Guardali negli occhi: maiali verso il macello


“Occhi intelligenti. Occhi sofferenti. Occhi spaventati. Occhi imploranti. Occhi senza più speranza.
Sono gli occhi dei maiali condotti al macello, un’infinità, ogni giorno, solo perché qualcuno possa ritrovarsi il prosciutto nel panino, la braciola nel piatto, il salame di antipasto.
Ma guardateli negli occhi: chi potrebbe onestamente sostenere che queste siano solo “macchine” per la produzione di carne? Come non vedere la somiglianza con i cani che tutti rispettiamo, e che la legge stessa considera illecito macellare? La somiglianza anche con noi stessi, con i nostri stessi sguardi e i sentimenti che li fanno scaturire.
Come non sentirsene colpiti? Se dovessimo uccidere questi animali con le nostre mani, ascoltando le loro urla strazianti… lo faremmo? La maggior parte di noi, quasi tutti, no, non lo farebbe mai.
Allora perché dar mandato ad altri di farlo? Non siamo meno colpevoli come mandanti che come esecutori. Lo siamo anzi di più.
Allora basta. Facciamo una scelta di giustizia e di rispetto, siamo umani, non chiudiamo i nostri occhi per non vedere i loro. Che chiedono solo pietà.
Guardate queste foto. Mostratele ai vostri amici, tenetele in un album sul vostro smartphone, tablet, computer, e mostratele a tutti quando vi chiedono perché non mangiate “carne”. Perché la “carne” ha questi occhi, potete rispondere.

Le foto provengono dall’organizzazione canadese Toronto Pig Save, che ringraziamo per il grande lavoro di testimonianza degli attivisti: in modo costante, organizzano presidi vicino ai mattatoi, scattando foto per testimoniare la sofferenza degli animali che, stipati nei camion, arrivano al macello, e renderla pubblica, invitando le persone a diventare vegan.
Abbiamo selezionato 20 foto tra quelle che ci sono sembrate più toccanti, delle centinaia disponibili, e abbiamo creato questo pacchetto/galleria da divulgare.
Sono anche disponibili in maggior risoluzione per la stampa: chiedetecele.
Il modo migliore per ringraziare gli attivisti canadesi del loro lavoro è proprio quello di diffondere queste foto il più possibile, con ogni mezzo. Grazie.”
maiali01
maiali02
maiali03
maiali04
maiali05
maiali06
maiali07
maiali08
maiali09
maiali10
maiali11
maiali12
maiali13
maiali14
maiali15
maiali16
maiali17
maiali18
maiali19
maiali20

Fonte http://www.agireoraedizioni.org/
Original post http://www.agireoraedizioni.org/foto/guardali-negli-occhi-maiali-verso-il-macello/

Annunci

20 pensieri riguardo “Guardali negli occhi: maiali verso il macello

      1. Certo Roberto, ma io pensavo agli agnelli “innocenti”, come gli altri animali, che vengono uccisi davvero. Tempo fa nel sud, a Pasqua si sgozzavano gli agnelli da deporre ai piedi dell’altare con un nastro legato al collo a mo’ di fiocco, per coprire la ferita. È un’immagine terribile che vedevo da bambina, in occasione dei “sepolcri”, e non ho mai dimenticato.

        Liked by 1 persona

      2. Hai detto bene, cara Giuseppina. Quello che la religione (nessuna esclusa), tramite dogmi molto profondi, ha indotto nelle persone, con la complicità di un sistema capitalista sfrenato ed insaziabile…è tutto ciò che oggi rappresenta lo sfruttamento animale, nella sua forma più estrema e gloriosa, tradotta in epoca consumista carnista. Infatti ci stiamo proprio avvicinando ad una ricorrenza (e l’articolo è stato pubblicato anche per questo) che simboleggia il sacrificio più sanguinario e terribile: migliaia e migliaia di Agnelli, Maiali, Mucche e Vitelli, Galli e Galline, e ogni Animale commestibile inquadrato come tradizione culinaria…verrà ucciso per portare sulle tavole dei credenti ipocriti una morte rappresentativa di un sacrificio macabro e criminale. Un vero genocidio in cui le urla delle vittime non verranno ascoltate da chi prega e venera una divinità solo apparente nella sua forma mitologica prettamente umana.

        Liked by 1 persona

      3. Caro Roberto, meglio non potevi esprimere il concetto. In me prevale la profonda tristezza di quel ricordo infantile che mi marchiato il cuore. Quando chiedevo: “Ma chi ha ucciso l’agnellino e perché? Chi ha avuto il coraggio?”, ricevevo risposte che non mi soddisfacevano e mi riportavano a casa in lacrime e tristissima, al punto che, nel periodo pasquale, evitavano di portarmi in chiesa. Ovviamente se mi mettevano la carne nel piatto la mangiavo, perchè non era come vedere l’animale ucciso.
        Non sono vegetariana e neppure vegana, ma evito i formaggi, la carne e soprattutto i salumi. Preferisco mangiare primi piatti, legumi, verdura e frutta. C’è una gran varietà di alimenti vegetali e derivati da fare la felicità di un buongustaio. Che dire di una sana insalata di arance con olive nere, frutta secca, yogurt, o un piatto di quinoa che è un cereale gustoso, privo di glutine e fornisce ottime proteine .

        Liked by 1 persona

      4. “Ovviamente se mi mettevano la carne nel piatto la mangiavo, perchè non era come vedere l’animale ucciso.”
        E’ proprio così! Purtroppo quasi nessuno vede ciò che rappresenta un semplice e banale gesto.
        Permettimi di pubblicare il tuo commento sulla mia pagina facebook…potrebbe servire alla presa di coscienza altrui. 😉

        Mi piace

    1. “I loro occhi hanno una anima, pensare di adagiarli sul pane o su un piatto é terrificante. Smettiamo di mangiarli, tutti, doniamo loro la vita che a noi nessuno toglie.”
      Brava! Hai perfettamente ragione! Peccato che la violenza sugli Animali è solo un riflesso che si ripercuote sulle nostre vite. Magari oggi si usasse più empatia per capire il vero significato macabro di sfruttamento e morte.

      Liked by 1 persona

  1. Potrebbe soltanto essere una interpretazione umana di un aspetto che noi riconduciamo a sofferenza (e questa è possibile viste le condizioni di trattamento) e consapevolezza della sorte (più difficile da credere vista l’intelligenza dei singoli animali).
    Non amo infliggere sofferenze ma mangio il prosciutto. Probabilmente non saprei mai uccidere un animale per capriccio ma credo che se la scelta dipendesse da una questione di sopravvivenza non avrei problemi. D’altra parte lo stesso farebbe anche l’altro animale nei miei confronti, qualora fosse carnivoro. Mors tua vita mea. Oppure i proverbi valgono solo quando servono come monito?

    Mi piace

    1. Caro Bruno…come non criticare il tuo commento.

      • “Non amo infliggere sofferenze ma mangio il prosciutto.”
        Tradotto in: pura ipocrisia. Ovvero partecipi indirettamente al genocidio animale con il tuo contributo finanziario.

      • “Probabilmente non saprei mai uccidere un animale per capriccio ma credo che se la scelta dipendesse da una questione di sopravvivenza non avrei problemi.”
        Altra ipocrisia, ovvero quando lo farai (cioè mai) probabilmente il mondo non sarà quello di oggi e neanche quello di ieri.

      • “D’altra parte lo stesso farebbe anche l’altro animale nei miei confronti, qualora fosse carnivoro.”
        Pura follia psicotica da uomo moderno, ovvero gli Animali (Maiali compresi) non attaccano l’essere umano, non se minacciati direttamente. Per capire meglio ti invito a leggere altri articoli in questo luogo o in rete studi recenti su aspetti e comportamenti dei principali predatori liberi in natura.

      Mi piace

    2. Mi preme aggiungere, oltre a quanto già detto da Roberto, che gli animali non tirano su allevamenti intensivi delle loro prede, per ucciderle e poi buttarne via ciò che avanza perché allevato in eccesso per solo guadagno…un meccanismo così osceno ce lo potevamo solo inventare noi animali umani.
      Tu hai la possibilità di nutrirti di molto altro, e quindi puoi sempre scegliere di non partecipare a questo scempio.

      Liked by 1 persona

      1. Esattamente! Tutti noi possiamo cercare ed ottenere delle alternative etiche e sostenibili. La presa di coscienza è strettamente personale ma infinitamente responsabile su tutta la collettività, Umana ma soprattutto Animale.

        Mi piace

    1. Purtroppo, tragicamente vero! E per cosa? Una bistecca, una fetta di prosciutto in un panino, una salsiccia? Quando impareremo che il gusto del cibo non deve essere una privazione forzata ai danni di un essere vivente senziente. La nostra fame può essere saziata diversamente, deve esserlo…presto e subito!

      Liked by 1 persona

Invia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...