Salutismo


Manifesto d’informazione salutista: diffondere sì o diffondere no?
Che ci siano ristoranti, farmacie, e supermercati vegani, è sicuramente un buon segno, in quanto testimonia una presa di coscienza in continuo aumento. Il vero problema da affrontare non è un informazione, o una condivisione giusta o non giusta. Non bisogna spaventarsi di fronte a discussioni ostili o respingenti. Non si devono temere censure, o derisioni.
Urge un informazione, o meglio una presa di posizione, molto forte e chiara. Quindi, quale grande interrogativo si pone: carne sì, o carne no?
Proprio grazie ad una sofisticazione estrema ormai raggiunta, l’essere umano, oggi, può vivere, e sopravvivere, esclusivamente tramite i frutti della terra, senza privare nessun altro del proprio dono vitale naturale. Diventare oggi vegetariani non è difficile, nè impossibile. Anzi è molto semplice. E’ il primo passo per dedicarsi in seguito all’astinenza totale dai cibi d’origine Animale. Rinunciare ad un vizio di gusto non necessario, è un godimento ripagato in seguito…a noi stessi, agli Animali e all’ambiente. E’ solo una questione di abitudine. Anche perchè il nostro organismo è una “macchina” perfetta, che si adatta facilmente ai cambiamenti volontari. Il corpo umano cambia radicalmente in funzione delle proprie abitudini quotidiane, e soprattutto grazie all’alimentazione.
Purtroppo però, si ammala altrettanto rapidamente, e l’assunzione esagerata e prolungata di carne e derivati può essere dannosa tanto quanto l’abuso di una qualsiasi sostanza stupefacente o tossica. Può creare obesità, ipertensione, diabete, colesterolo cattivo, oltre che il tanto odiato cancro, e a tante altre gravi malattie degenerative. L’esosistema terrestre è profondamente ammalato ed inquinato proprio a causa di questo abuso carnista. E’ stato ipotizzato che gli allevamenti intensivi moderni siano responsabili del surriscaldamento globale, conseguente all’effetto serra, in una proporzione pari al 20% circa di tutte le emissioni. Più dello smog cittadino! Un impatto ambientale notevole! Un iper-produzione di cibo utile solo a riempire innumerevoli metri quadrati di supermercati, ristoranti, e luoghi di aggregazione. Per produrre un solo chilo di carne bovina da allevamento intensivo è necessaria un enorme quantità di acqua (circa 15.500 litri), molto di più rispetto alla produzione di grano o mais (circa 2.400). Ecco perchè è assolutamente necessario ridurre i consumi, soprattutto in merito a bisogni non necessari: carne e derivati in primis, vestiario fatto di piume e pellicce, medicinali non essenziali e cosmetici da vivisezione Animale. Bisogna ridurre fin da subito un consumismo scellerato che negli ultimi decenni ha prodotto solo un miglioramento apparente nel benessere borghese. Un benessere umano praticamente nullo, se paragonato a tutta la devastazione ed impoverimento, in atto e in crescita, di molte aree del pianeta. Si calcola che tutto il patrimonio finanziario, accumulato nell’ultimo secolo capitalista, sia in mano solo all’1% della popolazione mondiale, mentre la restante grava in pessime condizioni di salute, sociali ed individuali. Ogni giorno muoiono innumerevoli bambini per malattia e denutrizione, soprattutto in Africa e in molte zone povere ed isolate. In un epoca di presunta ricchezza, ciò è inaccettabile. Ecco perchè si deve incentivare urgentemente uno sviluppo economico (di nome e di fatto) che concentri gli sforzi lavorativi dei popoli su coltivazioni biologiche a filera corta insieme a consumi sostenibili. Entro il 2050 si prevede un incremento notevole nel consumo di carne e derivati, che presuppone un ulteriore impatto ambientale e sociale senza precedenti. Sul pianeta ci sono miliardi di Animali in allevamento costretto ed obbligato. Ogni stato di diritto e libertà, è stato strappato con violenza e crudeltà. Ogni anno circa 80 miliardi di Animali vengono uccisi selvaggiamente per soddisfare nutrimento, svago, vestiario, e cure mediche non attendibili derivate da una vivisezione ottocentesca. Una cifra spropositata solo da immaginare, figuriamoci da analizzare. Ogni singola azione quotidiana può modificare radicalmente la situazione attuale. Una riduzione sistematica e graduale dei consumi non etici è un obbligo da effettuare fin da subito, per lasciare in eredità un mondo più sano e libero.
Il movimento vegan è l’unica vera strada da percorrere per ottenere uno stile di vita sano ed etico, e la riflessione pacifica che ne scaturisce è un ottimo mezzo da diffondere per abbattere egoismi e bisogni non necessari, falsi miti e dogmi molto profondi.

Un buon libro può aiutare a conoscere e a capire nuove opportunità nelle scelte alimentari. Thomas M. Campbell da anni si impegna per un informazione ed una condivisione etica-salutista, che possa perseguire una corretta alimentazione verso un stato psico-fisico ottimale. Famoso a livello internazionale per aver scritto “The China Study” (Il Progetto Cina), ha creato dal nulla un profondo studio epidemiologico tra i più vasti mai compiuti al mondo e un’indagine sul rapporto tra alimentazione, condizioni ambientali, tradizioni sociali e malattie mai intrapresa in Cina. E’ così stato definito dal New York Times: “Il Grand Prix dell’epidemiologia”.
“Il Piano Campbell” prevede come perdere peso e far regredire le malattie proprio secondo le indicazioni di “The China Study”. Si può considerare dunque un percorso continuativo utile al raggiungimento di ottimi risultati.

Il Piano Campbell Thomas Campbell Il Piano Campbell
Come perdere peso e far regredire le malattie secondo le indicazioni di “The China Study”
Thomas M. Campbell

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7 pensieri riguardo “Salutismo

  1. Ciao roberto, vorrei chiederti se tu conosci, usi e puoi consigliare un buon surrogato del formaggio di origine animale con uno vegetale. Non ne trovo in giro.
    Io sono d’accordo con te. Vegano non lo sono. Ma sto eliminando la carne in generale, il pesce ancora non riesco a eliminare, anche se mangiato sporadicamente, i prodotti animale quali, latte e uova le sto riducendo, ma a dire la verità le uova non riesco a sostituire con nessun cibo, purtroppo.penso che i prodotti animai suddetti potrebbero essere tollerati, almeno se sia una alimentazione sostenibile e prodotta in casa.in passato avevo delle galline che facevano poche ma buone fresche quasi ogni mattina. Ritornando al discorso di prima vorrei sapere se conosci un buon sostituto del formaggio animale.
    Grazie per la pazienza

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    1. Grazie per la domanda…in realtà l’unico sostituto del formaggio d’origine animale è il tofu che deriva dalla cagliatura delle bevande vegetali, soprattutto soia o similari. Lo trovi nei supermercati, anche discount e in particolare negli iper che hanno più assortimento, o puoi farlo anche tu in casa, sul web trovi molte ricette che spiegano passo passo come realizzarlo. La scelta alimentare è molto importante anche perchè è strettamente personale. Oggi più che mai effettuare acquisti consapevoli è diventato quasi un obbligo. Purtroppo siamo ancora lontani da una piena consapevolezza etica, su cosa è meglio mangiare per meglio contribuire alla salvaguardia delle nostre terre e soprattutto degli Animali. Ci portiamo dietro secoli di antropocentrismo egoista e crudele che, colpa anche di una cattiva informazione medico scientifica, non si riesce ancora a debellare. Inutile menzionare poi cattive abitudini, usi e ricorrenze che contribuiscono a creare confusione e devastazione. Ci stiamo proprio avvicinando al periodo pasquale dove centinaia di migliaia di poveri Agnelli verranno letteralmente massacrati solo ed esclusivamenre per un vizio di gola. Bisognerebbe osservare il figlio della Pecora in tutta la sua bellezza ed innocenza…non mangiarlo egoisticamente solo per saziare una ricorrenza macabra e micidiale frutto di un sacrificio falso e sanguinario.
      Continua con la tua presa di coscienza e vedrai che in futuro otterrai buoni risultati. Cari saluti. 🙂

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      1. Si in effetti ero a conoscenza del tofu. L’ho mangiato una volta in un ristorante cinese. Ma non rimasi impresso positivamente. Comunque stamani stavo leggendo come fare il tofu. Meglio comprarlo bello e fatto. Perché non è molto facile, non impossibile,ma comunque un bel lavoro. Una cosa pero la vorrei dire sul tofu. Bisogna dire sia le cose positive che negative.
        Il lati positivi del tofu è che è di origine vegetale, e questo gli da i giusti meriti per poter essere acquistato come prodotto succedaneo.
        La soia, e quindi il tofu, è il primo alimenento ottenuto con Ogm. Più del mais. Quindi la qualità deve, dovrebbe essere specificata in etichetta dei prodotti a base di soia.
        Detto questo spetta a noi essere sempre consapevoli.
        E comunque non l’ho trovato oggi al supermercato io tofu.
        Continuerò la ricerca!!
        Buona serata.

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  2. Io devo al padre T. Colin Campbell l’aver intrapreso la strada vegana per la mia vita, The China Study, pur con tutte le eventuali contestazioni a cui si può prestare, mi ha aperto gli occhi, Whole mi ha fatto capire come gira il mondo agroalimentare e farmaceutico negli USA ( e non solo) e da questo nuovo libro del figlio non so bene cosa aspettarmi,ma sicuramente lo comprerò!

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