L’arte della macelleria


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Diffondere odio, intolleranza e morte a danno di altri esseri viventi senzienti è un azione veramente grave e condannabile.
E’ doveroso ed obbligatorio rivedere l’etica professionale ed eliminare o meglio commentare giustamente l’articolo apparso di recente alla pagina 96 (cartacea) nel numero del 29 maggio della rivista Internazionale intitolato “L’arte della macelleria” http://www.internazionale.it/sommario/1104 e visibile gratuitamente solo in versione inglese al seguente indirizzo http://aeon.co/magazine/culture/butchery-is-in-our-blood-whether-we-eat-meat-or-not/
Il diritto di cronaca e di parola è di tutti, ma non si può restare indifferenti e muti di fronte a tanto scempio. E’ nella coscienza Umana decidere cosa sia lecito ed educativo da cosa invece sia dannoso e criminale.
Il successo e l’audience vanno di pari passo con i fatturati, ma certamente è meglio essere onesti…e non speculatori sprovveduti! Chi cerca a tutti i costi di indurre squallidi tentativi di informazione etica facendo passare per “giusto e lecito” il maltrattamento e la morte degli Animali peggio se mistificato ad “arte” (come nel caso specifico dell’articolo in questione) è assolutamente da criticare, perseguire e condannare. Tutto naturalmente nel modo, nei tempi e nella forma giusta. Tutto verso un senso ed una visione più tollerante e pacifica nei confronti di esseri viventi deboli ed indifesi, ovvero tutte le creature oggetto di sevizie, torture e sanguinarie uccisioni.

L’intero articolo è dannatamente scandaloso e raccapricciante. L’autrice Amanda Giracca, figlia di cacciatori e macellai che si fregia anche del titolo di scrittrice e giornalista, descrive con dettagliatissimi particolari il gusto che prova nel macellare per la prima volta uno scoiattolo, datole da un falconiere che caccia e ammazza scoiattoli (foto allegata). E si lamenta della macellazione industriale, perché ha ucciso la cosiddetta “arte della macelleria”, arte che rende le persone “più sensibili.”
Enunciare simili affermazioni crudeli (oltre che false e denigratorie) è molto grave, grave per un opinione pubblica già abbastanza confusa e distorta da vari e numerosi messaggi subliminali mistificati da un consumismo giusto e lecito solo all’origine, ma deprimente e distruttivo nella creazione ultima di fatturati immorali.

Qui un breve stralcio:

“Abbiamo tutti la macelleria nel sangue, indipendentemente dal fatto che mangiamo carne o meno. Se dovessi uccidere un animale sarebbe difficile per me avere la testa da un’altra parte. Sarei completamente in sintonia con l’animale e farei in modo che la sua morte fosse il più rapida possibile. Se invece dovessi fare un buco in testa a 400 animali ogni ora, allora si, probabilmente penserei a qualcos’altro. Ma quando si è in contatto con piccole morti quotidiane nel cortile di casa, l’effetto è l’opposto di quello che si temeva nell’illuminismo, ovvero che uccidere gli animali avrebbe reso l’uomo più incline alla violenza. Macellare gli animali mi ha resa più sensibile, più consapevole.”

E ancora:

Lo scorso autunno ho aiutato alcuni amici a massacrare il loro piccolo gregge di polli. Un amico li ha afferrati da una scatola dove li aveva messi in quarantena, e a testa in giù sopra un imbuto per tagliarli la gola, poi ha aspettato diversi minuti per drenare il loro sangue in un secchio, e li ha messi in una pentola di acqua bollente. In seguito appesi ad un filo di ferro, dove le piume bagnate si tirano più facilmente dalla pelle.”

Foto tratta da articolo originale
Fonte notizia a cura di AgireOra

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16 pensieri riguardo “L’arte della macelleria

    1. Ciao Cinzia…purtroppo c’è sempre di peggio a ciò che ingenuamente ma forse stupidamente non si riesce a concepire come crudele e pertanto dannoso per il benessere di tutti.
      La psicosi che contraddistingue maledettamente la maggior parte degli Umani è veramente raccapricciante. L’educazione e la formazione con cui un bambino cresce ed opera nell’ambiente esterno è fondamentale per la creazione di un adulto cosciente e responsabile per la salvaguardia dei deboli e quindi degli Animali.
      Anche l’autrice del tremendo articolo lo è, cosciente, ma negativamente in una dimensione troppo distorta, falsata e mistificata…come la società carnista, regnante ormai indiscussa da troppo tempo.
      Cari saluti e a presto! 🙂

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      1. Non cancello nulla, ognuno ha il diritto di esprimere la propria opinione, ma certamente non è con la violenza che si risolvono le questioni importanti legate alla salvaguardia e alla protezione dei deboli, in questo caso poveri Animali indifesi senza nessuna colpa.
        L’opposizione e la lotta antispecista si basa su profondi concetti di NON-violenza con istruzioni, educazioni, condivisioni e collaborazioni assolutamente basate sul pacifismo assoluto. Attenzione perchè non è un dogma ma bensì un ideologia che rifiuta ogni tipo di sfruttamento, sevizia, tortura, crudeltà, sopraffazione e quant’altro totalmente rivolto verso un antropocentrismo incontrollato ed impunito che purtroppo continua senza sosta in secoli di storia Umana. Negli ultimi decenni sono stati fatti grandi passi in materia di sviluppo etico, ma la strada è ancora lunga e piena di insidie. In particolare tutto il sistema sociale basato sul capitalismo esasperato è l’emblema di tanta scelleratezza Umana, una psicosi consumista basata sul soddisfacimento di bisogni personali momentanei in cui gli Animali purtroppo ne fanno parte. Tutto ciò a partire dall’alimentazione carnista ritenuta erroneamente buona e salubre, dallo svago basato su egoismi personali nel vedere creature intrappolate in gabbie e luoghi inadatti alla loro sopravvivenza naturale, dal vestiario di piume e pellame considerato lusso e tendenza, dalle cure mediche basate su una vivisezione arretrata, retrograda e priva quindi di ogni utilità costruttiva oltre che succube di un sistema sanitario lucroso che previgge ed insegue solo fatturati infiniti a danno della salute Umana, e soprattutto senza spiragli positivi in longevità e quindi ricerca medico-scientifica etica.
        La lista criminale è molto lunga e gli esempi macabri e terribili sono innumerevoli. Tutto ciò naturalmente si ripercuote come una condanna predestinata nei confronti degli Umani stessi creando pertanto un circolo vizioso ricoperto di violenza, intolleranza ed incapacità empatiche. Fino a quando i bisogni primari inutili alla salvaguardia Umana verranno posti in prima linea rispetto ad una solidarietà collettiva completa, nulla mai si otterrà per il benessere reale di tutti gli esseri viventi.

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  1. Non mi stupisce affatto. Del resto qualunque testata, anche quella “illuminata” e gestita da “umanissimi compagni de sinistra” segue la legge del mercato. Se si ha da essere pallonari e bugiardi, anche nel modo più sconcio, per seguire il quattrino: tutto fa. Non sono sorpreso, ma per nulla. Del resto questa porcheria è la “visione etica prevalente della mia specie umana”; esattamente la ragione per cui la sola vera soluzione ecologica ai mali del mondo animale è l’estinzione umana sul pianeta.

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  2. Che orrore… qui sarebbe utile una terapia psicologica: quella donna GIOISCE nel massacrare degli esseri viventi… per lei è anche fonte di vanto.
    Non si tratta di necessità di sopravvivere ma di gusto nell’infierire sugli animali.
    Mi chiedo quali brutture popolino i sogni di questa persona…

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    1. Non c’è risposta alla tua domanda in quanto la psicosi Umana è la caratteristica più devastante di tutta l’esistenza terrestre, fino ad oggi. Ci si può intenerire nel vedere un film con il “Maialino Babe” come protagonista…magari mangiando un hamburger come nulla fosse, magari indossando un capo d’abbigliamento in pelle o piume. Strano vero?!
      Grazie per il tuo contributo.

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      1. Ti capisco…
        Si può giustificare forse solo l’ignoranza, ma al giorno d’oggi non ci si può permettere di non sapere in quali condizioni alcuni animali vengono tenuti per essere sfruttati come cose e/o diventare parte di oggetti o cibi per la gente. L’informazione è arrivata ovunque… rimangono quelli che, assurdamente, non vogliono vedere la realtà per ciò che è.
        Grazie a te.

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  3. L’artista che per attirare l’attenzione deve scandalizzare con nudi, animali squartati, uccisioni o simili è una persona priva di idee e pronta a tutto pur di ottenere denaro e celebrità. Purtroppo il mondo degli umani è pronto a riconoscere fama e denaro a questi squallidi figuri di cui, credo sarebbe meglio non parlare per non aggiungere fama alla loro trista esistenza.

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    1. Meglio non parlare per non pubblicizzare falsi miti/idoli (vero). Ma è meglio diffondere una giusta e corretta informazione etica, utile ad una presa di coscienza, consapevole che la vita è unica per tutti…Animali e non.
      Grazie per il tuo commento. A presto e cari saluti.

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