale ed uno stile di vita più etico. Milioni di persone nel mondo hanno deciso di abbandonare il carnismo per motivi strettamente personali e svariati.
Ogni presa di coscienza è unica nel suo genere e non si può convincere qualcuno a cambiare o adottare una scelta tramite parole o gesti. Non tutti! Questo per colpa di un induzione forzata e mirata che regna indiscussa: marketing, tradizioni popolari, ricorrenze storiche, culture religiose, teorie mediche e nutrizionali, luoghi comuni e ben altro ancora è stato fatto negli anni, assuefando ogni sfruttamento esistente, e considerando quindi il sacrificio Animale indispensabile per lo sviluppo e la sopravvivenza Umana. Questo è solo una giustificazione o peggio un alibi ingiusto ed ipocrita che serve unicamente a mantenere in vita un sistema commerciale puramente deleterio e distruttivo che sta annientando ogni forma di vita, esaurendo ogni risorsa naturale, ammalando ed uccidendo ogni popolazione. Considerare il veganismo salutista una nuova ed avanzata scelta di vita pacifica può essere una speranza per un nuovo futuro veramente all’avanguardia in termini di sostenibilità e sviluppo etico. Rifiutare ogni proposta materiale, soddisfacente ad un bisogno personale, derivata da speculazione o sfruttamento è un passo avanti che può creare una rottura in un sistema sociale assolutamente contrario ad ogni benessere lungimirante.
Gli acquisti giornalieri attuali (il cosiddetto shopping tanto sbandierato come necessario allo sviluppo economico) non sono altro che una soddisfazione ad un necessità momentanea inutile e non indispensabile. Vivere in un bosco o isolati non è certamente la soluzione nè un ideologia, ma le alternative ad uno sviluppo più benefico e pacifico devono essere perseguite.
Il prodotto interno lordo delle nazioni è fondamentalmente costituito da un consumismo esasperato e scellerato che fonda le sue radici in produzioni altamente deleterie: carne e derivati Animali tra cui anche abbigliamento di piume e pellame, fertilizzanti e antiparassitari chimici, armamenti, farmaci da vivisezione, cosmetici ed ogni nefandezza psicotica che potrebbe invece lasciare spazio a localismi, baratti, autoproduzioni, colture biologiche nel rispetto di ogni forma di vita, contribuendo quindi ad alimentazioni più sane e comportamenti più etici che possano evitare sprechi e rifiuti insostenibili.
L’attuale sistema capitalista mondiale (e di conseguenza ogni abitudine sociale legata al consumismo) è stato creato proprio per rendere ogni risorsa naturale presente sul pianeta fonte e generatrice di denaro. Un denaro all’apparenza giustificato come utile e benefico per creare benessere e ricchezza materiale per tutti, aspetto che si è poi rivelato assolutamente falso e deleterio visto e considerato che le multinazionali corporative, nate e concepite proprio grazie a questo sistema, altro non hanno fatto che schiacciare miseramente ogni forma commerciale di piccola imprenditoria, e di conseguena ogni realtà locale artigiana o comunque indipendente da un mercato sempre più globale e quindi industrializzato.
La sofisticazione produttiva degli allevamenti intensivi ha raggiunto cifre ed aspetti infernali. Solo la produzione di uova (a terra o in gabbia) uccide selvaggiamente migliaia di pulcini maschi ogni ora, milioni ogni giorno! Idem per la produzione di latte da Bufala, senza considerare che quello vaccino ed ogni derivato è frutto di una barbarie senza senso, costringendo veri aguzzini Umani a strappare il Vitello quasi appena nato dalla madre, che sarà poi costretta ad erogare litri e litri di alimento primario naturale destinato ad altra specie, in una forzatura assolutamente immotivata e non necessaria alla salute Umana.
Gli aspetti sono molteplici e altamente sanguinari, sotto ogni punto di vista!
Il mondo non diventerà mai completamente vegan (anche se è quello che si spera), ma ognuno di noi può fare tanto per evitare molte vittime innocenti. Il vizio della gola e del lusso può essere abbattuto, anche tramite un solo acquisto, anche rifiutando una sola bistecca.
Produrre in massa prodotti veganizzati non è ciò che si vuole perseguire da chi ha scelto l’antispecismo come forma di ideologia vitale.
Non tutti hanno il tempo per autoprodursi il cibo? Ovviamente è così proprio perchè si è appunto “schiavi” di un sistema produttivo che costringe ognuno a lavorare 10 ore al giorno (e anche più) non lasciando spazio ad altre attività più benefiche e costruttive, come per esempio scegliere un alimentazione all’apparenza più elaborata ma certamente più sana ed equilibrata.
Questo è un circolo vizioso che va interrotto obbligatoriamente, anche creando più spazi vitali utili alla riflessione e alla considerazione. Non è necessario rivolgersi ad un “esperto” nutrizionista per capire quali siano gli alimenti fondamentali ed essenziali. La terra da sempre ci offre tutto ciò che ci serve, in maniera cruda, buona, sana e genuina. Il crudismo è da molti considerato il miglior metodo di alimentazione, nel rispetto di tutti e di tutto. La cottura dei cibi oltre i 30/40 gradi, peggio se duratura, altera enormemente la consistenza e il contenuto nutritivo di frutta, verdura, semi ed ortaggi. Questo è un dato di fatto sostenuto sempre più da chi ha sperimentato sulla propria persona un alternativa odierna ai comuni cibi di origine Animale.
Basta quindi con le diete “gonfia & sgonfia” affidandosi ad alcuni medici e nutrizionisti chiusi mentalmente dentro i loro manuali di nozioni scientifiche. Troppo spesso sono portati a sovrastimare l’importanza dei farmaci e a sottostimare il ruolo dell’alimentazione. D’altronde tutti i loro corsi di aggiornamento sono per lo più basati sulla diagnosi e terapia delle malattie e poco sulla prevenzione primaria, ovvero seguire uno stile di vita sano. Meglio informarsi e sperimentare sul proprio corpo per capire cosa è meglio mangiare per ottenere un benessere psico-fisico ottimale.
Joel Fuhrman è un medico di famiglia americano che ha scritto numerosi libri sull’alimentazione. Dieta nutritariana è la nuova tendenza che prende spunto dall’alimentazione dei Gorilla. Viene erroneamente definita vegana, cioè priva di prodotti di origine animale, ma ammette però, per chi lo desideri, anche piccole quantità di carne (meno del 5% delle calorie giornaliere). Quindi no a latte, formaggi e uova, sì a piccole quantità di cereali integrali da usare sporadicamente (pane integrale, mais o riso), e avena per lo più a colazione. I carboidrati che rappresentano un 50-70% delle calorie giornaliere derivano soprattutto da legumi e frutta. Probabilmente sono indicazioni adatte negli USA dove la pasta e il pane sono altamente raffinati con zuccheri e grassi aggiunti e ad alto indice glicemico, ma non necessarie per la cultura italiana ove sia il pane, meglio se integrale, che la pasta cotta al dente, sono alimenti salutari. “La dieta nutritariana” è sicuramente un libro piacevole e di facile lettura che può far nascere alcuni dubbi sulle classiche diete o credenze popolari, o in merito a cibi poco salutari quali pesce e carne. Sostanzialmente la dieta nutritariana può aiutare molti onnivori a cambiare stile di vita, abbandonando quindi gli eccessi di proteine d’origine Animale, e può convincere i vegetariani a spingersi oltre verso una direzione esclusivamente vegetale. E’ naturalmente sconsigliabile ai vegani perchè non esclude totalmente la carne, e sinceramente è molto contraddittoria questa linea in quanto quel 5% di assunzione non corrisponde proprio a nulla ma solo partecipazione allo sfruttamento. Forse essendo pubblicato originariamente negli Stati Uniti, dove storicamente l’apporto di carne e derivati Animali è così ampio ed esteso, il medico Joel Fuhrman non ha voluto estremizzare troppo l’abbandono di tali abitudini così saldamente integrate nelle menti degli americani.
Occorre sicuramente una svolta e considerare questi approcci iniziali diversi ma in parte contraddittori può certamente aiutare chi motivamente è portato al cambiamento. Leggere, studiare ed informarsi è responsabile ed opportuno, quindi non bisogna escludere alternative che possano aiutare in ogni caso a raggiungere un veganismo completo. Nella società odierna è molto difficile seguire una dieta vegana proprio perchè le induzioni e le scarse opportunità ostacolano ogni tentativo di rivalsa su dogmi e tradizioni ricorrenti. Ecco perchè anche alcuni tentativi pur errati o non perfetti nella sostanza, come può essere in questo caso il libro del dott. Joel Fuhrman, vanno comunque considerati e plasmati in base alle proprie necessità e bisogni. I vegani possono “bannare” l’apporto proteico carnista ed approfondire alcuni consigli a loro già noti, idem per i vegetariani estendendo le loro preferenze alimentari più su verdure ed ortaggi e meno latticini e uova. Gli onnivori potranno beneficiare di ogni consiglio.
Quindi la dieta nutritariana è sicuramente indirizzata a quest’ultimi, e a chi vuole perdere peso semplicemente e velocemente adottando uno stile di vita sicuramente più salutista.
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6 pensieri riguardo “La dieta nutritariana

  1. Grazie della bella recensione per un testo che mi lascia però alquanto perplessa. Sono vegana da circa 7 anni ma trovo indispensabile cucinare alcuni cibi che altrimenti il mio organismo non potrebbe assimilare. E’ vero che la cottura altera le sostanze ma si sostituisce all’abomaso dei bovini che noi non abbiamo. Chi potrebbe mangiare, riso, pasta, fagioli, ceci, senza cottura? E poi a che serve il 5% di carne? Chi come me, non mangia prodotti animali da tempo non riesce nemmeno a sopportare l’odore della carne, anche perché (credo) i batteri del nostro intestino che scompongono le varie sostanze si modificano a secondo della dieta che seguiamo e io non ho certamente più quelli che trattano i prodotti animali. E’ vero che seguire una dieta vegana è difficile, soprattutto quando si viaggia, ma non è impossibile e un po’ alla volta si sta diffondendo un po’ dappertutto, dobbiamo solo aspettare un po’ che diventi di moda perché siamo immersi tutti noi nel mondo capitalistico e non ne possiamo uscire tanto facilmente.

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    1. Il crudismo è considerato da molti un alternativa molto efficace e salutare proprio perchè esclude il calore e quindi l’alterazione dei cibi senza la perdita delle maggior parte delle sostanze nutritive che potrebbero essere risparmiate tramite un bassa temperatura o meglio con la cottura a vapore. Bisogna anche considerare l’utilizzo di varie stoviglie o pentolame spesso non adatto o peggio nocivo. Il teflon per esempio, o l’alluminio, o le ultime innovazioni simil-pietra. Con il consumismo esasperato americano abbiamo importato innumerevoli contenitori, imballaggi ed utensili di vario tipo purtroppo di derivazione chimica o comunque industriale. Per la conservazione e la cottura dei cibi, soprattutto d’origine Animale, si è utilizzato (ed ancora oggi) tutto e di più, spesso altamente dannoso per la salute. I supermercati sono il regno macabro e micidiale degli imballaggi inutili e dispendiosi, oltre che altamente inquinanti per salute e l’ambiente. Se tutti comprassimo dal fruttivendolo sotto casa, escludendo prodotti commerciali inutili come il 90% dei detersivi e cosmetici, ci sarebbero sicuramente meno rifiuti e quindi meno inquinamento! Il cibo industriale confezionato all’origine è il simbolo eclatante della scelleratezza consumista. Qualcuno ancora vuole chiamarlo sviluppo economico? Il clima è stato modificato, la terra e l’acqua sono inquinate, ogni superficie terrestre viene sfruttata e coltivata fino allo sfinimento senza nessun tipo di salvaguardia e parsimonia, le popolazioni del terzo mondo muoiono di fame, e gli Animali sono coinvolti da decenni in un genocidio senza fine! Questo è progresso innovativo e tecnologico? A me sembra piuttosto una devastazione! E per quanto le aziende si sforzino di creare prodotti sani, etici, salutari…tutto ciò che è integrale, biologico e non raffinato è il meglio che possa esistere per la salute Umana, gli Animali e l’ambiente. Naturalmente non tutti gli alimenti sono commestibili crudi, come non tutte le persone sono idonee per questo sistema nutrizionale proprio perchè l’evoluzione Umana è stata modificata da processi innaturali e contrari ad ogni sviluppo terrestre. Basta osservare gli Animali che vivono liberi in natura: il Leone uccide e mangia la Gazzella per istinto di sopravvivenza…non per raggiungere il benefit aziendale di fine anno o perchè un suo simile gli ha detto che è particolarmente adatta al consumo in un periodo specifico dell’anno.
      Qualcuno potrà obiettare affermando che l’essere Umano mangia Animali e sfrutta il territorio perchè è “civilizzato”? Quale progresso etico e consapevole permette lo sfruttamento di ogni risorsa disponibile solo per fini egoistici? Il consumismo capitalista! Qualcuno vuole affermare che utilizzare pc e smartphone significa ipocritamente partecipare alla globalizzazione e quindi alla speculazione? Io personalmente utilizzo questi sistemi d’informazione sperando che qualcuno legga, capisca ed apprenda l’unica soluzione allo sterminio Animale, ossia adottare il veganismo etico, quindi mi piace diffondere una condivisione informativa alternativa a ciò che fin ora è stato fatto. (I banner presenti nel mio blog certamente non mi aiuteranno a pagare il mutuo che con tanta fatica cerco di estinguere ma forse al sostentamento di tale attività) Guardandomi in giro quindi…non vedo molto benessere da PIL. Tutt’altro! Regna molta incertezza, intolleranza, sfiducia… E quando la descrescita responsabile sarà una realtà, allora probabilmente il mio computer o telefono cellulare rimarrà nel cassetto felicemente inutilizzato. Utupia? Follia? Bisogna guardare al futuro imparando dagli errori passati. Ogni tipo di genocidio o nefandezza Umana non è un buon proposito per continuare su questa direzione. E tutto questo è stato fatto non in mille anni di storia, ma bensì in poco meno di due secoli! Anche nell’antichità si uccideva e si sfruttava proprio perchè l’essere Umano non è mai stato una “creautura mansueta”…e probabilmente mai lo sarà, ma oggi l’aspetto comportamentale è veramente infernale e privo di ogni compassione. Il “dio denaro” ha preso il sopravvento su ogni certezza e consapevolezza etica.
      Tornando al crudismo, a parte la frutta esistono verdure ed ortaggi che possono essere facilmente assimilate crude o comunque parzialmente cotte, ma credo che il crudismo vada inquadrato in un periodo specifico della dieta personale, in particolari momenti di disintossicazione, e quindi non propriamente definito come duraturo. A me personalmente piace sentire il cibo sotto i denti e soprattutto freddo o a temperatura ambiente. Odio il cibo caldo o peggio bollente, il quale sicuramente non fa bene alla digestione. La dieta nutritariana include il 5% di carne ed è quindi scosigliabile ai vegani e vegetariani, infatti è principalmente indirizzata agli onnivori, ovvero è utile al cambiamento!
      Ciao elena e grazie per il tuo commento! 🙂

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  2. Bell’articolo!
    Sai ovviamente quanto io sia d’accordo con te in merito ad uno stile di vita sobrio che si basi anche su baratto, autoproduzione e riciclo/riuso!
    Sono d’accordo con te anche sul fatto che qualsiasi tentativo di cambiamento verso una riduzione del consumo di carne e prodotti animali sia da considerarsi comunque positivo……certo ideoligicamente non sono d’accordo affatto su alcuno sfruttamento animale, ma per chi ancora non è pronto per una vera scelta consapevole vegan i passaggi intermedi possono essere d’aiuto sicuramente! (soprattutto a salvare almeno qualche povera vittima innocente non umana!)
    Ciao, buona domenica
    Serena

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    1. Ogni tentativo pacifico utile a fermare il genocidio Animale è assolutamente necessario! Almeno per far riflettere e ragionare sulle proprie abitudini quotidiane, tanto deleterie e negative. Bisogna creare un reale e concreto dibattito culturale in ogni settore sociale. L’aspetto salutista, meglio se etico, è fondamentale per iniziare un percorso antispecista. Quando ogni egoismo sarà annientato…allora gli Animali saranno finalmente liberi.
      Ciao Serena e cari saluti! 🙂

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  3. Concordo pienamente con la necessità di “lasciare spazio a localismi, baratti, auto-produzioni, colture biologiche nel rispetto di ogni forma di vita, contribuendo quindi ad alimentazioni più sane e comportamenti più etici che possano evitare sprechi e rifiuti insostenibili.”

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    1. Tutto ciò che è stato fatto in decenni di sviluppo consumista, non “economico” come si vuole far credere ma bensì distruttivo e deleterio, deve essere interrotto con mezzi ed opere di convincimento molto costruttivi. Una decrescita troppo rapida ed incontrollata potrebbe creare seri danni su un benessere ipotetico già messo a dura prova da profonde speculazioni. Non ci sono dubbi…il capitalismo e la ricerca del profitto ad ogni costo è un completo fallimento, sotto ogni punto di vista etico. Le corporazioni, che avrebbero dovuto creare capitali utili ad un progresso valido e benefico, hanno contribuito ad uccidere miliardi di Animali ogni anno, ad ammalare e ad affamare milioni di persone, e a distruggere interi ecosistemi naturali, ivi comprese innumerevoli foreste nate e perseverate in migliaia di anni di vita terrestre. Ogni anno si tagliano circa 15 miliardi di alberi, e se ne piantano solo 5. Ciò che è stato fatto in poco meno di due secoli non ha eguali in tutta la storia. Un progresso simile non è più sostenibile! Bisogna informare e creare dibattiti utili per far capire a chiunque quanto sia importante cambiare le proprie abitudini giornaliere. Le induzioni derivate da un marketing corporativo, sempre più graffiante, devono essere ignorate. Purtroppo gli effetti di una conversione economica giusta e solidale sono a lungo termine ed assolutamente non prevedibili, ecco perchè è necessario interrompere lo sfruttamento Animale come principio fondamentale per raggiungere una completa e profonda consapevolezza etica, interrompendo quindi la “somatizzazione” del consumismo esasperato.
      Grazie Grace, per la lettura e per il tuo contributo! Cari saluti. 🙂

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