Smarrimento


“L’Italia rappresenta il primo consumatore di carne equina in Europa. Ogni anno sono più di 50.000 i cavalli destinati ad una orribile morte nei macelli, la maggior parte di questi importati con lunghissimi viaggi.
Per questo motivo abbiamo lavorato diversi mesi ad una nuova sconvolgente investigazione: ci siamo infiltrati nelle fiere-mercato della Polonia, abbiamo seguito alcuni camion carichi di animali, abbiamo filmato con telecamere nascoste la macellazione dei cavalli nei principali mattatoi della Puglia, la principale regione di consumo di carne equina.
Lo scopo era mostrare una realtà sconosciuta con immagini mai filmate prima in Italia. E ci siamo riusciti, raggiungendo attraverso i media diversi milioni di persone.
Dopo aver diffuso queste immagini abbiamo immediatamente lanciato una petizione, parte di una più ampia campagna per chiedere il divieto di macellazione di cavalli in tutta Italia. Sta a te adesso unirti alla nostra voce e partecipare in prima persona a questa mobilitazione.”

Per firmare la petizione e saperne di più sulla tratta dei cavalli destinati al macello vai su:
http://www.viaggisenzaritorno.it/index.php

Fonte http://www.essereanimali.org/

Le immagini sono molto forti, ma questo spiega perfettamente cosa si nasconde dietro il consumo di carne equina.
Ognuno può trarne insegnamento e consapevolezza.
Quello che resta ai più sensibili è uno senso di smarrimento profondo.
Quello che ho provato io…non si può descrivere a parole.

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14 pensieri riguardo “Smarrimento

  1. farò una domanda. e verrò crocifissa per questo. ma vi assicuro che è una domanda seria: questo video è qui solo perchè i cavalli sono animali che ci ispirano tenerezza? ci ricordiamo che la stessa sorte tocca ai polli nelle stie, alle mucche chiuse da sempre nelle loro stalle, ai conigli rinchiusi nelle gabbie…. i cavalli, come gli agnelli, non sono un problema in quanto cavalli. ma in quanto carne che noi dobbiamo mangiare. l’uomo è anche un carnivoro. oltre che un erbivoro. quindi è un onnivoro. per cambiare le cose, bisognerebbe cambire la mentalità e l’educazione alimentre. non proteggere solo quelle categorie di animali che ci ispirano comprensione e dolcezza.

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    1. Non sei crocifissa affatto! Ci mancherebbe…ma la tua domanda è quanto mai attesa, infatti ti spiego perchè questo video è qui: si tratta di una recentissima indagine, ovviamente sotto copertura causa ritorsioni evidenti, effettuata da http://www.essereanimali.org/ che non investigano solo sugli allevamenti in questione ma soprattutto su altri a consumo nutrizionale umano più nettamente diffusi nel mondo (vedi mucche e maiali ma anche galline, pecore ecc.). Il caso vuole che un investigazione del genere non fosse mai così ben documentata e quindi rappresenta un esempio macabro e terribile da divulgare assolutamente! Mangiare cavalli rispetto a mucche o maiali o conigli non cambia di molto la sostanza, ma evidenzia comunque una completa disinformazione. Se mangiare altri esseri viventi, quali sono questi poveri animali innocenti, fosse così evidente etico e giusto allora perchè non divulgare nelle scuole o documentare in letteratura la tanto giusta macellazione che avviene ogni santo giorno in tutte le strutture intensive nel mondo ed anche vicino casa nostra?! Per quanto riguarda la tua affermazione sull’essere onnivori…bè, direi che qui il concetto è molto ampio e andrebbe discusso seriamente. Un solo esempio può far capire l’ipocrisia dell’uomo carnivoro moderno: se non esistessero macellerie e pescherie io non credo che ognuno di noi per fame andrebbe per boschi o per mare ad uccidere animali con le proprie mani, non credo proprio. L’uomo primitivo lo fece per bisogno…ma noi ci siamo evoluti e la nostra sofisticazione opportunista ha delegato ad altri il delitto, un delitto che ricordiamoci viene effettuato dietro un compenso in denaro, a meno che l’omicida in questione non sia un serial killer amante del sangue…ma questo è un caso di violenza autorizzata strettamente collegato allo sfruttamento animale.

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  2. Non sono un vegetariano e quindi mangio la carne e vado dal macellaio. La carne di cavallo ce la consigliavano i medici per gli anemici ma era molto cara quindi se la permettevano i ricchi. Nell’Italia Centrale il consumo era raro mentre al Nord mangiavano pure la carne d’asino. Credo che neanche tagliare un albero (perché la linfa non è rossa?) possa essere privo di qualcosa. Credo ci manchi l’equilibrio fra l’ondeggiare che andava bene il passato e la presa di coscienza di oggi. Consumiamo meno e rispettiamoci (anche fra noi ).

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    1. Grazie per la precisazione consapevole…ma credimi uccidere un animale che ti guarda sofferente negli occhi non credo sia la stessa cosa che tagliare un albero o spezzare un ramo (che tra l’altro ricresce come ricrescono tutti i fiori e i frutti della terra: mele, pere, peperoni, zucchine e quant’altro), una vita animale spezzata è morta! Non ti sembra un pochino incoerente paragonare la vita di una pianta con quella di un essere senziente come te? La vita sulla Terra è un compromesso certamente discutibile, ma ognuno di noi può scegliere…quindi se posso e voglio, preferisco lasciar vivere gli animali vivendo lo stesso in salute e in coscienza. Io lo faccio da molto tempo e non sono ancora morto di stenti, anzi! Commento il presunto giudizio medico sull’anemia dicendo che è stata una bufala universale diffusa terribilmente anni fa da non so quale classe professionale irresponsabile, e che non solo oggi non ha nessuna conferma scientifica ma è altrettanto dannosa ed ignorante. Forse i legumi o gli spinaci aiutano di più e fanno buon sangue! 😉

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      1. Non volevo confrontare i 2 mondi anche se di Bufale (poverine soffrono 2 volte) è piena la storia in tutti gli esseri. Quando a Milano frequentavo Università c’era chi scriveva che le piante “sentivano” e comunque qualcuno, per ringraziare delle loro risposte (bellezza, crescita, frutti) ci parla, soffre se le vede patire. Forse eccesso di sensibilità. E’ evidente che alle vare un pollo…. I miei genitori gli tiravano il collo. Per loro era il cibo, quello buono. Mio figlio è vegetariano, io colgo la cicoria ed altre erbe nei campi…qualcosa mi arriva. Saluti.

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      2. …per “bufala” mi riferivo alla mozzarella, non certo all’animale, ma ammetto che è comunque un commento fuori luogo (ahimè). E comunque non essendo bacchettone l’errore è casuale. Nella società odierna fare paragoni sul mondo animale ormai è comune e scontato, purtroppo! Certamente sarebbe meglio non farne…ma a riguardo le cose da migliorare sono tante ed innumerevoli! Io per esempio non condivido i nomignoli che noi umani diamo agli animali…cane, gatto o altro che sia. Non credo che loro siano felici di questo. Le piante, e sicuramente tutto il mondo vegetale, è VIVO e quindi percepisce ogni causa-effetto nell’ambiente circostante, ma ovviamente le loro sensazioni o emozioni sono ancora oscure ed ignote, e forse non le scopriremo mai. Sicuramente la loro capacità di reazione alla sopravvivenza è nettamente superiore alla nostra, poveri esseri viventi in carne ed ossa. Basta pensare che senza di loro noi non potremmo vivere, loro senza di noi…probabilmente sì. Cari saluti e grazie per il contributo. 🙂

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