Colpa


colpa
“Esistono uomini che portano su di sé il dolore del mondo. Quando vedono pesci rossi nei sacchetti dei Luna Park non riescono più a respirare e vedono orribili facce ridenti deformate dall’acqua. Uomini che guardano foto di esseri viventi maltrattati e ne sentono, in maniera accecante e assordante, le urla, il panico, la sofferenza. C’è chi li considera santi o fanatici e chi, semplicemente, afferma che sono persone troppo buone per riuscire a sopravvivere senza impazzire.”

Dal libro: Acid Lethal Fast, di Astor Amanti

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11 pensieri riguardo “Colpa

  1. io non so chi si avvicini di più, per certo però so che odio quelli che definiscono le altre persone “troppo buone”.. cosa vuol dire quel “troppo”, chi spaventa quel troppo?? quale distanza vuol mantener?? ho sempre l’impressione che sia utilizzato per tentare di allontanare una reazione da chi magari ci si avvicina, per farlo sentire quasi in colpa o a rischio…

    secondo me chi guardando un animale maltrattato si sente male è semplicemente una persona che ha la consapevolezza di vivere sul pianeta terra e di non esserne il padrone, di esser nato essere umano ma che sarebbe potuto nascere anche animale e che in entrambi i casi nessuno dei due ha il diritto di ritenersi superiore all’altro.

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    1. Ciao Erik. “…secondo me chi guardando un animale maltrattato si sente male è semplicemente una persona che ha la consapevolezza di vivere sul pianeta terra e di non esserne il padrone, di esser nato essere umano ma che sarebbe potuto nascere anche animale e che in entrambi i casi nessuno dei due ha il diritto di ritenersi superiore all’altro.”
      E’ proprio così.
      Io penso invece che nessun essere umano è “buono”, nè oggi, nè ieri, nè forse lo sarà mai. E questo non per pessimismo o antispecismo al rovescio. Semplicemente perchè la crudeltà umana è innata e primordiale, forse facente parte del suo dna o altro che non si può ora definire. Esistono persone più o meno sensibili che percepiscono la differenza tra il bene e il male, tra la crudeltà e la tolleranza, tra l’odio e l’amore. Bene, queste persone a differenza degli altri esseri umani hanno un qualcosa in più utile a loro stessi e non solo per far sorgere una nuova era anti-antropocentrica, non sicuramente nell’immediato, ma che può far ben sperare in un futuro più roseo e veramente benefico per ogni vita terrestre. Solo allora l’uomo e la donna potranno veramente ritenersi esseri moderni progrediti non sofisticati.
      Utopia o speranza?
      Grazie per il tuo contributo. 🙂

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      1. Io ci vedo più speranza e lavoro da fare, spesso l’utopia è tale (non sempre, ovviamente) perchè è l’essere umano stesso ad allontanarne l’esistenza negando la possibilità di raggiungere il traguardo da essa citato.
        Nessuna utopia, nessun ostacolo può esser superato fintanto che si crede sia impossibile superarlo…

        per il resto ovviamente concordo su tutta la linea…

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  2. Io mi sento in colpa d’inverno quando fa freddo e piove perchè sono in casa, ho coperte calde mentre fuori ci sono molte persone che stanno soffrendo. Mi sento in colpa perchè mangio tutti i giorni, perchè in casa c’è anche il superfluo, perchè vado in ferie, perchè non posso aiutare tutti, perchè non posso adottare tutti gli animali abbandonati, perchè non posso impedire la crudeltà, la devastazione ambientale, mi sento in colpa verso tante persone (familiari e non) perchè penso di non essere stata adeguatamente sensibile a varie situazioni……io vivo con il senso di colpa….eppure guardo il mondo e vedo che è meraviglioso; e desidero condividere questa mia gioia con gli altri. Io non sono fra le persone più sensibili, ma questo poco che sento alcune volte è schiacciante. Non credo che c’entri né la santità né il fanatismo né la pazzia. C’entra essere secondo la nostra natura, quella donata da Dio e che gli uomini hanno stravolto accecati dal denaro e dal potere. Nel nostro evolverci spiritualmente (consapevoli o no di questo) diventiamo sempre più “secondo natura”, sempre più sensibili alla mancanza di equilibrio e di amore (verso tutto e tutti).

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    1. Ciao Cinzia. Noi esseri umani, nella nostra posizione di forza e predominio dovremmo sentirci in colpa ogni santo giorno, per ogni nostra singola azione quotidiana. Nella nostra bella posizione di privilegio noi uomini e donne borghesi dovremmo veramente renderci conto di quello che succede attorno a noi per colpa nostra…a noi in prima persona, agli altri animali non umani e a tutto il resto. Purtroppo questo non succede o, se accade nella moltitudine degli episodi, è veramente raro ed unico.
      Azioni di pura solidarietà sono dettate da una spinta emozionale che abbatte tutti i muri dell’ipocrisia benestante. Proprio per questo di contro l’uomo nel vero ed autentico momento del bisogno sa esprimere il meglio di sè in ogni situazione di pericolo…a beneficio soprattutto dei più deboli. Si vedano le ultime terribili alluvioni in Italia con profonda manifestazione di solidarietà e collaborazione. Questo dimostra che la nostra epoca di consumismo sfrenato indotta al benessere è assolutamente negativa e malefica, perchè induce le persone nella loro normale quotidianità ad essere più egoiste e crudeli nei confronti del prossimo più debole…sia egli uomo, donna o animale o altro. Non a caso se si chiede ai nostri genitori o ai nostri nonni come erano un tempo le gioie e i piaceri…vi risponderanno, non a caso o per demagogia, che si stava meglio una volta…più poveri ma felici. Sarà così anche tra 50 anni?

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  3. Senza chiedere ai nostri genitori, mi ricordo che da bimba mi hanno insegnato a contentarmi di ciò che avevo (poco), ad avere rispetto per tutti e per tutto, ad essere responsabile delle mie cose e a trattare quelle degli altri meglio delle mie. Non c’erano i falsi bisogni di adesso e la solidarietà nei confronti di chi era in difficoltà, era normale. Si, si stava meglio quando si stava peggio (dicono dalle mie parti).
    Tu chiedi: “E tra 50 anni?” Io ti chiedo: “Ma con quello che stanno facendo, con la mentalità, l’egoismo, la crudeltà, la prevaricazione, l’insensibilità……insomma, la mancanza di amore….tra 50 anni ci sarà un’umanità”.

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  4. I still remember, when I bought 3 goldfish for my daughter … we named them Silvester (Stallone), Richard (Gere) and Elton (John) … they all died within 3 months of each other, because our water is bad … it was terrible … many tears … talk about guilt … Love, cat.

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