EXPO fa male a tutti


expofamaleatutti
“EXPO 2015 è una faraonica vetrina del capitalismo globalizzato, a diretto vantaggio in particolare delle multinazionali dell’agrobusiness.
EXPO 2015 fa male a tutti: agli Animali, agli Umani, al Pianeta.
Opponiti alla logica dello sfruttamento della Terra e del mattatoio globalizzato.
Informati, rifletti e fai riflettere.”

Original post http://www.veganzetta.org/expo-fa-male-a-tutti/

Esempi come l’Expo, o altre spettacolarizzazioni commerciali, non fanno bene a nessuno e soprattutto non creano nessun tipo di benessere. Anzi…esattamente l’opposto! Le big food corporations sono concepite per costruire denaro, denaro generato dal nulla grazie alle speculazioni finanziarie delle banche centrali. Divulgano donazioni spicciole a un Terzo mondo devastato da un colonialismo egoista e successivo capitalismo esasperato, figlio illegittimo delle stesse popolazioni affamate.
La violenza che viene praticata come mezzo di protesta da individui dalla dubbia e oscura provenienza non crea nessun beneficio. Anzi…esattamente l’opposto! Alimentano odio ed intolleranza in un opinione pubblica già contagiata, assuefatta e indotta ad effettuare partecipazioni, acquisti e favoreggiamenti verso un commercio ormai totalmente globalizzato che esclude ogni forma di localismo in imprenditoria sostenibile, e pertanto biologica.
Come si può pensare che aziende multinazionali o comunque facenti parte di un sistema capitalista vorace nella sua essenza ideologica, e pertanto soggetto ad utili così sensibili perchè dettati da procedure e preventivi annuali sofisticati e radicati in sfruttamento di risorse, possano interrompere una corsa inarrestabile verso un benessere puramente illusorio e psicotico purtroppo già in atto da decenni? Come pensare che possano contribuire ad uno sviluppo economico solidale e pacifico se circuite da interessi subliminali, corrotti, pianificati e generati da persone senza scrupoli che vedono solo nel profitto ogni speranza di sviluppo? Come non prevedere ad un collasso più che evidente di fronte ormai ad una assuefazione silenziosa, ma importante, di consumatori totalmente anestetizzati da messaggi sofisticamente inviati. Il marketing dell’industria commerciale corporativa è in continua crescita ed evoluzione. Manifestazioni eclatanti come l’EXPO sono l’emblema dissuasivo attuale che distoglie ogni attenzione ed empatia dai veri problemi del pianeta, ovvero uno specismo studiato e praticato che come un contagio delirante sta divorando ogni speranza futura di bene reale.
Bisogna opporsi a tutto questo, non certamente spaccando cose o oggetti simboli di questo opportunismo. Non certamente isolandosi da una società pur malata di psicosi consumista ma sempre e ancora libera di pianificare ed attuare una rivoluzione pacifica fatta di decrescita etica e controllata. Una descrescita furba ma intelligente priva di raggiungimenti in esasperati profitti individuali. Una presa di coscienza che possa liberare gli Umani da pratiche consumiste ed arriviste derivate da logiche di sfruttamento e privazione.
E gli Animali, che in tutto questo sono drammaticamente inclusi e imprigionati da lunghe catene, sono purtroppo il simbolo macabro di come si sia potuto creare un business (per usare una terminologia moderna) di parti anatomiche inventariate un tot. al kg. Quando si arriva a concepire una parte fisica di un essere vivente senziente tale e quale ad un prodotto commerciale generatore di profitto…la morale individuale di un essere umano non può escludere un coinvolgimento personale in squallidi materialismi privi di ogni empatia o etica. Paragonare un Animale, e parte di esso, ad un comune articolo degno di un ricavo monetario…significa rifiutare ogni logica esistenziale che prevede e pretende la non prevaricazione su ogni vita terrestre. Per intenderci: il Leone che mangia la Gazzella non previgge uno sterminio di massa, ma serve solo ad alimentare un soddisfacimento naturale, e non secondario, che permette il continuamento della specie. Miliardi di Animali uccisi selvaggiamente solo per un diritto non naturale ma artificiale nella sua crudeltà…non significa raggiungere la sopravvivenza umana, significa sterminare selvaggiamente una risorsa primordiale solo per un istinto dettato da uno scopo non primario o naturale. Gli allevamenti intensivi moderni, ed ogni pratica sanguinaria attuale che viene studiata ed intrapresa ai danni di ogni essere vivente, è immorale ed assolutamente contraria al continuamento della vita, vita intesa come futuro esistenziale.
Se l’evoluzione terrestre ha donato all’essere umano un pensiero, una logica e una consapevolezza innata…perchè perseguire un destino suicida e sanguinario che prefigga solo sfruttamento e devastazione? Perchè non pianificare e pretendere un involuzione che possa realmente fermare una crescita tecnologica tanto fallimentare nella sua ideologia quanto negativa nella pratica? A chi giova tutto ciò? Perchè non usare mezzi e strumenti avanzati per un futuro libero, sano e pulito? Non senza danni e non certamente prevedendo fin da subito miglioramenti in stili di vita attuali.
Un sistema sociale concepito sul consumismo di massa globalizzato non può sopravvivere a lungo e per sempre, e di conseguenza non ci si può illudere che l’arresto o la dimunizione dei consumi possa creare positività in buone nuove proposte. Un sistema sociale capitalizzato che per sopravvivere ha bisogno di speculazioni finanziarie…può creare solo ed esclusivamente declino ed impoverimento.
Le alternative attuali disponibili prevedono uno sviluppo economico verso produzioni locali, biologiche a basso impatto ambientale con consumi alimentari (e non) indirizzati al veganismo etico, più sostenibile e pacifico per la salvaguardia di flora e fauna.
Coltivazioni ed allevamenti industriali corporativi stanno devastando intere fette del pianeta creando solo fame e miseria nelle popolazioni ai margini del progresso moderno. Gli stessi utenti generatori di questo consumismo sono diventati automi viventi privi di ogni sensibilità ed empatia che possa anche semplicemente distoglierli da azioni errate e controproducenti lontani da una pace assoluta e collettiva.

Bisogna svegliarsi, reagire pacificamente tramite una diffusione culturale il più possibile tollerante, solidale e consapevole verso un autentico antispecismo futuro. Una realtà non utopica ma sostanzialmente credibile e fattibile.

Annunci

4 pensieri riguardo “EXPO fa male a tutti

  1. Sacrosante parole.
    L’altra settimana consigliavo ad un paio di colleghe di vedere la puntata di Report della domenica perché avrebbero parlato (per un misero quarto d’ora) dell’olio di palma e dei disastri naturali che la sua coltivazione industriale causa. Mi hanno chiesto “ma fa male mangiarlo?” (come se non facesse già male mangiare le merendine) ed io ho risposto “non è certo l’olio extravergine di oliva, ma il punto sta nella deforestazione e nei danni ambientali causati dalla sua coltivazione”. La loro risposta è stata “ah vabbeh, “chissenefrega”, pensavamo che facesse male a noi!”. L’amarezza stavolta, perché non è certo una risposta poco comune purtroppo, sta nel fatto che una delle due è madre di un bimbo che sta per fare 4 anni…che eredità può lasciargli, anche morale, se queste sono le sue risposte?

    Liked by 1 persona

    1. “…che eredità può lasciargli, anche morale, se queste sono le sue risposte?”

      Esattamente! E’ molto triste ciò che scrivi perchè spiega perfettamente la visione egoista ed assolutamente superficiale con cui molte persone oggi percepiscono l’ambiente esterno, riflesso da se stessi. Avere empatia e sensibilità è veramente cosa rara…ma non bisogna arrendersi e non lasciarsi demoralizzare da esempi purtroppo deliranti.
      Cari saluti e grazie per la condivisione. 🙂

      Mi piace

Invia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...