La Terra dopo l’uomo


Cosa succederebbe se all’improvviso lasciassimo che la Natura si riappropriasse dei suoi spazi?

Quanto segue è il fotoracconto di 9 luoghi nel mondo dove flora e fauna hanno avuto la meglio sull’intervento umano. Un esempio insolito e affascinante di quanto la Natura sia forte e tenace, ma anche un angosciante previsione di come sarebbe la Terra dopo l’uomo.

Centro commerciale abbandonato a Bangkok (Thailandia) – Il centro commerciale New World è stato abbandonato nel 1999 dopo essere stato dichiarato inagibile. Qualche anno dopo, un devastante incendio ne distrusse il tetto e le piogge monsoniche ne inondarono i piani bassi. Per contrastare la proliferazione di zanzare e insetti nell’acqua stagnante, l’amministrazione locale stabilì l’introduzione di carpe e pesci-gatto nell’ex centro commerciale: non solo i pesci riuscirono a limitare il problema, ma iniziarono anche a riprodursi dando vita a uno dei più grandi laghi abitati al mondo.
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Isola Holland, Chesapeake Bay (Maryland) – In passato fu una delle isole più popolate di Chesapeake Bay, ma oggi Holland Island è completamente disabitata e sta rapidamente scomparendo. Un tempo vi vivevano circa 360 persone, ma nel 1914 il vento e le maree iniziarono ad erodere la parte più ad ovest dell’isola al punto da costringere la maggior parte dei residenti a trasferirsi altrove. Nella foto, l’ultima casa rimasta in piedi dopo l’abbandono dell’isola, crollata nel 2010.
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Chernobyl (Ucraina) – Dopo il disastro nucleare che investì Chernobyl nel 1986, l’intera area fu abbandonata e fu stabilito che per i successivi 20.000 anni tutta la zona circostante in un raggio d’azione di oltre 1000 km dovesse essere interdetta a qualsiasi tipo di attività umana per via delle radiazioni residue. L’assenza dell’uomo ha determinato una riconquista del territorio da parte della limitrofa foresta.
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Okunoshima (Giappone) – Durante la Seconda Guerra Mondiale, l’isola di Okunoshima fu protagonista nella produzione di gas letale per scopo bellico, ma dopo la fine del conflitto, questi stabilimenti furono distrutti e abbandonati. Numerosi conigli furono lasciati sul posto per testarne la nocività, ma, nel giro di poco tempo, la colonia inizio ad ingrandirsi invadendo tutta l’area.
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Kolmanskop (Namibia) – Kolmanskop fu una delle miniere di diamanti più prosperose della zona, ma quando nel 1954 le pietre da estrarre finirono, il villaggio fu abbandonato. Oggi il deserto ha conquistato tutta l’area, restituendola alla Natura.
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Deserto Aral (Khazakstan/Uzbekistan) – Come fanno ad esserci delle navi nel bel mezzo del deserto? Perchè un tempo qui sorgeva il quarto più grande bacino d’acqua del mondo, scomparso a causa di una sconsiderata attività ittica e di un sistema di irrigazione che hanno ridotto la portata dello specchio d’acqua fino al 10% del suo volume originale. Quello che ne rimane sono 3 piccoli laghi circondati dal deserto e abitati da cammelli.
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Año Nuevo (California) – Sulle coste più a nord della California sorge questa piccola isola grande appena 36 chilometri. Fu abbandonata all’inizio del XIX secolo e ben presto divenne conquistata da leoni marini e gabbiani.
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Spreepark di Berlino (Germania) – Lo Spreepark fu un famoso parco giochi della capitale tedesca, chiuso definitivamente nel 2001 a causa dei forti debiti contratti dai proprietari del parco. Oggi appare così, invaso dalla Natura, ma voci di corridoio assicurano che ben presto l’area tornerà in vita con un progetto che unirà divertimento ed ecologia: nei prossimi anni infatti il comune di Berlino costruirà qui un parco “ecologico e di alta qualità” dedicato “alla cultura e al tempo libero”.
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North Border Island (New York City) – North Border Island è una piccolissima isola che si trova tra il distretto del Bronx e quello del Queens, a New York. Tra la fine del XIX secolo e gli anni Trenta, fu utilizzata principalmente come sede di una struttura ospedaliera per i malati che dovevano essere messi in isolamento, ma dopo la Seconda Guerra Mondiale l’isola fu utilizzata prima come sede delle abitazioni provvisorie per i veterani di guerra, e poi come centro di cura per tossicodipendenti. All’inizio degli anni Sessanta l’isola fu progressivamente abbandonata. Attualmente è una riserva protetta di alcune specie di uccelli a rischio di estinzione, come la Nitticora.
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Articolo tratto da Bioradar http://www.bioradar.net/

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