Pecore


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“…Le pecore stanno ammassate in greggi, in attesa del loro triste destino, perché sono condizionate dalla presenza di pastore e cane pastore…”

Infatti la realtà d’oggi è propro questa.

Condizionamento e schiavitù inconsapevole.

La maggior parte delle persone non agisce per proprio conto, con la propria testa intelligente, in autonomia, senza condizioni o stimoli esterni.
No.
E’ dettata da luoghi comuni, tradizioni, consigli, pareri, giudizi, commenti ecc.ecc.
Siamo stati educati e ben istruiti per vivere condizionati in uno stato di libertà apparente.
Tant’è vero che il singolo individuo, oggi…non ha più importanza.
Viene deriso, isolato, criticato.
Chi detiene il potere assoluto di induzione..E’…l’unico punto di riferimento. Semplice, facile, senza fatica.
Lo abbiamo fatto anche con gli animali d’affezione, facendoli perdere e disconoscere il loto habitat naturale.

In natura l’unico punto di riferimento è la natura stessa, il sole, le stelle, il buio, la terra…
Noi non agiamo più per istinto, ma per condizione.
Tutta la società moderna attuale si basa su questo…tutta l’economia capitalista moderna E’…tutto questo!

Condizionamento globale.

Si vendono e si comprano oggetti (sia essi cibo o plastica) perchè si presuppone dietro marketing che siano buoni, giusti, corretti, affidabili.

E’ questo il successo dei brand, è questo il motore dell’economia capitalista.

Faccio un esempio stupido, banale mai quanto attuale: su uno scaffale di un supermercato ci sono due marche di ketchup. Una famosa in promozione pari a 250ml, l’altra sconosciuta di pari prezzo non in offerta ma con contenuto di 300ml.
Risultato alla vendita? Quante confezioni del brand famoso verranno vendute e quante del concorrente sconosciuto in un pari periodo?
La proporzione per quanto scontata e plausibile viaggia in una sola direzione. La risposta vien da sè…

Il gregge di pecore segue la massa verso il suo amaro destino inconsapevole perchè l’alternativa è rischiosa, faticosa e non rassicurante. Meglio osservare il cane e il pastore…meglio per ora.
Ed è per questo motivo che non si ribellano, non perchè siano stupide (come non lo è l’uomo), ma preferiscono arrendersi inconsapevolmente, che faticare inutilmente.
Casi simili sono visibili anche nella storia umana (vedi l’olocausto ebreo).

Le pecore, se fossero libere senza schiavitù, vivrebbero comunque unite in gregge, perchè è nella loro natura.
Stormi migratori di uccelli, sciame di insetti, mandrie di erbivori africani, banchi di innumerevoli pesci ecc.ecc. Vivono tutta la loro vita liberi ma condizionati naturalmente. L’evoluzione li ha spinti in questa direzione vitale. Uniscono sicurezza e protezione in un solo gesto: unione.
L’uomo non è condizionato naturalmente, non oggi.
Vive in solitudine o per lo più in gruppi di pochi individui familiari o amichevoli…non in branco, non più.
La condizione schiavizzata artificiale “se l’è cercata” con un evoluzione sofisticata e distruttiva.

Il paragone con l’animale pecora, o pesce, o mucca…ci sta tutto.
Che poi le pecore siano intelligenti o meno…non lo sappiamo con certezza. E poi cos’è l’intelligenza? Anche questo è un concetto specista creato dall’uomo senza ombra di dubbio. Non possiamo saperlo in quanto la nostra discussione è prettamente circoscritta tra umani. A meno che potremmo chiedere agli animali…tutti…cosa ne pensano a riguardo.
Non credo che la loro preoccupazione principale sia cosa pensiamo noi di loro…o loro di noi.

Quelli sofisticati…in natura…attualmente siamo solo noi…per nostra conoscenza.

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