Orango


“Insieme all’industria del legno, quella dell’olio di palma è la maggiore responsabile della deforestazione nel sud-est asiatico, in particolare Malesia ed Indonesia. Tra il 2000 ed il 2012 l’Indonesia ha perso 6,02 milioni di ettari di foresta tropicale (60.000 chilometri quadrati), un’area grande all’incirca come la superficie dell’intera Irlanda. E nel 2012 la deforestazione ha colpito ben 840mila ettari contro i 460mila del Brasile. E la principale causa di tutto questo si chiama “olio di palma”.
L’olio di palma ha caratteristiche che lo rendono apparentemente indispensabile per le industrie dolciarie in generale (Ferrero e la sua Nutella insegnano), anche perché quelli che definirei opportunamente “i costi esterni” non vengono caricati sul prodotto. In questo caso i costi esterni sono appunto rappresentati dalla scomparsa della foresta primaria. Al posto di un ambiente unico, ricchissimo di biodiversità, ecco estese piantagioni di arbusti tutti uguali volti a soddisfare le più svariate “esigenze” della nostra criminale società.
Infatti, non è solo l’industria dolciaria ad assorbire questo prodotto. Anche quella cosmetica, le lavorazioni da forno (notate bene, ad esempio la San Carlo Rustica cui fa pubblicità l’insopportabile chef stellato Cracco lo contiene), la produzione di biodiesel (Eni e Marghera insegnano) e di elettricità: in giro per il mondo vengono inaugurate addirittura “sostenibilissime” centrali ad olio di palma.
Certo, oggi esiste l’olio di palma certificato. Vorrei davvero capire cosa significa “olio di palma sostenibile”. Forse che è prodotto ai margini delle foreste? Forse che non si sono abbattuti alberi pregiati per produrlo? Ho chiesto ad un noto parlamentare europeo di informarsi in proposito presso l’Unione. Non mi ha neanche risposto. Il dubbio pertanto rimane. Cosa significa “sostenibilità dell’olio di palma?”. Resta il fatto che con la richiesta che c’è in tutto il mondo è letteralmente impossibile che non si deforesti per produrre l’olio ed i dati dell’esordio di questo post sono eloquenti.

Ma intanto ecco la foglia di fico, sempre dell’Unione Europea. Dal prossimo dicembre occorre denunciare la provenienza degli oli/grassi utilizzati nei prodotti alimentari. Sono le norme a tutela del consumatore che così può scegliere consapevolmente. Vi prego, andate in un qualsiasi super-ipermercato e cercate pure prodotti dolciari che non contengano olio di palma. Infatti, le maggiori industrie si sono già adeguate alla normativa europea. Beh, auguri! E comunque, quando comprate un prodotto, vi prego, ricordatevi di queste immagini.”

Original post http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/09/24/deforestazione-lolio-di-palma-e-un-flagello-di-dimensioni-mostruose/1131728/

GREEN è un film documento diretto dal regista Patrick Rouxell. Racconta, attraverso i ricordi di un orango in fin di vita, l’eccezionale vitalità delle foreste pluviali dell’Indonesia, e l’avanzare della loro macabra distruzione per fare spazio alle piantagioni di acacia e palma da olio, utili alla produzione di carta e biodiesel, ma anche e soprattutto per il commercio di cibo industriale…il cibo della nostra società borghese. Immagini forti e poetiche di una tragedia dimenticata.
Questo è un documentario che dovrebbe essere visto da quante più persone possibili, in ogni luogo.
GREEN documenta le ultime ore di vita di una femmina di orangutan. La sua vita gli viene letteralmente risucchiata…contemporaneamente alla distruzione del suo habitat naturale. Lei diventa un’altra povera vittima della deforestazione.
Il film racconta la bellezza e la diversità di un ecosistema un tempo rigoglioso, verde, attraversato da elefanti, primati, libellule…e tantissime altre creature meravigliose.

Il documentario evidenzia con durezza ognuna delle minacce che gli oranghi subiscono da parte dell’industria del legno che fornisce il mercato di mobili esotici, cellulosa e carta, e per la produzione dell’olio di palma utile all’insaziabile domanda di prodotti alimentari e cosmetici.
Il commercio illegale di animali deboli ed indifesi…vive in mezzo a questa distruzione.

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8 pensieri riguardo “Orango

    1. Ciao Silvia…ti sei posta il problema e hai fatto bene! Hai ragione sono davvero pochi i prodotti alimentari che non hanno l’olio di palma. Esso è nascosto dietro la falsa dicitura “olio vegetale” che non spiega un bel niente! Per fortuna presto non sarà più così e una volta tanto la legge ci viene incontro, soprattutto verso chi ha bisogno di chiarezza ed informazione corretta. Purtroppo la maggior parte delle persone la pensa diversamente e fidandosi erroneamente di quello che spesso viene mal divulgato…buttano giù nello stomaco qualsiasi cosa purchè abbia un sapore e li renda sazi. Negli ultimi decenni il gusto del cibo è stato esaltato da zuccheri, sale e additivi vari con pochissimi nutrienti. Questo ha fatto ammalare la popolazione mondiale di ogni malattia degenerativa possibile ed esistente. Dal cancro al diabete, all’ipertensione, al colesterolo ecc. ecc. Se aggiungiamo un consumo di carne e derivati altissimo…si capisce ora perchè in giro ci siano più malati che sani! Un affare economico ultra-miliardario solo per la case farmaceutiche che in questo modo distribuiscono pillole ed iniezioni come caramelle.
      Per fortuna in natura esistono cibi molto più buoni e nutrienti, basta solo cercarli e mangiarli.

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  1. non sapevo nemmeno cosa fosse l’olio di palma, fino a quando mia mamma ieri non è corsa a dirmi che anche nella cioccolata spalmabile solidale della coop c’era l’olio di palma. Ho scoperto per prima cosa che non era tanto salutare per l’uomo, grazie a questo articolo ho scoperto i danni riportati in natura. Poi ho scoperto che è ovunque. E’ praticamente impossibile evitarlo..

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    1. Esattamente! Non trovarlo è difficile ma non impossibile, sono sempre di più infatti le aziende che lo stanno eliminando. Questo significa che quando l’opinione pubblica interviene su questioni etiche..l’industria ha l’obbligo di adeguarsi. ( Se ti piace la cioccolata spalmabile ti consiglio la Nocciolata di Rigoni è un prodotto bio senza olio di palma, costa un po’ di più ma ti assicuro che è buonissima! 😉 )

      Liked by 1 persona

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