11 settembre 2001


South Tower tilt
La mattina dell’11 Settembre 2001 a New York le Torri Gemelle del World Trade Center caddero improvvisamente a seguito dei danni riportati da due distinti schianti. Due enormi esplosioni da impatto aereo…presumibilmente linee aeree commerciali.
Poco più di un ora dopo le Torri implodono in soli 10 secondi circa…10 secondi.
Come lanciare una palla di ferro nel vuoto. Polverizzate letteralmente. Senza alcuna traccia. Senza un cadavere, o parte di esso. Senza una sedia, un tavolo, una porta…niente. Senza pezzi più grandi di una singola tastiera del telefono. Pochi singoli piccoli resti raccolti con il cucchiaio, anche a centinaia di metri.
Cosa può provocare ciò?
Un semplice quanto devastante schianto aereo carico di carburante può favorire una tale catastrofe?
Può un grattacielo fatto di acciaio e cemento, progettato per durare decenni sotto ogni avversità come terremoti, calamità naturali e schianti presunti, crollare in un manciata di secondi come fosse carta?
Cosa realmente ha colpito le Torri? Cosa il Pentagono? Un aereo? Un drone militare? Un missile?
Perchè in tutti i filmati ufficiali ed amatoriali trasmessi dalle televisioni nazionali americane da diverse angolature si intravede un piccolo bagliore di luce un attimo prima che gli aerei impattano sulla facciata delle Torri? Cos’è quel bagliore? Un effetto ottico o un innesco esplosivo? Dove sono le prove che garantiscono terribilmente la veridicità degli attentati? Dove i resti strutturali? Che fine hanno fatto i quattro presunti aerei dirottati? Cosa è realmente caduto in Pennsylvania? Chi sono realmente i presunti dirottatori? Dove sono le immagini che li ritraggono in salita sugli aerei? Come hanno fatto gli investigatori e i servizi segreti ha capire in così breve tempo la loro colpevolezza? Abilità presunta infallibile che non li ha però illuminati precedentemente per impedire una strage forse annunciata?
Ma soprattutto, perchè la più abile e potente macchina da guerra del mondo…quel giorno ha fatto cilecca?

Gli Stati Uniti d’America da sempre sono al centro di tutto. Forse pochi conoscono la loro Costituzione. Non starò qui naturalmente ad elencarla tutta, ma mi basta citarne solo una parte che può essere utile al racconto.
Quel piccolo grande particolare comune a tutte le civiltà umane: “una nazione civile non può attaccare militarmente un altra se non attaccata a sua volta.”
Non c’è da meravigliarsi se la stessa nazione che ha presumibilmente ricevuto un attacco terroristico unico al mondo nella storia umana moderna, sia anche la stessa nazione che nella sua breve vita ha creato dal buio tutta un serie di abili e strategici autoattentati della storia.
Non serve elencarli tutti, l’intero secolo scorso è pieno di notizie tanto interessanti quanto macabre e tragiche. E non spetta a me travestirmi da complottista avvenente visionario.
I fatti storici hanno bisogno di prove e false bugie per coinvolgere la coscienza umana in uno sforzo intelligente e responsabile utile alla reale verità. Unica e sola.

Sull’11 settembre si è detto di tutto di più, e fino a qui non racconto niente di nuovo. Io sono solo un testimone lontano e distaccato che cerca di chiedersi cosa ci può essere oltre la verità ufficiale. Non bisogna essere scettici per capire le falsità e le menzogne. No. Non è necessario. Basta solo pensare con consapevolezza e sensibilità.
Di seguito vi riporto quello che ho sognato. La cronaca possibile dell’evento.
Questo, è il mio breve racconto.

Gli aerei che colpirono le Torri Gemelle e il Pentagono non furono normali velivoli di linea, ma aerei militari per uso tattico, sorveglianza, ricognizione, comando, controllo e combattimento destinati a precisi compiti di intelligence. Più comunemente chiamati E-10 anzichè Boeing 767.
In particolare quello che colpì il Pentagono fu un drone teleguidato senza pilota.
Le Torri Gemelle e l’edificio 7 non caddero per gli schianti ma per effetto di una demolizione controllata.
Numerose esplosioni furono sentite e subite da tanti testimoni immediatamente prima lo schianto e nei minuti successivi. Innumerevoli testimonianze non notarono nessun logo o finestrino sulle fiancate degli aerei coinvolti.
I resti strutturali ed organici del quarto aereo caduto in Pennsylvania non furono mai ritrovati ad eccezione di pochi rottami insignificanti e alquanto sospettosi sull’origine stessa. Senza timone, ali, motori…motori che pesano centinaia di kg in metallo indistruttibile. Svaniti nel nulla in una buca ridicola larga pochi metri.
Le scatole nere ritrovate non spiegarono mai in parte o totalmente quello che avvenne realmente quel giorno.
Che fine hanno fatto i veri aerei e i suoi occupanti?
Distrutti in volo? Con una bomba, un missile? Le telefonate dei passeggeri sone vere? Perchè un occupante dell’aereo United 93 afferma sottovoce in una conversazione registrata: “It’s a frame” (è un inganno).
E che dire del presidente George Bush il quale quella mattina si trovava in una scuola materna in Florida, ignaro di tutto. Immediatamente dopo il primo schianto nulla d’immediato fu fatto per la salvaguardia del grande paese chiamato America. Non fu prelevato di forza e fatto salire sull’Air Force One. No. Niente. I servizi segreti non fecero nulla. Solo successivamente a notizia ormai giunta in tutte le televisioni, si adoperarono con una fuga frettolosa. E non c’è quindi da stupirsi se non fu lui stesso direttamente a coordinare le operazioni di verifica e controllo militare. Le comunicazioni telefoniche furono disturbate per tutto il tempo. Ci pensarono invece allegramente il vice presidente Cheney e il ministro della difesa Rumsfield. Cheney e Rumsfield…la vera azione coordinatrice del triste e tragico evento.
Quello stesso giorno fu organizzata una imponente esercitazione militare pregna di mezzi e uomini che, distratti altrove, non riuscirono mai ad ottenere una reale copertura tattica organizzativa indispensabile a difendere i cieli degli Stati Uniti d’America.
Gli aerei militari che avrebbero dovuto difendere il popolo americano erano da un altra parte, parcheggiati chissà dove. Anzi no, c’erano ma non fu mai dato l’ordine di alzarsi in volo e fare quello che avevano sempre fatto da sempre negli anni passati: difesa aerea.

Perchè un aereo Boeing 767 alto 15 metri e largo 47 provocò un buco di soli 5 metri nella facciata del Pentagono senza lasciare un solo resto strutturale plausibile? Un carrello, un sedile, un cadavere, un pezzo d’ala, un motore.
Perchè un aereo pesante 140 tonnellate si schiantò a terra e si dissolse nel nulla senza lasciare alcuna traccia? Perchè le macerie di ground zero a New York “fumarono” letteralmente per mesi con dentro acciaio fuso a 1.000 gradi? I soccorritori specializzati videro nel sottosulo rigagnoli di metallo fuso come in acciaieria.
Può il carburante provocare tutto questo? E non invece un mix d’esplosivi di tipo tattico, molto conosciuti in ambito militare, messi a priori all’interno del World Trade Center in posizione strategiche e nevralgiche tali da provocarne il crollo? Magari il fine settimana prima? Quando un lungo black out autorizzato per manutenzione all’impianto elettrico spense tutti i sistemi di sicurezza?
Perchè una struttura così possente come le Torri Gemelle concepita per durare nel tempo anche a danno di uno schianto sfortunato già previsto dal progetto, cade improvvisamente in caduta libera sotto esplosioni ridondanti udite da molti civili, vigili del fuoco e poliziotti? Che cosa in realtà doveva colpire il volo United 93 invece di schiantarsi a terra per merito del volere rivoluzionario patriottico americano dei passeggeri, costruendo pertanto incosapevolmente una storia passionale e commovente di sacrificio umano utile all’opinione pubblica per autorizzare una guerra giusta al cattivo di turno? Perchè Larry Silverstein ricevette più di 4 miliardi di dollari dalle compagnie assicurative come risarcimento danni, se è prassi comune escludere da ogni clausola gli eventi naturali e terroristici? Che tipo di polizza assicuratrice stipulò pochi mesi prima?
Ma chi è Larry Silverstein?
Un imprenditore americano di 83 anni che il 24 giugno del 2001, meno di tre mesi prima dell’attentato, ricevette in affitto gli edifici del World Trade Center per i successivi 99 anni. Silverstein concordò di versare 3,2 miliardi di dollari alla precedente proprietà, per usufruire dei 39,500 metri quadrati dei cinque edifici che componevano il World Trade Center. Nel contratto c’era anche una clausola che lo obbligava a ricostruire gli edifici in caso di distruzione. Silverstein denunciò sia le compagnie aeree dei due aerei coinvolti, United Airlines e American Airlines, sia gli aeroporti da cui partirono i voli, sia la società produttrice degli aerei, la Boeing. A luglio del 2013 il giudice Alvin Hellerstein decise che Larry Silverstein non deve essere risarcito dalle compagnie aeree. Hellerstein citò alcune leggi federali che vietano un doppio risarcimento per lo stesso danno, in quanto Silverstein già ricevette più di 4 miliardi di dollari dalle compagnie assicurative. Silverstein iniziò a ricostruire il nuovo complesso del World Trade Center nel 2007. Per ora è stata quasi completata la costruzione dell’edificio più importante dei cinque previsti, il cosiddetto One World Trade Center, che sarà l’edificio più alto del continente americano e sarà alto 1776 piedi, cioè 541,3 metri, in riferimento all’anno dell’adozione della Dichiarazione di Indipendenza da parte del Congresso statunitense. Dopo One World Trade Center saranno costruite altre tre torri che saranno adibite ad uffici, una di tipo residenziale, e il National September 11 Memorial and Museum, in mezzo ad essi.

Dopo tutte queste domande e chissà quante altre ancora senza risposte concrete e veritiere…è veramente difficile pensare che un gruppo di losche persone dietro a un governo ombra possa immaginare, progettare e portare a termine un simile tragico gesto spinto da interessi politici ed economici.
E’ agghiacciante solo sognarlo, figuriamoci crederlo.
Solo una visione apocalittica dell’attuale sistema socioeconomico mondiale può presumere un strategia talmente macabra e terribile da portare a compimento un simile episodio degno del più agghiacciante romanzo.
La storia putroppo insegna, e i casi documentati sono innumerevoli.
E’ più facile pensare che la colpa di tutto questo sia di un estremista arabo folle a tal punto da uccidere migliaia di persone senza che in verità realmente nessuna di queste gli avevano causato qualcosa di malefico o offensivo, se non la loro propria personale appartenenza ad una nazione presunta nemica.

Osservare nel verso giusto i lati di questo cubo dilemmatico ci può aiutare a capire i reali interessi utili di ciascun uomo. Sì perchè l’uomo industrializzato capitalista per natura non fa nulla se non per profitto o interesse personale.
Chiediamoci quale risultato positivo avrebbero ottenuti i presunti terroristi, e quali invece le parti contrapposte.
Ad osservare quello che è oggi il medio oriente è veramente difficile immaginare un conflitto d’interesse lucroso pronto e realizzato?
Del resto a noi occidentali non ci è mai importato nulla del petrolio?
Noi siamo per l’energia pulita e rinnovabile?
A noi il petrolio non serve?
Questo è un attacco premeditato che ha autorizzato l’inizio della guerra al terrorismo trasformata invece in un attacco al “mostro invisibile”?
Colpevoli smascherati in pochissimi giorni tramite un indagine degna di un pool investigativo fantascientifico?
Una guerra al terrorismo che ha permesso alle compagnie, alle industrie corporative di impradonirsi di tutti i pozzi petroliferi dell’Iraq e dintorni, assassinare gente innocente e dittatori scomodi?
Questo è quello che è accaduto dopo quel bruttissimo giorno?
Credete ancora che gli attentati dell’11 settembre 2001 siano stati organizzati da uno sceicco nascosto in una grotta?
Chi ha ucciso realmente e cosa?

Un popolo civile ed intelligente deve chiedersi se quello che vede, sente e gli viene raccontato dalla tv e dai giornali corrisponde alla realtà.
E’ doveroso porsi delle domande. E’ facoltativo credere ad una altra verità.
Ognuno ha il diritto di pensare ciò che vuole, ma vivere nell’ignoranza di non voler sapere…è veramente triste!
Solo gli stupidi non vedono e non capiscono che il potere occulto annebbia l’intelligenza e la coscienza. La massa ignorante silente viene accecata e spinta verso l’odio reciproco per ottenere un consenso generale su interessi lucrosi capitalisti. Niente di più facile è creare terrore su ideologie patriottiche estremizzate da un sistema politico economico che ha come unico scopo la speculazione finanziaria e l’ordine mondiale. I fatti dell’11 settembre 2001 sono solo l’inizio di un nuovo secolo americano che ha le radici in una strategia politica segreta occulta tutt’ora presente e in evidenza su aspetti sociopolitici mondiali, specialmente in angoli del pianeta economicamente più interessanti e soprattutto in tutto il Medio Oriente. Non capire ciò è sintomo di una sensibilità sottomessa e incosciente generata da una cospirazione attenta, profonda e psicotica. La mente umana è facilmente condizionabile da immagini e suoni. Non a caso la tragedia dell’11 settembre 2001 è stata trasmessa in diretta televisiva mondiale senza escludere dall’influenza nessun uomo industrializzato.

Qui di seguito uno dei tanti autorevoli documenti che accertano prove e reali colpe presunte:

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