Etica


E’ vero, purtroppo tutto ciò che circonda noi stessi può essere veramente frustrante, soprattutto per chi ha un empatia e una sensibilità così accentuata da sentire e provare sulla propria pelle ogni ingiustizia e dolore inflitto ai più deboli.
Gli animali, tutti senza distinzione, sono oggetto di innumerevoli torture e malvagità a causa di un vizio umano tollerato e abusato. Ne sono esclusi in parte solo quelli d’affezione, ma è puramente un gesto ipocrita considerato che molti vengono abbandonati o seviziati.
Chi identifica la tolleranza solo ed esclusivamente verso gli umani tralasciando di contro gli animali…è in gravissimo errore. Ai più alti livelli psicologici è risaputo infatti che il legame tra la violenza sugli animali e quella sugli umani è strettamente collegata da un filo parallelo molto ravvicinato. Chi tollera la violenza sugli animali, anche indirettamente tramite consenso su vivisezione o alimentazione carnista o peggio frequentando luoghi attivi in sfruttamento quali sono i circhi, zoo, delfinari ecc., partecipa attivamente inconsapevolmente al genocidio animale. Capirlo non è facile, proprio a causa di un induzione molto forte e pressante fatta di tradizioni culinarie, abitudini quotidiane, moda, marketing micidiale ecc. ecc.
Tutti questi messaggi coinvolgenti contrari ad un etica accettabile invadono le nostre vite ogni santo giorno.
Il capitalismo moderno è fondato sullo sfruttamento animale ed ambientale. Tutto il lusso moderno gira intorno allo sfruttamento animale, e non basterebbe una pagina intera per elencare ciò che avviene all’interno del ciclo produttivo intensivo…in ogni singolo minuto terribile.
L’antropocentrismo che contraddistingue l’uomo da secoli ha trasformato questo martirio in un accettazione forzata ed indiscussa.
Che fare dunque? Bella domanda. Ognuno di noi, i più coscienti in questo, hanno l’obbligo morale di attuare un informazione chiara e corretta il più possibile etica e consapevole, in modo tale da aprire occhi ed orecchie a chi con indifferenza compie ogni giorno crimini nascosti ed accettati.
Se pensiamo a cosa avveniva 100 anni addietro con serena naturalezza, nonostante oggi ci sembra impossibile, ci rendiamo conto che il male si può combattere, con le armi giuste ovviamente.
L’essere umano per natura è molto egoista, e sdradicarlo dalle sue abitudini è un azione ardua e complicata, ma non impossibile.
Il fattore moda può essere d’aiuto. Pensiamo per esempio alle pellicce intere tanto famose anni fa ora in parziale disuso, tranne purtroppo parka con cappucci ed altri tristi abbinamenti. Il pellame in genere dovrebbe essere sradicato forzamente da un concetto di lusso umano. Gli stilisti in questo hanno una posizione di responsabilità molto potente, altro che politica!
Il movimento vegan è in continua crescita ed è una speranza, ma il rischio che venga travolto da un capitalismo speculativo…è molto alto!
Capitalismo esagerato. Psicosi della vita moderna. Bisogna sforzarsi di comprendere le basi del nostro benessere derivato da un sistema economico speculativo. Solo in questo modo la situazione attuale diventa più chiara.
Non è facile…ma oltre le bollette e la spesa al supermercato esiste ben altro da analizzare.
Sono alcuni aspetti alquanto psicotici dell’essere umano borghese, che agisce per convenienza e non per etica effettiva.
Amare e rispettare gli animali, oltre che tutto l’ambiente circostante, significa affrontare un grande difficile compromesso che si traduce in vita quotidiana.
Mi spiego meglio: da persona etica è innegabile che se cammino per strada posso involontariamente schiacciare una formica, o se vado in auto posso sicuramente creare una strage di moscerini. Sono esseri viventi che, per quanto infinitamente diversi da noi (non ho detto inferiori), hanno diritto anche loro all’esistenza. Quindi a livello etico è inutile non mangiare carne se poi uccido involontariamente un insetto. Questione di coerenza etica. L’alimentazione e il mio stile di vita possono essere o sembrare un altra cosa, un altro aspetto del compromesso, e cioè io posso impegnarmi nel fare il possibile per salvaguardare ogni aspetto etico della mia vita, nei limiti della sopravvivenza umana è ovvio…altrimenti diventerei un selvaggio. Cioè ritornerei alle origini dell’umanità stessa. E noi non siamo selvaggi…siamo uomini e donne, esseri viventi senzienti, come tutti gli animali. Quindi cos’è il progresso? Cos’è l’evoluzione? Cos’è la consapevolezza della vita, mia e di tutti gli animali? Coerenza etica.
Per cui, se posso scegliere io mi nutro diversamente e non privo altri della loro vita di esseri senzienti come me, se posso scegliere non uso l’auto, se posso scegliere non prendo medicine inutili derivate da vivisezione, se posso scegliere non indosso pellame, nè vado nei circhi o zoo o delfinari, nè acquisto un uccellino da tenere in gabbia o un cucciolo che poi abbandonerei quando mi sono stufato di tenerlo in salotto ecc. ecc.
Allora non dovrei vivere in una società? Che vita noiosa se non posso fare tutto quello che voglio? Che frustrazione se non posso neanche mangiare una bistecca? Tutt’altro! Perchè invece no!
Le persone comuni, la maggioranza, non sono etiche, assolutamente. Sono solo persone che affrontano il compromesso sociale in base ad una convenienza personale superflua e non invece su una necessità o un dovere appunto etico. Se tutti smettissimo di acquistare cose o cibo animale l’economia crollerebbe? E’ vero solo in parte in quanto la conversione capitalista è già in atto verso un consumo più sostenibile (energie pulite e rinnovabili, diminuzione dei consumi superflui, alimentazioni più salutari ecc. ecc. che si traducono in alternative). Purtroppo il capitalismo è costituito da persone speculative che guardano solo al profitto senza nessun ritegno e considerazione altrui. E’ qui che entriano in gioco noi con la nostra responsabilità da consumatori! E’ anche ovvio che in una società specista come la nostra questo ragionamento può sembrare folle. Ma chiunque potrebbe ricredersi se comprendesse che le api un giorno non lontano potrebbero scomparire a causa nostra, per sempre, e di conseguenza la nostra vita potrebbe essere seriamente in pericolo (e non certo perchè non avremmo più il miele). Cioè una volta compreso questo significherebbe rendersi conto eticamente che oggi esiste un problema!
Io da uomo posso scegliere come vivere, in quanto per fortuna vivo ancora in un contesto libero. Posso decidere di seguire un alimentazione vegetale, acquistare consapevolmente, non abusare di sostanza dannose, non oziare ma seguire un comportamento attivo non passivo ecc ecc., vivere cioè comunque in salute senza essere anoressico o malato, ma magro e snello, rispetto invece a chi sceglie gusto, lusso ipocrita e sazietà, senza rispetto assoluto di cosa ci sia nel suo piatto o nel suo armadio. Potrei ammalarmi in ogni caso o morire per tanti altri motivi…ma chi può dirlo? Nel frattempo ho affrontato una scelta consapevole. Sono scelte, scelte consapevoli che nella complessità di una società globale producono degli eventi. Eventi ad oggi catastrofici per ambiente, animali e di conseguenza noi stessi.
Il progresso umano è destinato a mutare in una direzione più etica. Su questo non ci sono dubbi!
L’informazione non basta? Educazione (meglio se infantile) e condivisione corretta sono le uniche armi pacifiche che posso cambiare, in meglio, il mondo.
Gli effetti del capitalismo

Foto di Banksy

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4 pensieri riguardo “Etica

  1. I do go to zoos and I have birds in a cage … because I love and want to love as much as I can any which way … different views and different approaches with us, yes? … still the same and still feel love … Always, cat.

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  2. Ciao Roberto, hai ragione quando dici che le persone sono egoiste, è difficile sradicare quelle cattive abitudini nella gente. Pensa che oggi giorno certi tipi ti frutta secca e ortaggi costano più della carne come il pollo, tacchino, maiale ecc. un motivo ci sarà. Purtroppo siamo in tanti su questa piccola terra, e vogliamo più di quello che ci può offrire, senza rispettare i tempi di madre natura.
    Vieni visto pure male se decidi di essere etico. Non so a te se ti capita. Ognuno è libero di sciogliere il meglio per se, ma senza essere giudicato.

    Liked by 1 persona

    1. Sinceramente non mi sono mai posto il problema se essere etico possa suscitare astio o malumore…su questo punto di vista non mi interessa il giudizio altrui. Io lo faccio per uno scopo, non per essere giudicato.
      Cari saluti e grazie per il tuo contributo. 🙂

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