Esiste un capitalismo non “marketizzato” ?


America
Credo che la risposta sia ovvia…ma non è importante capire se esista o meno un sistema commerciale etico e quindi solidale. E’ invece obbligatorio cercare alternative possibili che possano sostituire induzioni molto profonde. Il capitalismo ha origini presumibilmente civiche, ed è scontato pensare che sia stato meglio nascere e vivere in una società democratica e libera, nei principi rispetto alle forme, permettendo quindi di scrivere e dialogare in luoghi astratti ma concreti, se utilizzati nel modo giusto (come il web per esempio), e di camminare tranquillamente senza la paura o l’angoscia di essere perseguiti. Esso è nato molto probabilmente insieme alle corporazioni di stampo americano con l’unico scopo finale appunto di capitalizzare denaro ad ogni costo e con ogni mezzo. Il filone speculativo che ne è scaturito ha trascinato la società dei consumi in un epoca gloriosa e vincente solo di materialismi. Chi apprezza e ricerca piaceri e beni materiali è succube e quindi schiavo di un sistema sociale che basa la sua essenza in messaggi subliminali altamente radicali e specifici. La perfezione e la sofisticazione, con cui le aziende commerciali hanno adoperato mezzi e strumenti utili a creare fatturati sempre più estesi, sono derivate appunto da studi e ricerche psicologiche che basano la loro forma in tecniche estreme di marketing. Il capitalismo esiste grazie e soprattutto a tali sistemi che occupano ogni settore produttivo mondiale: dai farmaci al cibo, dalle armi al vestiario. Ogni singola abitudine quotidiana è scaturita da un messaggio “marketizzato”.
Ma considerato che in questo luogo si trattano argomenti e discussioni antispeciste che tendono a “processare” eventuali azioni discutibili ai danni dei più deboli, ovvero gli Animali, come non affermare che gli allevamenti intensivi moderni siano stati concepiti proprio per ottenere una capitalizzazione di denaro?
E’ vero anche che lo sfruttamento Animale esiste da sempre, ma non in questa forma così estrema e sanguinaria, cioè allevare artificialmente esseri viventi senzienti per sottoporli poi ad una morte programmata e certificata da norme, regolamenti leciti e legali. La psicosi stessa che accompagna ogni singolo consumatore è disarmante e scioccante visibilmente solo da parte di chi ha oltrepassato la soglia di una consapevolezza personale utile ad una sensibilità percettiva accentuata. Godere della visione simpatica di un tenero Maialino (o cucciolo qualsiasi) e contemporaneamente nutrirsi di carne e derivati significa partecipare attivamente (anche se distrattamente) allo sterminio Animale, significa assumere un atteggiamento alquanto psicotico nel suo essere. Ripudiare il consumo asiatico di carne Canina non è coerente e responsabile se poi si assumono atteggiamenti simili con specie diverse. Forse l’essere Umano è veramente psicotico nella sua indole profonda? E’ facilmente suscettibile?
Ecco perchè è molto importante diffondere informazioni e condivisioni ricche di empatia, indispensabili per ottenere una maggiore chiarezza e coerenza sulle singole abitudini giornaliere troppe volte assunte erroneamente tramite automatismi incontrollati.
Le grandi aziende capitaliste non hanno scopi benefici e solidali. Forse solo il localismo commerciale ha una visione più prettamente pacifica e meno devastante dell’ambiente, ma uscire da questi schemi consumisti non è assolutamente facile nè plausibile.
Non esiste legge o divieto che possa fermare lo sterminio Animale, e mai ci sarà. Si può solo evitare il collasso e controllarne la diffusione. Gli egoismi e le sopraffazioni esisteranno sempre se ognuno non agisce per etica e sacrificio, un sacrificio reale e sincero di rinuncia.
Ogni epoca storica è strutturata da solide basi, capirne almeno i difetti e le conseguenze è già un grande passo in avanti.
Il veganismo, quello etico non salutista-consumista, è assolutamente un buon metodo per intrapendere un lungo percorso di conoscenza pacifica. Il rispetto e l’adorazione non invasiva verso ogni specie vivente è alla base di un futuro libero e benefico.
Il capitalismo attuale con i suoi estremismi non porterà a nulla di buono e sano. La conversione ad un sistema più pulito e meno violento può nascere solo tramite un abbattimento di vizi e lussi forzati non indispensabili al benessere e alla sopravvivenza Umana. Non è facile e non è gestibile autonomamente, gli interessi speculativi sono troppi e a tratti immensi (le guerre, le carestie, l’inquinamento e il genocidio Animale sono gli esempi più eclatanti meglio celebrativi di tale azione che perdura senza sosta da decenni).
L’essere Umano è onnivoro ed appartenente ad una specie suprema? Chi lo afferma dovrebbe anche sapere che un predatore in natura uccide solo per necessità evolutiva e non per stupido egoismo personale. Ognuno è nato e si è sviluppato per uno scopo ben preciso, e se si è arrivati fin qui per merito (o colpa) del consumo di carne, potrebbe anche apparire all’orizzonte la visione di un futuro migliore rispetto allo stato attuale e passato, migliore in termini di liberazione.
Solo il tempo potrà meglio giustificare il grado di giudizio e calcolare perfettamente la sopportazione e la gestione naturale di tali scelte. Certamente è evidente che un solo secolo di rivoluzione industriale ha creato dal nulla un progresso finto ed illusorio generatore di profitti inutili e fallimentari. Se la ricerca tecnologica (figlia di questa epoca) trascina ogni morale Umana verso ideologie lontane da tolleranza e solidarietà allora è plausibile chiedersi: perchè perseguire ricerche spaziali se poi a poche migliaia di km dal benessere (apparente) si muore di fame per colpa di un iper-produzione di cibo derivato da produzioni di massa, peggio se di origine Animale, o per colpa di malattie che la medicina corporativa non vuole curare perchè commercialmente improduttive? Chi stupidamente afferma che le multinazionali abbiano creato in questi ultimi decenni prosperità e felicità grazie ad una occupazione salariale dovrebbe anche ammettere e constatare che le stesse organizzazioni corporative licenziano senza rimorso gli stessi lavoratori che hanno contribuito a questa crescita apparente. Quindi probabilmente è meglio razionalizzare i danni e constatarli, piuttosto che accontentarsi dei benefici solo momentanei e non costruttivi. Le alternative esistono e possono essere perseguite, e non è neanche necessario elencarle ora in un contesto propriamente non adatto all’argomento.

“La Marshall, azienda multinazionale specializzata nell’allevamento e vendita di animali per i laboratori di vivisezione porta avanti la logica secondo la quale gli animali sono oggetti da riprodurre in serie e vendere per ricavarne profitto.”

Dichiarazione parziale letta in aula il 16 giugno 2015 da Luana Martucci imputata nel processo contro le liberazioni avvenute nel lager di Green Hill il 28 aprile 2012.

Foto di Banksy

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