Delitto


nascita
Diceva Tonino Guerra (che non c’entra nulla a proposito…ma magari strada facendo ne assume un senso…):
“L’ottimismo è il profumo della vita!”.
Ma disse anche:
“C’è chi non sa dove andare e sta correndo per andarci subito!”.

Ecco forse bisogna per un attimo fermarsi e riflettere, capire bene dove veramente stiamo andando? Cosa stiamo diventando?
Per usare un termine pesante ed aggressivo, forse…siamo schiavi di un sistema che ci sta trascinando verso un nuovo ordine mondiale?

L’attuale sistema economico capitalista mondiale desidera follemente e voracemente che si attui al più presto, prestissimo una rivoluzione nei consumi. Forse verso movimenti più prettamente definiti alternativi? Il veganismo può essere solo un punto di partenza verso un nuovo sbocco consumatore speculativo? Chi ha voluto, creato, definito ed infine perfezionato un movimento rivoluzionario, etico e consapevole…è a conoscenza dei rischi indotti dalle corporazioni?
Ammiccamento, induzione, fidelizzazione, ed infine consumismo. Queste sono solo alcune delle regole principali del marketing moderno che insieme (o figlio) del più esperto merchandising è attorno ad ognuno di noi, carnisti o vegan.
Definizione: la pratica di utilizzare un brand o l’immagine di un prodotto noto per venderne un altro…o meglio raggruppa l’insieme di attività e di azioni aventi lo scopo di promuovere la vendita di una determinata linea di prodotti, o anche di un solo prodotto, una volta che lo stesso sia stato inserito nell’assortimento.
Cosa vuol dire? Il risultato tradotto in prodotto commerciale.
Che esso sia “McCarne o McVeggie” poco cambia, per un semplice motivo assoluto: il capitalismo è sfruttamento. Sfruttamento di animali, esseri umani, risorse naturali.
Già, è vero il primo è stato fabbricato sullo sfruttamento degli animali mentre il secondo no. Purtroppo è reale solo in parte. Una coltivazione di massa globale utile a fabbricare “bigmac vegetariani” non credo che cambierebbe di molto le cose. Probabilmente non esisterebbero più gli allevamenti intensivi come quelli odierni, ma esisterebbero altre catene di montaggio con altri sistemi produttivi deliranti creati solo ed esclusivamente per un unico scopo: profitto. E chi produce profitto non ha nulla di etico e responsabile per l’ecosistema terrestre. Nulla! Altrimenti non sarebbe una corporazione, ma una onlus, o un associazione noprofit, umanitaria ecc. E’ accertato, studiato e documentato.
Se accadesse questo in un prossimo futuro non lontano (e la cosa potrebbe davvero essere alle porte…diciamo 20 o 30 anni) nulla cambierebbe in termini di produzione alimentare sostenibile.
Le regole del mercato globale attuale impongono rigide direttive in termini di costi produttivi, margini di guadagno e consuntivi di fatturato. Le multinazionali del cibo non sono un congregazione benefica. Sfatiamo questo mito da fondazione corporativa. Ci sono in ballo interessi mondiali con fatturati da capogiro che nessuno realmente conosce e percepisce. Il food globale moderno è più potente di qualsiasi governo nazionale…in termini monetari. E cosa fa girare l’economia capitalista mondiale? Le belle e buone proposte individuali? Io personalmente non credo proprio. E senza sminuire i buoni propositi che creano sicuramente tanto ottimismo ed informazione…ma non sono sufficienti alla causa antispecista.

Quando si parla di sfruttamento capitalista probabilmente non tutti realmente ne concepiscono la portata: terzo mondo si traduce in guerre e conflitti, razzismo, povertà e denutrizione, speculazioni, inquinamento, cataclismi…morte. Non dimentichiamo la principale risorsa non inesauribile oggi presente sul pianeta che ha causato tutto questo benessere illusorio (per noi) e morte e sofferenza (per i popoli isolati): il petrolio e i suoi derivati.
Sono questi alcuni aspetti (o peggio effetti collaterali) di una società moderna. Le multinazionali (tutte) insieme ai governi nazionali e probabilmente ad alcune fazioni lobbiste…hanno una pesante responsabilità.
Ma loro non voglio soccombere dietro un movimento animalista o veganista sempre più diffuso e predominante, il quale nonostante sia stato negli anni sottomesso, discriminato, mistificato e ridicolizzato ha sempre avuto un incremento costante. Perchè? Per mille e un motivo. Non si può fermare la volontà delle persone, che per quanto siano incoscienti o irresponsabili hanno comunque un cervello che pensa ed agisce.
Quello che si può fare di contro è condizionarle, indurle ad effettuare una determinata scelta. E purtroppo il movimento vegan sta andando in questa direzione: scelta costretta.

“C’è chi non sa dove andare e sta correndo per andarci subito”.

Il tempo ci darà torto o ragione…ma confondere l’etica del pensiero antispecista…è molto pericoloso.

“Opporsi allo sfruttamento animale è già un compito arduo, come tutti noi ben sappiamo, ma opporsi anche ad un sistema economico che, per quanto orribile, è la regola nelle economie di tutti gli Stati del mondo mi pare pura follia!”

Leggete e rileggete questa frase, perchè il vero delitto è proprio qui!
Qui, per capire che la crescita economica non è consapevolmente proporzionata alla crescita dei consumi.

Opporsi ad un sistema fallimentare non è doveroso…è obbligatorio!

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4 pensieri riguardo “Delitto

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