“Liberazione Animale – una prospettiva antispecista” esprime il suo dissenso all’attività venatoria.


Pubblico un articolo dell’associazione animalista “Liberazione Animale – una prospettiva antispecista” con sede a Foggia in merito all’evento venatorio “Nature Show” che si svolgerà in aprile:

 

NO AL NATURE SHOW! NO ALL’UCCISIONE DI ANIMALI INNOCENTI!

 

Come un evento all’apparenza mondano nasconde invece profonde logiche di profitto: armi da fuoco.

Purtroppo ci risiamo, e torniamo ancora una volta a gridare il nostro dissenso ad un evento opportunista, ipocrita e totalmente fuorviante: “Nature Show”.

Anche quest’anno infatti la triste manifestazione, in cui la vendita delle armi viene magistralmente mistificata, è alle porte.

Il 14, 15 e 16 aprile prossimi si svolgerà a Foggia, all’interno dei padiglioni Ente Fiera Autonomo, lo spettacolo dei cultori dell’attività venatoria, ossia caccia e pesca ed ogni sollazzo annesso. Ma la brutta notizia è che il divertimento puro non sarà dei reali protagonisti di questa vicenda, ovvero gli Animali. Sì perchè il tema principale, per chi non conoscesse il temine venatorio, è sparare in ambiente aperto contro esseri viventi indifesi, utilizzare canne ultra sofisticate per pescare innocui Pesci, che poi non verranno mangiati (non che sia una giustificazione) ma ributtati morti nelle acque. Ma soprattutto il Nature Show pubblicizza la vendita e quindi la diffusione di pistole e fucili autentitici. Non parliamo di mezzi a scopo ludico, giocattoli per intenderci, bensì vere e proprie armi da fuoco. Le stesse che vengono adottate dalle forze militari e di polizia: armi a scopo offensivo, ferimento ed uccisione.

I casi di cronaca evidenziano un aumento dei delitti, come i fatti tragici di Macerata in cui un folle estremista ha sparato contro persone inermi ferendole gravemente. Ma non solo: i casi di violenza sono esponenzialmente cresciuti. I giornali d’informazione sono pieni di reati a scopo omicidio, soprattutto in una realtà come quella meridionale dove criminalità e scarso senso civico sono per la maggiore. Il foggiano è tristemente famoso per eventi così tragici e penosi, in cui organizzazioni malavitose operano indisturbate all’interno di un apparente pacifica realtà.

E noi foggiani che cosa facciamo? Organizziamo una fiera delle armi! Sì, avete letto bene, un’esposizione di armi! Questo è davvero troppo anche per i più distratti e menefreghisti!

Come già detto l’anno scorso il nostro giudizio in qualità di associazione animalista è assolutamente, negativo. Ma quello che più ci stupisce è il silenzio assordante che nuovamente a poche settimane dall’inizio, pervade incontrastato. Le istituzioni sono assenti, le onlus latitanti, la popolazione assorta in altre occupazioni. Il nostro impegno è quello di protestare in maniera unanime affinchè eventi di questo scarso spessore etico non siano più protagonisti all’interno di un luogo dove la cultura e la gioiosità dovrebbero abbondare. L’Ente Fiera ha il dovere di diffondere progetti educativi e di sviluppo morale, e non squallide manifestazioni di morte. Oltretutto promuovere la bellezza della natura tramite il culto venatorio è ormai un passaggio ideologico che non ha più senso di esistere. Da più parti sempre più persone dichiarano il loro sdegno verso l’uccisione e il maltrattamento degli Animali. Ormai non solo Cani e Gatti sono in cima alla lista delle priorità da tutelare e conservare. Il concetto antispecista è in graduale aumento proprio per identificare una presa di coscienza sempre più ampia tra chi preferisce abbandonare il vizio del gusto e dello svago opportunista rispetto alla cura e alla salvaguardia del mondo Animale. Gli Animali sono esseri senzienti dotati di ogni attitudine morale. Provano emozioni e sentimenti puri, non come noi ma molto più di noi! Non si spiegherebbe perchè l’essere Umano è l’unico soggetto terrestre che pratica ogni violenza possibile in maniera totalmente gratuita. La sopravvivenza non c’entra nulla, non siamo più cavernicoli (almeno non dovremmo, in base ad un evoluzione logica e morale). I danni collatereali di un antroponcentrismo secolare stanno partorendo i peggiori frutti acerbi.

Senza dilagare in contesti a noi non consoni, quali inquinamento, malattie e quant’altro, l’equilibrio internazionale è inqualificabilmente ricco di conflitti estremi in cui più popolazioni si scontrano quotidianamente e senza sosta. L’utilizzo delle armi da fuoco è in aumento esponenziale, colpa anche la politica che, tramite strategie estreme e lontane da un giudizio virtuoso, tenta inutilmente di risolvere i contrasti tra popoli.

A maggior ragione il nostro dissenso è totalmente favorevole ad uno stop del Nature Show, e ad una rivalutazione del programma ufficiale che attualmente prevede:

 “abbigliamento accessori e attrezzature per la caccia e la pesca, armi e munizioni, buffetteria, coltelleria, riserve caccia e pesca, arte a tema venatorio, ottiche, tecnologia e attrezzature da richiamo, prodotti per la caccia e la pesca, tiro sportivo, stampa specializzata, turismo venatorio, veicoli fuoristrada, incisioni ed incisori, trofei e imbalsamazione, cinofilia ecc.”

Qui il regolamento ufficiale scaricabile:

http://natureshowfiera.it/wp-content/uploads/2018/02/regolamento_generalenatureshow2018.pdf

Ma quello che è più grave ed inaccettabile riguarda una nota all’interno del suddetto regolamento, e cioè testuali parole:

“Gli espositori si assumono ogni responsabilità riguardo al materiale che portano in esposizione in particolare per l’esposizione di armi e di munizioni, è a loro carico l’obbligo di adottare tutte le precauzioni possibili per evitare furti, incendi, spari, corto-circuiti, rumori molesti, etc.”

Ciò significa che se malaugoratamente dovesse accadere un incidente…gli organizzatori non hanno nessuno colpa e quindi responabilità! Non credo ci sia altro da aggiungere per commentare questa ennesima farsa.

Da parte nostra utilizzaremo ogni mezzo a nostra disposizione per diffondere una corretta informazione ed una giusta condivisione della giustizia e della logica.

A presto per nuovi aggiornamenti.

 

Autore: Roberto Contestabile

 

P.S. anche Promiseland ne parlahttp://www.promiseland.it/2018/02/17/nature-show-a-foggia-la-fiera-delle-armi-da-fuoco/

 

 

L’attività venatoria provoca in Italia ogni anno numerose vittime, oltre che innumerevoli danni all’ambiente. Ma quello che a noi deve interessare è il genocidio perpetrato agli Animali che vengono quindi uccisi senza pietà e senza motivo alcuno. I dati nella stagione 2016/17 sono allarmanti: 203 Animali definiti “domestici”, 1733 Animali NON cacciabili (specie che rientrano tra quelle cacciabili, ma cacciate in periodo, luogo o mezzi non consentiti). La caccia e la pesca sono azioni deleterie ben lontane da un aspetto logico ed etico. Le menzogne che puntualmente arrivano dai responsabili rappresentano tutta l’ipocrisia e la sfacciataggine con cui si vuole sbeffeggiare l’intelligenza e la morale dell’opinione pubblica. Eventi altamente negativi e fuorvianti come il “Nature Show” a Foggia sono la rappresentazione emblematica di come questi personaggi non sanno più come diffondere la cultura della violenza a scopo ludico. 

Bisogna reagire energicamente per impedire che simili manifestazioni siano motivo d’intrattenimento e svago. Il NO categorico deve essere unanime!

Roberto Contestabile

 

Tabella vittime Animali NON cacciabili:

02_specie non cacciabili _regioni.jpg

I dati sono stati reperiti dall’associazione vittime caccia – Dossier vittime caccia 2016/17

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Nature Show a Foggia: la fiera delle armi da fuoco.


No a Nature Show, una fiera dedicata alla caccia, al tiro ‘sportivo’, alle armi.  Il 13, 14 e 15 aprile 2018 si svolgerà a Foggia il “Nature Show “, un evento fieristico organizzato da una società locale di servizi con il patrocinio della Regione Puglia, del Comune, e naturalmente dall’Ente Autonomo Fiere che metterà a…

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Vegani in diminuzione: Fake news o realtà?


L’offerta dei prodotti plant-based aumenta sugli scaffali dei supermercati  delle catene più importanti della GDO. Esponenziale è il numero delle aziende che ampliano le linee disponibili certificandole VEGANOK. Cresce l’interesse dei media verso chi approccia lo stile di vita vegan. Come è possibile allora sostenere che il numero dei vegani sia in diminuzione? Analizziamo i…

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Animali come beni di lusso. A quando lo status di esseri viventi senzienti?


Moltissime le famiglie che hanno in casa un Animale. Quanto costano le cure e il benessere dei nostri amici a 4 zampe? Approfondimento e riflessione a cura di Roberto Contestabile. Di recente il rapporto Eurispes ha evidenziato la presenza degli Animali “d’affezione” all’interno delle case italiane. Infatti 1 italiano su 3 detiene almeno 1 Cane…

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Le diverse forme dello sfruttamento animale.


Lo sfruttamento animale ha diverse forme, diversi modi di rappresentare la sofferenza inaudita con cui tante creature purtroppo restano imprigionate per colpa di un Umano violento.

 

Come l’Orca dell’acquario giapponese Kamogawa Sea World che sale a bordo vasca ed inizia a lamentarsi tramite un pianto straziante e commovente:

 

Non credo ci siano parole opportune per descrivere questo terribile episodio d’ingiustizia. Un immoralità spaventosa che dovrebbe inorridire tutti, a partire dagli spettatori paganti che permettono l’esecuzione di questi tristi spettacoli dell’orrore.

(A diffondere il video è la pagina Facebook Basta delfinari.)

“Cerca di chiamare la sua famiglia in mare, al di là della barriera di cemento che la separa dalla sua vera casa? Non lo possiamo sapere, ma è certamente chiaro che queste immagini somigliano molto da vicino a quello che si potrebbe definire una tortura”.

Vari studi hanno dimostrato che le Orche hanno capacità simili all’essere Umano, ad esempio legate all’apprendimento di un linguaggio ma spesso è stato ipotizzato che tali creature siano in grado di esprimere emozioni.

Non sembra irreale dunque che l’Orca giapponese detenuta nel parco acquatico stesse piangendo davvero.

Nessun Animale dovrebbe essere tenuto in cattività col solo scopo di divertire l’essere Umano a discapito della propria libertà. Senza contare che molto spesso l’addestramento di questi Animali è molto duro e prevede anche la privazione di cibo.

 

Ma non è l’unico esempio purtroppo! Il traffico di Animali esotici è una terribile realtà. Creature rubate dal loro habitat naturale e spedite come pacchi postale attraverso le linee di trasporto convenzionali (aerei o navi).

Chiuso in un contenitore di plastica e spedito come se fosse un oggetto qualsiasi. Parliamo di un Tigrotto del Bengala salvato da una morte certa soltanto grazie ad un normale controllo di routine. Il pacco era stato spedito il 7 febbraio scorso e avrebbe dovuto affrontare 350 chilometri di tragitto. La Tigre era avvolta in un sacchetto di plastica e non si riesce a capire come sia riuscita a non soffocare. L’agenzia di controllo sta adesso analizzando i documenti trovati accanto al cucciolo, così da poter risalire al fautore di questo gesto scellerato, per lui l’accusa sarà quella di maltrattamento di Animali.

 

 

Ma non è finita…la storia che sto per raccontare ha dell’incredibile!

“Getta il suo criceto nel WC dell’aeroporto perché la sua presenza non era ammessa a bordo. La storia della giovane Belen e del suo sfortunato amico peloso ha fatto il giro del mondo. La ragazza sarebbe stata costretta a “disfarsi” dell’Animale su suggerimento del personale della compagnia aerea. Ed è polemica!

Prima che Belen Aldecosea tornasse a casa a Miami dal college in cui studiava, aveva contattato due volte la Spirit Airlines per assicurarsi di poter portare con sé un ospite speciale: Pebbles, il suo Criceto nano. Nessun problema, le aveva assicurato la compagnia. Ma quando Belen si presentò all’imbarco all’aeroporto di Baltimora, la Spirit le negò la possibilità di portare in aereo il Criceto.

 

Secondo quanto riferito dalla giovane studentessa, un rappresentante della compagnia aerea le suggerì di scaricare Pebbles in un bagno dell’aeroporto. In preda al panico e obbligata a tornare a casa al più presto per affrontare un problema medico, Belen tentò inutilmente altre possibilità, tra cui affittare un’auto.”

Pebbles era spaventato. Io ero spaventata. È stato orribile cercare di metterlo nel bagno“, ha detto Aldecosea. “Sono rimasta seduta per 10 minuti a piangere”.

 

Fonte greenMe.it