Il contratto


Ogni giorno, tutti noi esseri umani accettiamo determinate regole dettate da uno status sociale indotto da un sistema politico-economico-finanziario capitalista corporativo a cui noi tutti, uomini e donne occidentali siamo indistintamente legati fin dalla nascita, e che ci accompagna per tutta la vita…fino alla morte.
Che siate daccordo o meno, non ha importanza. Tutti ormai ne facciamo parte.

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8 pensieri riguardo “Il contratto

      1. Mi viene il sospetto che l’antropocentrismo sia una forma di paranoia molto grave. Il paranoico si crede al centro dell’attenzione, l’antropocentrico al centro dell’universo. Credo ci sia da avere paura…

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  1. Provo a rispondere al tuo perché. Il paranoico sociale (tutti gli esseri umani) ogni tanto hanno qualche dubbio di essere solamente un piccolo granellino dell’universo ed allora cercano di rafforzare le loro difese schiacciando gli altri viventi, questo funziona fino ad un certo punto ed allora nasce la paura. Peccato, in fondo è così bello sapere che si è solamente una particella vivente che prima o poi si toglierà dalle scatole e sparirà per sempre (almeno a me l’idea piace molto)

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    1. Naturalmente, concordo con te.
      Ma io credo invece che il concetto antropocentrico umano sia molto più complesso e criminale. Ovviamente non tutti hanno la stessa consapevolezza, e molti si nascondono dietro un velo da anime pie innocenti. Purtroppo non è così. Nessuno sa realmente perchè l’uomo (inteso come maschio e femmina) da secoli pratichi un egoismo smisurato nei confroti di ogni risorsa naturale vivente, in particolare su animali ed esseri umani deboli e indifesi. Perchè lo faccia, con una tale violenza primordiale, è ancora un mistero celato e probabilmente mai si saprà.
      Negli ultimi 100 anni questa azione criminale è aumentata notevolmente, grazie ad una sofisticazione smisurata mascherata da progresso.
      La morte circonda l’uomo da sempre, proprio perchè inutilmente egli cerca di sfuggirgli, nascondersi, mistificarsi. L’uomo si illude, ed inventa sempre nuove tecniche per non morire e per ottenere un senso d’immortalità solamente psicotico. Stupidamente senza rendersi conto che la morte aumenta, intorno e dentro se stesso. Non può sfuggire al suo destino, al suo futuro. L’uomo è un essere mortale, e nulla può impedirgli di morire. In un modo o nell’altro…ciò accadrà. Il fatto stesso che io ne parli in terza persona dimostra il mio senso antropocentrico innato, pur consapevole.
      Ancora oggi temi molto forti come l’eutanasia sono considerati un tabù, rispetto invece ad altre pratiche altrettanto omicide come la pena di morte. Uccidere un essere umano malato in fin di vita è diverso rispetto ad un altrettanto sano, a volte anche di giovane età, ma detenuto per reati di morte presunta o accertata. La prima non è condivisa, la seconda sì. Non a caso…sempre morte è.
      Perchè ci si commuove davanti ad un cagnolino abbandonato, o visionando un film della Disney con protagonisti animali simpatici e sorridenti con (casualmente) fattezze e linguaggio umano? Mentre nello stesso momento, o poco prima, o poco dopo, si mangia un panino al prosciutto o un hamburger al formaggio? Qual’è la differenza? Qual’è la connessione logica-emotiva?
      Nessuna! Solo psicosi umana.

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